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Podgorica - I residenti dei Paesi e villaggi nel nord del Montenegro, dove lo Stato insieme a dei concessionari privati sta avviando la costruzione di piccole centrali idroelettriche, si oppongono fortemente a tali piani, riferiscono mercoledì 23 agosto i…
Podgorica - I residenti dei Paesi e villaggi nel nord del Montenegro, dove lo Stato insieme a dei concessionari privati sta avviando la costruzione di piccole centrali idroelettriche, si oppongono fortemente a tali piani, riferiscono mercoledì 23 agosto i media montenegrini. Gli ambientalisti sono preoccupati che gli impianti idroelettrici potrebbero distruggere la natura, mentre i cittadini di Plav, Gusinje, Andijevica, Murina, Kolosin e Bijelo Polje hanno riferito che impediranno la costruzione di tali impianti. Il funzionario dell'Iniziativa degli Albanesi (Albansa Inicijativa) ed uno dei leader delle manifestazioni, Iber Hoti ha notato che mentre l'Unione Europea sta rinunciando alle centrali idroelettriche che danneggiano l'intero ecosistema, in Montenegro sta per avere luogo una catastrofe ecologica a causa degli errori dello Stato e dei concessionari incoscienti. Ricordiamo che due piccole centrali idroelettriche sono già state costruite nel territorio del comune di Plav, mentre a Murina sono stati interrotti i lavori della costruzione quando i cittadini hanno impedito al concessionario di effettuare la meccanizzazione. Il Sindaco di Murina ha dichiarato che ai residenti nessuno ha spiegato i benefici ed i danni dall'istallazione di una centrale idroelettrica sul fiume. Il Governo ha reagito alle proteste dei residenti dei comuni in questione, comunicando che i progetti sono stati pianificati e fatti in conformità alla legge ed alle norme in vigore. Il Ministero dell'Economia ha spiegato che tutte le concessioni sono state fatte in base ai piani territoriali dei comuni, mentre la ONG Green Home sostiene che le presenti procedure non sono state svolte in modo giusto. Lo Stato finora ha approvato 60 progetti per la costruzione di piccole centrali idroelettriche ed ha previsto che tali impianti in futuro potrebbero produrre 300 gigawatt di energia elettrica l'anno.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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