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Tirana - La compagnia aerea "Belle Air", che ha annunciato il fallimento nel 2013, è tornata ancora una volta sotto i riflettori, a causa del mancato funzionamento del comitato dei creditori che deve portare avanti il processo. Il Tribunale di Tirana ha…
Tirana - La compagnia aerea "Belle Air", che ha annunciato il fallimento nel 2013, è tornata ancora una volta sotto i riflettori, a causa del mancato funzionamento del comitato dei creditori che deve portare avanti il processo. Il Tribunale di Tirana ha informato che, da parte dell'amministratore è stato sollevato come problema la mancata partecipazione dei membri alle riunioni, provocando il mancato avanzamento del processo e delle responsabilità di cui erano incaricati. <br /><br /> "Secondo le spiegazioni dell'amministratore fallimentare, le riunioni convocate dalla stessa o dal Comitato dei Creditori, spesso non hanno avuto luogo a causa del fatto che un gran numero di membri del Comitato dei Creditori (sette) sebbene informati, spesso non si sono presentati alla riunione", si apprende dalla decisione del tribunale resa nota alcuni giorni fa.<br /><br /> Dato la loro assenza, i membri del comitato non hanno avuto modo di esercitare i diritti e i loro obblighi legati alla supervisione dell'attività della società e dell'amministratore del fallimento.<br /><br /> Buona parte di questi membri sono rappresentanti di parti importanti d'interesse, tra cui banche verso le quali la "Belle Air" ha accumulato elevati obblighi ma pare che i membri scelti per questo comitato abbiano cambiato lavoro non essendo più direttamente coinvolti.<br /><br /> Il Comitato, secondo la decisione del tribunale, sarà composto da 5 membri al suo interno mirando così a facilitare la procedura.<br /><br /> Gli obblighi della "Belle Air"<br /><br /> Il caso della "Belle Air" è stato tra i più eclatanti in Albania quando la società, sebbene in difficoltà finanziaria ha permesso prenotazioni fino al mese di marzo dell'anno successivo, coinvolgendo oltre 52 mila individui nel vortice. L'elenco dei debiti della società comprendeva l'Aeroporto Internazionale di Tirana, ma anche alcune banche. In occasione delle pretese sollevate presso il tribunale nel 2013, l'avvocato della società ha dichiarato che il debito verso terzi era di circa 52 milioni di euro, mentre il valore degli assets della compagnia era poco superiore ai 60 milioni di euro. Comunque sia, per questi ultimi, è stata richiesta una valutazione da parte dell'esperta contabile. Nonostante gli sforzi continui e le aste per vendere i beni della società, la piccola flotta di aerei ed altri beni sono rimasti in fase di stallo per mancanza di interesse. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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