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Podgorica - Il movimento ecologico Ozon ha inviato all'Amministrazione dell'Ispezione l'iniziativa per una verifica ispettiva tramite la quale ha proposto che alla società Toscelik Niksic Steel venga ordinato di ottenere il consenso ecologico per la…
Podgorica - Il movimento ecologico Ozon ha inviato all'Amministrazione dell'Ispezione l'iniziativa per una verifica ispettiva tramite la quale ha proposto che alla società Toscelik Niksic Steel venga ordinato di ottenere il consenso ecologico per la valutazione dell'impatto ambientale a causa del suo funzionamento, ha riferito la stampa montenegrina. L'ispezione proposta dovrebbe coprire l'intero processo di produzione in tutti gli impianti e proibire l'esecuzione dei lavori fino a quando l'Agenzia per la Protezione della Natura e dell'Ambiente non approverà la presente valutazione. Il movimento Ozon ha sottolineato che un grosso problema è rappresentato dallo smaltimento dei rifiuti provenienti dalla Toscelik, spiegando che i rifiuti industriali attualmente vengono depositati all'interno dell'impianto il che per forza deve essere fermato in modo da trovare una soluzione in conformità con la normativa legale. Lo stesso movimento ecologico ha sottolineato il comportamento irresponsabile degli investitori turchi verso le istituzioni e la legislazione del Montenegro ed ha proposto all'ispettore ambientale di stabile le sanzioni massime previste dalla Legge sulla valutazione dell'impatto ambientale. L'iniziativa dell'Ozon ha suggerito una multa massima di 40.000 euro ed il divieto delle attività fino ad un anno, il che dovrebbe essere un periodo sufficiente per l'adozione delle procedure di valutazione dell'impatto ambientale e per ottenere il consenso ambientale e l'altra documentazione mancante. Come ulteriore motivazione per la protezione dell'interesse pubblico, l'Ozon ha citato il fatto che l'Agenzia per la Protezione della Natura e dell'Ambiente ha rifiutato la richiesta della Toscelik per il rilascio di un permesso integrato per il funzionamento di diversi suoi impianti i quali, secondo i rappresentanti dell'Ozon, "minano il sistema e mettono in pericolo la competitività del mercato per coloro che lavorano in conformità alla legge".<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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