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NOTIZIE · OI-340836 · 17/07/2017 13:40:05 · 3261 g fa10 min lettura
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Sciopero dei lavoratori della Fiat di Kragujevac, interviene Governo serbo

DiOsservatorio ItalianoSommario

Belgrado/Kragujevac - A causa dello sciopero generale nella fabbrica Fiat Chrysler automobili Serbia a Kragujevac, la maggior parte dei subappaltatori della Fiat in questa città ha sospeso la produzione. I sindacati chiedono l'aumento dello stipendio lordo…

Belgrado/Kragujevac - A causa dello sciopero generale nella fabbrica Fiat Chrysler automobili Serbia a Kragujevac, la maggior parte dei subappaltatori della Fiat in questa città ha sospeso la produzione. I sindacati chiedono l'aumento dello stipendio lordo base dagli attuali 38.000 a 50.000 RSD, mentre 45.000 RSD è stata la richiesta precedente. I lavoratori della Fiat hanno iniziato lo sciopero il 27 giugno dell'anno corrente. Il presidente del comitato per lo sciopero della società Fiat Chrysler Automobili Serbia, Zoran Markovic, ha confermato che i rappresentanti di tutti i sindacati in questa fabbrica hanno cambiato una delle loro richieste inviate alla leadership della società. I sindacati ora chiedono l'aumento dello stipendio lordo da 38.000 a 50.000 RSD. Hanno deciso così, perché il datore di lavoro viola la Legge sullo sciopero e ha ignorato le ripetute richieste dell'Ispettorato del lavoro di discutere in merito al tema. Ai lavoratori delle fabbriche di fornitori Magneti Marelli e PMC sarà pagato il 65% dello stipendio durante la sospensione della produzione, mentre gli operai di Adiente, l’ex Johnson Controls e Automotiv hanno comunicato che la produzione è ridotta anche in questi impianti.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a>  Tuttavia, i membri del sindacato della Fiat Chrysler Automobiles Serbia (FCA) hanno tenuto, il 23 giugno, uno sciopero di avvertimento presso la fabbrica della società a Kragujevac. I membri del sindacato di Fiat Chrysler Automobiles Serbia (FCA) hanno tenuto uno sciopero di avvertimento presso la fabbrica dell’azienda a Kragujevac. Circa 500 lavoratori aderenti allo sciopero si sono riuniti davanti all'edificio principale della FCA per chiedere alla gestione della società di aumentare lo stipendio base a 45.000 dinari e ridurre il carico di lavoro per quei lavoratori che, oltre al proprio dovere, devono anche assolvere i compiti degli impiegati in congedo di malattia o di maternità. Secondo il presidente del sindacato della FCA, Zoran Markovic, lo sciopero prevede di fermare l'attività di produzione delle vetture per un'ora e la riunione degli operai davanti all'edificio amministrativo presso la sede della società.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Governo serbo interviene a causa dello sciopero </em><br /> <br /> Il Primo Ministro della Serbia, Ana Brnabic, medierà i negoziati tra la leadership della Fiat e gli operatori che stanno scioperando. Brnabic ha ordinato alle due parti di avviare i negoziati ad un livello più alto, il che prevede la partecipazione della gestione della Fiat dall'Italia e dalla Serbia, e del comitato dello sciopero. "A causa dell'importanza straordinaria che la società Fiat di Kragujevac ha per l’economia serba, per la città di Kragujevac, i fornitori, i dipendenti e le loro famiglie, il Primo Ministro Brnabic ha ordinato alle due parti di avviare i negoziati ad alto livello. Il comitato dello sciopero è stato esortato ad avviare immediatamente i negoziati e quindi a mostrare responsabilità nei confronti dei dipendenti e dell'intera Serbia perché la Fiat è una parte importante dell'economia serba", come riporta un comunicato del Governo serbo.  "La proposta del Primo Ministro della Serbia è molto positiva ed è nostro dovere informare i dipendenti. Faremo quello che vogliono fare loro", ha detto il presidente del comitato dello sciopero, Zoran Markovic.