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Roma - La stretta cooperazione per l'attuazione della riforma della giustizia e delle priorità in questo settore è stato l'argomento trattato nel corso dell'incontro tra il Ministro della Giustizia, Etilda Gjonaj e la controparte italiana, Andrea Orlando,…
Roma - La stretta cooperazione per l'attuazione della riforma della giustizia e delle priorità in questo settore è stato l'argomento trattato nel corso dell'incontro tra il Ministro della Giustizia, Etilda Gjonaj e la controparte italiana, Andrea Orlando, durante la visita di lavoro che il Ministro albanese ha svolto in Italia. Gjonaj ha valutato il livello di cooperazione tra i due Paesi ed ha sottolineato la volontà del Governo albanese di rafforzare la cooperazione in funzione della partnership strategica tra l'Albania e l'Italia. I due Ministri hanno convenuto in merito all'elaborazione di un memorandum di cooperazione nel campo della giustizia e la creazione di due gruppi di lavoro per studiare il lavoro e stabilire i campi in cui si orienterà e strutturerà la cooperazione, al centro del quale saranno le riforme legislative nel campo penitenziario, nella reciproca assistenza giudiziaria, negli affari della giustizia penale per i minorenni, comprendendo anche altri attori del sistema della giustizia, con un ruolo nella formazione dei magistrati, nonché il governamento del sistema della giustizia. La cooperazione nella lotta contro la criminalità organizzata è stato un altro aspetto dell'impegno tra i due Paesi e i due Ministeri. Il Ministero italiano della Giustizia fornirà la sua assistenza per lo sviluppo delle capacità del Dipartimento di Codificazione e del personale delle istituzioni penitenziarie. Durante la riunione, il Ministro Orlando ha espresso le valutazioni sul lavoro fatto dal Governo abanese nell'attuazione di una serie di riforme specialmente quella del sistema giudiziario. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Il Ministro Gjonaj e la delegazione albanese che lo ha accompagnato ha avuto riunioni separate presso due importanti istituzioni italiane della giustizia: la Direzione Nazionale Antimafia e l'Autorità Nazionale Anti-corruzione. Hanno preso parte agli incontri il Procuratore Generale della Direzione Nazionale Antimafia italiana, Franco Roberti, il Presidente della Corte Suprema di Cassazione, Giovanni Canzio, il Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini e il presidente della Autorità nazionale Anti-corruzione, Raffaele Cantone. Al centro dei colloqui è stato posto il progresso compiuto nella riforma della giustizia ed il Ministro Etilda Gjonaj ha comunicat le novità di questa riforma in termini di giustizia penale, tra cui l'organizzazione della Procura, il Consiglio Supremo della Procura e le altre istituzioni speciali per l'indagine e il processo dei reati penali di corruzione e criminalità organizzata. La delegazione italiana ha sollevato la questione delle modifiche normative sul sequestro e la confisca delle proprietà ottenute con risorse provenienti da attività criminali come conseguenza delle sentenze dai tribunali italiani. Durante la riunione con il Procuratore dell'Antimafia, il Ministro Gjonaj ha ottenuto la garanzia da Roberti, sulla continuazione della stretta cooperazione istituzionale con il Governo albanese e gli organi speciali della SPAK anche sotto la giuda del nuovo procuratore appena eletto. Durante la sua visita presso l'Autorità Nazionale Anti-corruzione, Gjonaj è stata ricevuta dal presidente di quest'istituzione, Raffaele Cantone. Il Ministro Gjonaj ha parlato del ruolo del Ministero della Giustizia, in qualità di Coordinatore Nazionale Anti-corruzione come anche delle possibilità di cooperazione con l'Autorità Nazionale Anti-corruzione nel quadro delle priorità del Governo albanese nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. Cantone ha espresso la disponibilità dell'istituzione a sostenere l'Albania nel campo delle politiche e misure anti-corruzione, anche attraverso un eventuale memorandum di cooperazione, che è stato firmato da quest'Autorità con la Repubblica della Serbia e quella del Montenegro. Cantone ha proposto l'identificazione delle regole di coordinamento di tutti gli attori nazionali coinvolti nella stesura di misure anti-corruzione, per una battaglia più efficace nel campo della lotta alla corruzione. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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