Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - Il Partito Democratico e l'LSI si sono unite per la bozza sui rifiuti anche se hanno mantenuto punti di vista differenti sul modo in cui deve essere affrontata la questione. Durante la riunione della commissione parlamentare delle attività…
Tirana - Il Partito Democratico e l'LSI si sono unite per la bozza sui rifiuti anche se hanno mantenuto punti di vista differenti sul modo in cui deve essere affrontata la questione. Durante la riunione della commissione parlamentare delle attività produttive il deputato del PD nonché vice presidente della commissione, Florion Mima, ha sottolineato che l'opposizione difende solo gli interessi del popolo e ha chiesto che la legge venga respinta in Parlamento con il voto. Lo stesso ha chiesto alla maggioranza di inserire all'ordine del giorno dei lavori parlamentari due atti che vengono tenuti in ostaggio da mesi dal PS: di mettere ai voti in Parlamento il decreto del Presidente Nishani che respinge la Legge sui Rifiuti approvato dal PS e di inserire all'ordine del giorno la richiesta presentata in Parlamento dal Partito Democratico, a settembre del 2016, per un referendum popolare al fine di impedire per sempre l'importazione dei rifiuti. <br /><br /> Successivamente il capo del gruppo parlamentare del Movimento Socialista per l'Integrazione, Petrit Vaslili ha affermato che il Partito Socialista dal punto di vista giuridico non può ritirare la legge sui rifiuti e che il referendum resta l'unica soluzione. Vasili ha ricordato che il capo del gruppo parlamentare del Partito Socialista, Taulant Balla, ha affermato pubblicamente che ritirerà la bozza. <br /><br /> "Non abbiamo a che fare con una bozza sui rifiuti, ma di una legge. Dunque il Parlamento d'Albania sulla questione si è già espresso con il voto. Da questo momento la proprietà politica di chi lo ha proposto, deputati o membri del Governo, è caduta. La legge fa ormai parte di quelle che il Parlamento approva", ha affermato Vasili.<br /><br /> Lo stesso ha riferito che vi è stato un solo momento procedurale in cui il Presidente ha ripristinato la legge e ha dato una nuova possibilità alla maggioranza di riflettere. Secondo Vasili, il compito della maggioranza inizia con l'esame del decreto del Presidente e va avanti.<br /><br /> "Non esiste alcuna possibilità giuridica che il Partito Socialista lo ritiri, non è una bozza, ma una legge. L'unico ruolo speciale per fare il giocatore corretto del regolamento, è quello di Presidente del Parlamento. La politica deve tacere e la parola va data al popolo", ha asserito Vasili.<br /><br /> Ricordiamo che, la legge sulla gestione integrata dei rifiuti, conosciuta anche come la legge sull'importazione dei rifiuti non è stata decretata dal Presidente in carica Bujar Nishani dicendo che era in contrasto alle direttive dell'UE, alla Costituzione dell'Albania ed alle Convenzioni Internazionali. Il decreto del Presidente Nishani che è stato rinviato per una revisione in Parlamento, era previsto sul calendario dei lavori del legislativo per le prime tre settimane di questa legislatura. Intanto un giorno fa, il capo del gruppo parlamentare del PS, Taulant Balla, ha detto che la questione sarà sottoposta ad una consultazione con il pubblico. Invece, il capo della commissione delle attività produttive, il deputato socialista Eduard Shalsi ha riferito di essere d'accordo in qualità di proponente a ritirarsi a causa del chiasso che si è creato su questo tema. Secondo Shalsi, in nessun istante si è parlato di rifiuti o immondizie, ma di materie prime secondarie, destinate all'industria del riciclaggio nel Paese. Lo stesso ha riferito di essere d'accordo per il referendum, sottolineando che sarebbe stato il primo a firmare un referendum sull'importazione dei rifiuti in Albania.<br /><br /> La bozza sui rifiuti è stato il tema del dibattito nel corso di quest'anno ed ha riscontrato l'aperta opposizione degli ambientalisti e della società civile, mentre la maggioranza di allora e quella attuale, aveva come argomento che l'importazione avrebbe compreso solo i rifiuti che fanno parte della "lista verde". Parallelamente a questo progetto sembra che l'Albania sia stata travolta da un "virus" di inceneritori, che stanno aumentando di numero. Il più recente vincitore della concessione a Tirana è stato reso pubblico solo poche settimane fa. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /> <br /> <br />
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