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Zagabria - La Croazia, la Slovenia e l'Austria hanno convenuto, martedì 18 luglio, a Salisburgo in occasione della riunione trilaterale dei Presidenti dei tre Paesi, la necessità di continuare a lavorare sul futuro dell'Unione europea (UE) e in primo luogo…
Zagabria - La Croazia, la Slovenia e l'Austria hanno convenuto, martedì 18 luglio, a Salisburgo in occasione della riunione trilaterale dei Presidenti dei tre Paesi, la necessità di continuare a lavorare sul futuro dell'Unione europea (UE) e in primo luogo di fare forzi congiunti per affrontare il problema della migrazione, i cambiamenti climatici e le conseguenze della Brexit. La quarta riunione trilaterale a Salisburgo ha riunito i Presidenti di Croazia, Austria e Slovenia, rispettivamente Kolinda Grabar-Kitarovic, Alexander Van der Bellen e Borut Pahor.<br /> <br /> "I nostri tre Paesi credono nel progetto europeo e il futuro dell'Unione Europea (UE) e l'atteggiamento croato è fermo per quanto riguarda il principio di solidarietà, la libertà, la comprensione e il rispetto dei diritti umani in Europa", ha affermato il Presidente croato, Kolinda Grabar-Kitarovic, aggiungendo che Zagabria è contro l'Unione che avrebbe impresso all'Europa ritmi diversi. Secondo la valutazione di Grabar-Kitarovic, oltre alla Brexit, le sfide più grandi dei 27 Paesi membri dell'UE riguardano l'ulteriore promozione dei valori europei e la loro estensione in Europa sud-orientale e quindi in BiH. <br /> <br /> "La stabilità della BiH è della massima importanza per quella della regione e la Croazia sostiene fortemente il percorso della BiH verso l'UE e la NATO", ha riferito il Presidente croato esprimendo la speranza e la convinzione che il Paese ottenga lo status di candidato. Grabar-Kitarovic ha inoltre sottolineato che la Croazia ritiene che in Bosnia-Erzegovina debba essere rispettato il principio di uguaglianza di tutte e tre le nazioni e ancora una volta ha espresso la preoccupazione a causa dell'interferenza di "terzi" nei processi in Bosnia-Erzegovina.<br /> <br /> Il Presidente croato ha inoltre commentato la situazione della sicurezza nel sud-est Europa, dicendo che è molto complessa. "La Turchia ora sta facendo un buon lavoro nel mantenere i migranti, ma ciò dovesse cambiare si avrebbe la destabilizzazione di questa parte d'Europa. Crediamo profondamente che le rotte dei Balcani occidentali debbano rimanere chiuse", ha affermato il Presidente croato parlando della sfida delle migrazioni.<br /> <br /> Il Presidente austriaco ha asserito che il futuro dell'UE dipende dall'unione dei suoi 27 membri. Questi inoltre ritiene che sia importante mantenere la prospettiva europea dei sei Paesi dei Balcani occidentali. "Questi Paesi dovrebbero e devono accettare e capire che la politica dell'Unione europea prevede che diventino membri a pieno titolo e ciò è nel loro interesse in quanto è nell'interesse dell'UE", ha spiegato Alexander Van der Bellen.<br /><br /> Il Presidente sloveno Pahor ha dichiarato che la Slovenia condivide opinioni simili sul futuro dell'Unione europea e la prospettiva europea dei Balcani occidentali.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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