Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - Il Consiglio Atlantico degli Stati Uniti (Atlantic Council) ha pubblicato, martedì 28 novembre, il rapporto "I Balcani in avanti - Una nuova strategia degli Stati Uniti per la regione" che propone l'istituzione di una presenza militare…
Podgorica - Il Consiglio Atlantico degli Stati Uniti (Atlantic Council) ha pubblicato, martedì 28 novembre, il rapporto "I Balcani in avanti - Una nuova strategia degli Stati Uniti per la regione" che propone l'istituzione di una presenza militare statunitense permanente nell'Europa sudorientale e l'impegno per un "riavvicinamento storico" con la Serbia. Il rapporto cita che la presenza militare permanente degli Stati Uniti proverebbe che tale Paese è impegnato in modo permanente per la sicurezza della regione. L'istituto di Washington ha stimato che l'adesione del Montenegro alla NATO è un'opportunità per aiutare il nuovo partner a realizzare le promesse riguardanti le riforme democratiche, spiegando che tale aiuto comprende il lavoro a favore dell'agenda per la sicurezza comune, ma anche un contribuito all'accelerazione di riforme interne nonché il sostegno allo stato di diritto e alla coltivazione di un clima politico sano. Parlando del Montenegro, il rapporto afferma che, nel 2018, si terranno le elezioni presidenziali, in occasione delle quali la Russia, probabilmente, cercherà di proporre un candidato anti-occidentale attraverso il Fronte Democratico (Demokratski front DF). Lo stesso documento stabilisce che gli Stati Uniti dovrebbero continuare a impegnarsi per preparare Atene e Skopje a diventare alleati in futuro e aderire all'UE incoraggiando Belgrado e Pristina nel raggiungere un accordo, aggiungendo che bisogna anche risolvere i problemi economici a lungo termine dei giovani della regione. Spiegando la tesi del storico avvicinamento tra gli Stati Uniti e la Serbia, il Consiglio Atlantico ha citato che questo è realizzabile solo se la Serbia inizierà essenzialmente a prendere le distanze dalla Russia, aggiungendo che non si tratta di una questione banale e che sulla stessa gli Stati Uniti e l'Unione europea non dovrebbero scendere a compromessi. Il rapporto ha aggiunto che è necessario anche il sostegno ai progetti infrastrutturali che dovrebbero collegare i Paesi della regione e connetterli all'Europa, ridurre gli ostacoli al commercio regionale e aumentare gli investimenti nel dominio digitale e nella nuova generazione di imprenditori. Il Consiglio Atlantico ha valutato che la persistente stagnazione politica ed economica nei Balcani occidentali ha aumentato l'insoddisfazione minando la fiducia dei cittadini nello stato di diritto, mentre, dall'altra parte, le forze straniere, soprattutto la Tirchia e la Russia, hanno usato l'ignoranza dell'Occidente per prendere piede. Negli ultimi anni, gli Stati Uniti hanno seguito la situazione a distanza credendo che gli europei tenessero le cose sotto controllo, ma "la politica di ignoranza benigna non è più sufficiente", è quanto riportato nel rapporto.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.