<br /> <br /> Tuttavia, secondo informazioni non ufficiali, la gestione della Fiat ha affermato che non negozia mai con i lavoratori in sciopero, il che significa che i negoziati sulle richieste dei lavoratori potrebbero iniziare solo quando questi riprenderanno a svolgere il loro lavoro. "Potremmo interrompere temporaneamente lo sciopero, ma anche questo è qualcosa in merito al quale sindacati e lavoratori devono prendere una decisione", ha affermato Markovic, sottolineando che i sindacati non hanno incontrato gli esponenti del Governo serbo perché non sono stati in grado di assumere una posizione unificata e perché il sindacato di Nezavisnost (Indipendenza) voleva inviare una persona che non ha nulla a che fare con i lavoratori della Fiat per partecipare ai dibattiti con il Governo.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Brnabic chiede ai lavoratori di interrompere lo sciopero</em><br /> <br /> Il Primo Ministro della Serbia, Ana Brnabic, ha esortato, i lavoratori della Fiat, i sindacati e il comitato per lo sciopero a interrompere la manifestazione per consentire i negoziati, aggiungendo che la Serbia, la Fiat e gli stessi lavoratori hanno perso molto durante lo sciopero e che non v'è un solo minuto in più da perdere. Branabic ha riferito che la stessa, in qualità di Primo Ministro, ha garantito che i negoziati saranno ripresi entro un'ora quando decideranno di interrompere lo sciopero, ed ha aggiunto che lei, il Ministro dell'Economia, Goran Knezevic, e la gestione della Fiat, parteciperanno alle trattative. "Abbiamo perso molto, i lavoratori hanno perso i loro stipendi per il periodo in cui hanno scioperato, la Fiat ha perso la produzione, e i fornitori hanno anche perso salari e lavoro. La Serbia sta perdendo ogni giorno perché lo sciopero colpisce il suo PIL e la nostra esportazione è sofferente. Non dobbiamo perdere un minuto di più", ha spiegato Brnabic, ricordando che la politica generale della Fiat non consente negoziati con i sindacati durante lo sciopero. Inoltre, la società avrebbe pienamente soddisfatto tutti i termini e le condizioni dell'accordo collettivo e, nonostante quanto previsto dall'accordo, i lavoratori hanno deciso di organizzare uno sciopero, violandone termini e condizioni.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a>Circa 2.000 lavoratori della Fiat a Kragujevac hanno deciso di non interrompere lo sciopero e di non avviare i negoziati con la gestione della società fino a quando non saranno soddisfatte le loro quattro richieste.<br /><br /> Il capo del comitato dello sciopero, Zoran Markovic, ha confermato la decisione dei lavoratori e ha aggiunto che la gestione aziendale ha esercitato pressioni suggerendo che la società potrebbe lasciare il Paese o che potrebbero rimanere senza lavoro se la compagnia pagherà una multa perché non ha rispettato le istruzioni dell'organismo di controllo competente, il quale ha ordinato, il 26 giugno, di avviare negoziati con i lavoratori in sciopero.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>La legge non consente la sospensione dello sciopero</em><br /> <br /> I lavoratori della Fiat non hanno interrotto lo sciopero, nonostante le autorità dello Stato li abbiano esortati a fermarlo per agevolare lo svolgimento di colloqui con la direzione della società. <br /> <br /> Secondo le informazioni ufficiose diffuse tra i lavoratori, esiste la possibilità che un rappresentante del Governo serbo venga a Kragujevac per parlare con gli operai, cercando di convincerli a cambiare l'idea e interrompere lo sciopero. "Abbiamo sentito diverse informazioni non ufficiali. Tuttavia, nessuno si è ufficialmente avvicinato al comitato dello sciopero per avviare i colloqui", ha affermato Zoran Markovic, capo della commissione. <br /> <br /> I lavoratori, i leader dei sindacati e il comitato hanno confermato la loro decisione di andare avanti fino a quando la gestione della fabbrica non valuterà le loro richieste. "La legge non consente di sospendere la sciopero. O ci fermiamo completamente tutti insieme o continuiamo", ha precisato l’Associazione dei Sindacati indipendenti di Kragujevac.