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Rabat - Il Marocco dipende ancora, in gran parte, dal carbone per la produzione energetica interna, come ha rivelato Apicorp Energy Research nella sua ultima relazione mensile, che riguarda il mix energetico di tutta la regione MENA. Mettendo il carbone al…
Rabat - Il Marocco dipende ancora, in gran parte, dal carbone per la produzione energetica interna, come ha rivelato Apicorp Energy Research nella sua ultima relazione mensile, che riguarda il mix energetico di tutta la regione MENA. Mettendo il carbone al centro della sua strategia di diversificazione, il Marocco è l'unico Paese in una Regione prevalentemente petrolifera che dedica grande importanza al carbone, però l'utilizzo del carbone del regno è spesso oscurato da grandi progetti solari ed eoloci. Fino al 2015, il carbone rappresentava il 31% del mix energetico marocchino, ha rilevato la società di ricerca nella sua pubblicazione, aggiungendo che l'importazione del gas e del petrolio rappresenta il 22% rispettivamente il 20% della produzione nazionale di energia, mentre l'acqua e il vento costituiscono solo il 15% e il 10%. Nonostante un forte aumento dell'uso dell'energia solare nella produzione di energia, questo settore ha appena raggiunto il 2% del totale nazionale. Tuttavia, Apicorp Energy Research ha affermati che "c'è ogni ragione di credere che questa percentuale aumenta, tenendo conto del futuro sviluppo dei progetti fotovoltaici". Inoltre, per soddisfare le esigenze del carbone, il regno è ancora criticamente dipendente dalle importazioni e attualmente Rabat sta rafforzando la propria infrastruttura con la costruzione di nuovi impianti dedicati all'importazione e alla produzione. Attualmente, il Paese africano dispone di tre centrali a carbone con una capacità totale di circa 2,5GW, oltre ai due progetti realizzati nelle città di Safi (della francese Engie) e Jerada (costruito dai cinesi della SEPCO) con una capacità combinata di 1,7GW.<br />
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