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Zagabria - La dichiarazione del Ministro della Giustizia della Croazia, Drazen Bosnjakovic, che la lapide delle Forze di difesa croate (Hrvatske Obrambene Snage, HOS) con inciso lo slogan ustascia "Pronti per la Patria" (Za dom spremni) rimarrà a Jasenovac…
Zagabria - La dichiarazione del Ministro della Giustizia della Croazia, Drazen Bosnjakovic, che la lapide delle Forze di difesa croate (Hrvatske Obrambene Snage, HOS) con inciso lo slogan ustascia "Pronti per la Patria" (Za dom spremni) rimarrà a Jasenovac fino ad ulteriore avviso e probabilmente non sarà rimossa prima del mese di marzo del 2018, cioè fino all'adozione di una nuova legge, ha provocato una forte reazione da parte dei partiti dell'opposizione, dell'HNS e dei rappresentanti delle minoranze.<br /> <br /> Il vice presidente dell'HDZ e presidente del Parlamento croato, Milijan Brkic, ha affermato, domenica 27 agosto, che il Governo non crollerà a causa di ciò.<br /><br /> "Il Governo sicuramente sarà stabile", ha detto Brkic, commentando le speculazioni che il governo di Andrej Plenkovic potrebbe crollare a causa della lapide dell'HOS.<br /><br /> Ricordiamo che Milorad Pupovac e l'HNS hanno sottolineato, apertamente, che, a causa della lapide dell'HOS a Jasenovac, potrebbero negare il loro sostegno al Governo di Andrej Plenkovic e provocare così le elezioni anticipate. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> I partner dell'HDZ nel Governo croato hanno affermato che per loro è inaccettabile il termine che il Ministro Bosnjakovic ha evidenziato per rimuovere la lapide controversa. L'HNS ha ricordato di aver convenuto con il Primo Ministro Andrej Plenkovic di rimuovere rapidamente la lapide e che non ha intenzione di fare parte di un Governo che non rispetta l'accordo.<br /> <br /> "La Croazia non ha bisogno di caratteristiche fasciste, né i cittadini meritano di essere gravati da dibattiti su un argomento che deve avere una sola conclusione: eliminare la lapide appena possibile", ha affermao il presidente dell'HNS, Tomislav Stojak.<br /> <br /> Il presidente dell'SDSS, Milorad Pupovac, ha riferito che la lapide non può rimanere lì, aggiungendo che non sarà tollerato nessun rinvio della sua rimozione. "Per l'SDSS è impossibile e inaccettabile tollerare il saluto a Jasenovac dove c'era un campo di concentramento", ha affermato Pupovac, ma vuole anche sentire il parere del Primo Ministro prima di rispondere se il suo partito continuerà a fornire il sostegno all'esecutivo croato.<br /> <br /> L'analista politico Davor Gjenero ha stimato che questa è una situazione molto sconveniente per il Governo croato. Ricordiamo che il Governo, finora, ha ritardato il problema ed ha stimato che è scomodo perché ha due dimensioni. "Da un lato è un saluto che è legato ad un'organizzazione fascista e totalitaria, e dall'altra parte è stato utilizzato all'epoca dell'aggressione, quando ci accusavano di essere tutti ustascia, il saluto ha ottenuto la legittimità politica con l'attività dalla dell'HOS. Sembra che il Governo abbia sperato di trovare un compromesso e sembra che debba prendere da sola una decisione politica. Non credo che possa essere adottata una decisione in base alla quale questo saluto rimanga lì, a costo della destabilizzazione della scena politica croata", ha stimato Gjenero.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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