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Banja Luka - Il Governo della Republika Srpska (RS) ha firmato con il Consiglio dei Ministri della BiH l'accordo con cui si è impegnata a pagare tutte le spese del processo di arbitrato dall'importo di 102 milioni di BAM che la società slovena Viadukt ha…
Banja Luka - Il Governo della Republika Srpska (RS) ha firmato con il Consiglio dei Ministri della BiH l'accordo con cui si è impegnata a pagare tutte le spese del processo di arbitrato dall'importo di 102 milioni di BAM che la società slovena Viadukt ha avviato contro la BiH come anche l'eventuale risarcimento nel caso in cui la BiH perderà la controversia, ha riferito il portale Capital l'8 agosto.<br /> <br /> Gli sloveni hanno avviato il processo di arbitrato contro la BiH dopo che non hanno raggiunto l'accordo con il Governo della RS sul risarcimento dei danni che hanno chiesto dopo la rescissione del contratto sulla concessione per la costruzione di due centrali idroelettriche su fiume Vrbas.<br /> <br /> L'accordo su diritti reciproci e gli obblighi che riguardano il processo di arbitrato inerente al caso 'Viadukt' Portoroz, Vladimir Zevnik e Boris Goljsevcek contro la BiH dinanzi al Centro internazionale per la soluzione delle controversie d'investimento a Washington che ha firmato il Premier Zeljka Cvijanovic a nome della RS e il Presidente del Consiglio dei Ministri di BiH Denis Zvizdic, a nome della BiH, prevede che quest'ultima venga rappresentata dal Procuratore generale della BiH e l'ufficio degli avvocati per i servizi giuridici internazionali di esperti scelti in consenso con il processo degli appalti pubblici. In base all'accordo tutte le spese contratte verranno pagate dal Governo della RS, e che l'eventuale risarcimento delle spese che otterrebbe la BiH, vengano dirette verso la RS.<br /> <br /> L'accordo cita che Governo della RS paghi, a nome della BiH, tutte le spese per gli avvocati, consiglieri finanziari e altri esperti e consulenti, come anche quelle per l'introduzione del processo, includendo le spese amministrative e le tasse, le spese del Tribunale d'arbitrato, come anche tutti i costi necessari per gestire tale processo. Il procuratore generale della BiH, Mladjen Mandic, ha dichiarato per Capital, commentando l'accordo tra il Governo della RS e il Consiglio dei Ministri della BiH, che la RS è autorizzata a gestire la controversia autonomamente dato che si tratta degli interessi della RS.<br /> <br /> Alla controversia di arbitrato si è giunti dopo che HES Vrbas, che doveva costruire la HE su Vrbas, nel mese di ottobre del 2015 ha inviato al Governo della RS la richiesta di risarcimento di 46 milioni di BAM per la rescissione del contratto e poiché non sono giunti ad un accordo, il proprietario di maggioranza della HES, Viadukt sloveno ha avviato la richiesta per l'arbitrato con la BiH a Washington.<br /> <br /> Ricordiamo che il Governo della RS, ha firmato l'accordo di concessione dal valore di 165 milioni di euro con la HES Vrbas nel 2004, e con questo è stata prevista la costruzione della HE Krupa e HE Banja Luka - Niska.<br /><br /> Un anno dopo, quasi 20.000 cittadini di Banja Luka hanno firmato la petizione contro tale progetto e dato che non è stata possibile l'implementazione dell'accordo, lo stesso è stato rescisso nel mese di settembre del 2015. L'ufficio legale ''Baros'' in precedenza ha comunicato che HES Vrbas ha rescisso il contratto dopo che il Governo ha approvato la concessione per la costruzione della HE Bocac 2, che impedisce la realizzazione della HE Krupa. Il Governo della RS ha stipulato il contratto con la HE su Vrbas nel mese di maggio del 2014, sulla concessione per la costruzione e l'utilizzo della piccola centrale idroelettrica Bocac 2 sul fiume Vrbas, e l'esecutore dei lavori è la società Integral inzenjering.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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