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Belgrado - I responsabili del Ministero della Difesa della Serbia si sono detti pronti, venerdì 10 novembre, a parlare dei problemi che stanno mettendo in difficoltà l'industria nazionale della difesa. La risposta del Ministero è arrivata quasi sei mesi dopo…
Belgrado - I responsabili del Ministero della Difesa della Serbia si sono detti pronti, venerdì 10 novembre, a parlare dei problemi che stanno mettendo in difficoltà l'industria nazionale della difesa. La risposta del Ministero è arrivata quasi sei mesi dopo la prima richiesta dei sindacati delle fabbriche Zastava oruzje, Sloboda, Prvi partizan, Krusik, Milan Blagojevic e Prva iskra. <br /> <br /> Il presidente del Comitato sindacale dell'Industria della difesa della Serbia (OIS), Dragan Ilic, ha affermato che i principali argomenti su cui i sindacati intendono discutere con il Ministro della Difesa, Aleksandar Vulin, sono: la conversione dei debiti fiscali e il ruolo dello Stato nel capitale dell'industria della difesa della Serbia nonché l'annuncio della privatizzazione delle fabbriche militari nazionali.<br /> <br /> La nuova legge sulla produzione e il commercio di armi e attrezzature militari prevede la privatizzazione parziale, ovvero la ricapitalizzazione delle fabbriche dell'industria della difesa della Serbia, tramite la vendita fino al 49% del capitale agli investitori, alla quale i sindacati, a differenza della gestione della Zastava oruzje, si sono fortemente opposti.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Proseguimento degli investimenti nell'industria della difesa della Serbia</em><br /> <br /> Il Ministro della Difesa, Aleksandar Vulin, ha visitato, martedì 14 novembre, le strutture di produzione ricostruite della società Prva iskra - namenska proizvodnja a Baric, affermando che l'industria della difesa è una parte importante dell'economia e dell'Esercito della Serbia.<br /><br /> Dopo un incontro con la direzione ed i rappresentanti dei sindacati di tale società, Vulin ha affermato che la Prva iskra, investendo 1,5 milioni di euro nelle nuove capacità produttive, ha registrato un aumento del fatturato annuale di 2 milioni di euro, nonché l'assunzione di nuovi lavoratori. Secondo lui, l'Industria della difesa della Serbia e l'SDPR, finora, hanno contratto 405 milioni di dollari di nuove esportazioni ed hanno accordi concordati dal valore di 687 milioni di dollari.<br /> <br /> Il Ministro ha ribadito che l'industria della difesa è un segmento importante dell'economia serba e delle forze armate serbe, sottolineando che, grazie alla politica guidata da Vucic quando era Primo ministro, il Paese ha un ramo dell'economia che sta diventando sempre più importante e genera sempre maggiori profitti. Vulin ha detto che il Governo continuerà ad aiutare l'industria della difesa della Serbia, riconoscendo il suo significato e non rinuncerà mai alla sua quota di proprietà presso queste compagnie. "La legge che faremo permetterà all'imprenditore di investire fino al 49% in denaro e ci porterà mercato e tecnologia, ma il Governo della Serbia manterrà il controllo dell'industria della difesa perché è un ramo strategico", ha concluso Vulin.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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