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Zagabria - La società russa Gazprom e la croata Prvo plinarsko drustvo (PPD) hanno firmato il contratto sulla fornitura del gas alla Croazia entro il 31 dicembre di 2027, che obbliga la Gazprom a consegnare un miliardo di metri cubi di gas ogni anno, ha…
Zagabria - La società russa Gazprom e la croata Prvo plinarsko drustvo (PPD) hanno firmato il contratto sulla fornitura del gas alla Croazia entro il 31 dicembre di 2027, che obbliga la Gazprom a consegnare un miliardo di metri cubi di gas ogni anno, ha riferito Gazprom Export, come ha comunicato, lunedì 18 settembre, i media croati. L'accordo entrerà in vigore l'1 ottobre e rappresenta l'estensione del contratto a breve termine tra la Gazprom e la PPD, secondo cui 1,48 miliardi di metri di gas saranno consegnati alla PPD dall'inizio del 2017 fino alla fine di settembre, con un piano aggiuntivo per il quarto trimestre di quest'anno di 250 milioni metri cubi. La Gazprom non ha pubblicato i dettagli del nuovo contratto, ma, secondo alcune informazioni, il prezzo sarà stabilito in base ai movimenti presso il centro del gas di Baumgarten.<br /> <br /> La società Gazprom Swiss ha effettuato la fornitura di gas naturale dalla Russia alla Croazia nel periodo 2012 al 2016, e prima di quel periodo la società croata INA, ovvero dal 2009 la Prirodni plin, stipulava contratti con la Gazprom.<br /> <br /> Con il titolo "Gazprom ritorna in Croazia", il quotidiano russo Kommersant ha svelato che la società russa "ha ripreso il ruolo di fornitore principale del gas in Croazia per la prima volta dal 2010". Gli interlocutori del Kommersant dal settore del gas hanno stimato che la firma del contratto a lungo termine è atipica per il mercato europeo negli ultimi anni e "riflette l'assenza di alternative chiare al gas russo". Gli interlocutori del Kommersant hanno precisato che il contratto tra la Gazprom e la PPD "copre quasi completamente i bisogni croati per il gas importato, il che mette in dubbio l'attuazione del progetto del terminale GNL (LNG) sull'isola di Veglia (Krk), in merito al quale deve essere presa una decisione finale durante il 2018".<br /> <br /> "Il fatto che gli importatori croati siano tornati a rivolgersi alla Gazprom, dopo l'esperimento del contratto a breve termine, dimostra che non esiste alcuna alternativa seria al gas russo nei Balcani nordoccidentali", ha dichiarato Alexei Grivach dal Fondo nazionale per la sicurezza energetica russa (FNEB). Secondo lui, l'attuale prassi di revisione contrattuale ogni due o tre anni influenza il fatto che i contratti a lungo termine non sono più considerati come cappio intorno al collo del consumatore.<br /> <br /> Per quanto riguarda il terminale GNL sull'isola di Veglia, Grivach ritiene che "anche se il progetto dovrebbe essere attuato, il suo scopo può essere coperto solo da una maggiore domanda stagionale e probabilmente funzionerà con una bassa capacità".<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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