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Sarajevo - Il progetto multimilionario che dovrebbe collegare Trieste e il Mar Adriatico (Europa sud-orientale e Paesi dei Balcani) è stato interrotto per un ritardo di due giorni con la garanzia bancaria come ha riferito il portale Ekapija il 19 ottobre. Il…
Sarajevo - Il progetto multimilionario che dovrebbe collegare Trieste e il Mar Adriatico (Europa sud-orientale e Paesi dei Balcani) è stato interrotto per un ritardo di due giorni con la garanzia bancaria come ha riferito il portale Ekapija il 19 ottobre. Il progetto stradale relativo al tratto Pocitelj-Neum -Trebinje-confine con il Montenegro è stato fermato perché la società di Sarajevo, IPSA, che ha vinto il tender dell'anno scorso per l'elaborazione della documentazione del piano-studio, non ha pagato la garanzia bancaria entro il termine previsto, per cui è stato annullato automaticamente. Si tratta del progetto di costruzione dell'Autostrada adriatico-ionica, uno dei più importanti prospetti infrastrutturali attraverso la Bosnia-Erzegovina il cui inizio della costruzione è atteso entro il 2020 ed è significativo quasi come il Corridoio VC. La sua lunghezza attraverso la BiH sarebbe di 110 chilometri. L'Ufficio d'Appello ha annullato l'intero appalto pubblico che doveva definire il percorso di tale autostrada attraverso la Bosnia-Erzegovina. Esistono due opzioni circa il passaggio; in entrambe le varianti si avrebbe il collegamento con Pocitelj e Neum, però l'ulteriore percorso è sotto questione. A causa della suddetta situazione, è stato realizzato un incontro urgente presso il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni della BiH con la proposta che il lavoro per l'elaborazione dello studio tecnico per l'Autostrada adriatico-ionica debba essere affidato alla compagnia che si è piazzata al secondo posto in occasione del tender internazionale. Secondo le informazioni del quotidiano Dnevni avaz tale società è IGH Mostar. Il valore del contratto con l'IVA è di 4,2 milioni di marchi. Dato che bisogna aspettare la Procura generale per firmare, successivamente, un nuovo contratto, non è noto fino a quando bisognerà attendere l'elaborazione dello studio. Stando alle previsioni il progetto riguarda sette Paesi: Italia, Slovenia, Croazia, BiH, Montenegro, Albania e Grecia. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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