Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Podgorica - L'Agenzia per la protezione dell'ambiente ha respinto la richiesta della società Kombinat aluminijuma Podgorica (KAP) in fallimento, di rilasciare il permesso integrato IPPC (Prevenzione e riduzione integrale dell'inquinamento) per il…
Podgorica - L'Agenzia per la protezione dell'ambiente ha respinto la richiesta della società Kombinat aluminijuma Podgorica (KAP) in fallimento, di rilasciare il permesso integrato IPPC (Prevenzione e riduzione integrale dell'inquinamento) per il funzionamento dell'impianto, che determina la quantità di materie e l'intensità del loro rilascio nell'ambiente, ha riferito, venerdì 13 ottobre, il quotidiano Dan, spiegando che KAP entro l'1 gennaio 2018 dovrà ottenere il presente permesso, il che significa che la società di Podgorica verrà chiusa se non sarà velocemente modernizzata. Il Governo montenegrino ha stimato, circa un anno fa, che la KAP in fallimento nei prossimi dieci anni non sarà in grado di attuare le migliori tecnologie disponibili nella sua produzione che è una delle condizioni per ottenere il permesso integrato necessario. Il Ministero dell'Economia ed il Ministero dello Sviluppo Sostenibile sono stati obbligati a considerare la possibilità di richiedere una scadenza transitoria ed il rinvio dell'applicazione del permesso IPPC. La decisione dell'Agenzia per la Protezione Ambientale del 12 settembre 2017 ha confermato che la documentazione della KAP, al momento della richiesta del permesso integrato, è stata incompleta e che la stessa doveva essere portata a termine entro la fine del mese di giugno. La KAP ha inviato, il 10 luglio, una parte della documentazione mancante, spiegando di non poter presentare il programma delle misure di adeguamento perché ancora non è stata trasferito il diritto di proprietà sulla KAP all'Uniprom e l'Agenzia ha prorogato il termine per completare la documentazione per altri 90 giorni. In seguito, la stessa Agenzia ha stabilito che l'operatore della produzione nella KAP è l'Uniprom, il che significa che la KAP non è autorizzata neanche ad presentare la richiesta per il rilascio del permesso integrato.<br /> <br /> Il movimento ecologico Ozon ha valutato che il rifiuto della richiesta della KAP in fallimento del permesso integrato non è una decisione inaspettata e che probabilmente la legislazione che riguarda la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento, entro l'1 gennaio 2018, non sarà adempita né da parte delle società TE Pljevlja né ad opera dell'acciaieria Toscelik Niksic. L'Ozon ha sottolineato che in Montenegro manca un sostegno sistematico alle istituzione competenti per attuare leggi e norme in materia di ambiente, spiegando che il caso della KAP ha confermato che l'Agenzia per le protezione della natura e dell'ambiente non ha avuto le informazioni necessarie per avviare il processo di trasferimento dell'obbligo di fornire il premesso integrato dalla KAP in fallimento all'Uniprom.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Governo deve pagare cinque milioni di euro agli ex lavoratori della KAP<br /> <br /> Il Tribunale di Podgorica ha adottato, pienamente, il reclamo ed ha emesso un verdetto di primo grado a favore degli ex lavoratori della KAP, ai quali, lo Stato in conformità alla legge dovrà versare le indennità di licenziamento, che da due anni sta evitando di pagare. Il verdetto a favore del gruppo di 305 lavoratori della KAP è stato preso dal giudice Milena Brajovic. I rappresentanti legali degli ex lavoratori della KAP hanno invitato il Governo ad avviare, immediatamente, il pagamento delle corrispondenti retribuzioni. Il Governo dovrà versare ai dipendenti che hanno lasciato la KAP nel 2013 un importo totale di 5,45 milioni di euro più interessi e spese giudiziarie.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.