<br /> <br /> Inoltre, l'Associazione dei Sindacati indipendenti di Kragujevac ha chiesto alle autorità di Kragujevac di rimuovere il logo della Fiat dall'entrata in città a causa del mancato rispetto delle leggi della Repubblica di Serbia e dei maltrattamenti a danno dei lavoratori.<a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Fiat potrebbe andare via in modo tranquillo dalla Serbia</em><br /> <br /> La metà dei lavoratori del primo turno ha votato a favore dell'avvio dei negoziati con la società prima che la Fiat si esprima sulle richieste da loro presentate, mentre tutti i lavoratori del secondo turno si sono detti contrari.<br /><br /> Secondo il sindacato indipendente Nezavisnost, due terzi dei lavoratori, su un totale di 2.000, hanno deciso di proseguire lo sciopero, anche se sono consapevoli delle conseguenze che questa decisione potrebbe provocare. "Il proseguimento dello sciopero significa che la Fiat potrebbe tranquillamente lasciare la Serbia, il che comporta il rischio di perdere oltre 6.000 posti di lavoro diretti o indiretti. Abbiamo cercato di spiegarlo agli operai, chiedendo loro di essere socialmente responsabili, ma la maggior parte degli scioperanti sono decisi a continuare la protesta", ha dichiarato Zoran Markovic.<br /> <br /> Dopo la riunione presso il Ministero dell'Economia a Belgrado, i rappresentanti sindacali sono tornati a Kragujevac con la proposta del Governo di fermare lo sciopero, venerdì 14 luglio, in modo da rendere possibile i negoziati con la direzione della Fiat. Tuttavia, la maggior parte degli scioperanti ha votato a favore del proseguimento almeno fino a quando la Fiat non si esprimerà sulle richieste dei lavoratori. <br /> <br /> Ricordiamo che i lavoratori hanno richiesto un aumento di stipendio, dagli attuali 38.000 a 50.000 RSD, e un'organizzazione di lavoro diversa che non implichi lo svolgimento di diversi compiti contemporaneamente. Inoltre hanno chiesto il pagamento del bonus di efficienza per il 2016 e che l'azienda paghi i costi del trasporto quando i lavoratori non possono utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere la fabbrica, vale a dire dalle 22 alle 5 ore. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> <em>Soddisfatte due richieste dei lavoratori della Fiat</em><br /> <br /> Il Ministro dell'Economia della Serbia, Goran Knezevic, ha annunciato nella mattinata di lunedì 17 luglio, alla RTS che il Governo e il Ministero responsabile sono in costante contatto con il comitato dello sciopero e con la leadership della Fiat e che cercano di portare le due parti al tavolo per negoziare le loro richieste. Knezevic ha spiegato che il Governo non è negoziatore in questo processo, così come che il contratto collettivo della Fiat stabilisce che le parti negoziali sono il datore di lavoro e i dipendenti. "Il Governo è solo un mediatore e cerca di portarli al tavolo dei negoziati", ha detto Knezevic. Il Ministro ha dichiarato che il Governo insisterà sulla soddisfazione delle richieste dei lavoratori, ma è importante che la Fiat resti in Serbia. Questi ha sottolineato che è d'accordo con il fatto che lo stipendio nella Fiat è basso, ma che il Governo non può garantire il suo aumentare. "Sono d'accordo che i salari sono bassi e dovrebbero essere aumentati. Noi insistiamo sull'aumento ma non lo possiamo garantire", ha detto Knezevic ricordando che sono state soddisfatte due richieste dei lavoratori: una migliore organizzazione del lavoro, nonché l'assicurazione dek trasporto al di fuori dell'orario di lavoro standard. Il Ministro ha inoltre sottolineato che il Governo e il Ministero non hanno ricevuto la versione del protocollo per le trattative con il datore di lavoro, inviato dal comitato dello sciopero della Fiat.<a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a> <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a> Ricordiamo che il Comitato dello sciopero della fabbrica Fiat a Kragujevac non è soddisfatto della bozza di protocollo sull'abolizione dello sciopero offerta dal Ministero dell'Economia serbo. In risposta, il Comitato ha elaborato la propria versione del protocollo e l'ha trasmessa al Governo ed ora è in attesa di valutazione. Il capo del Comitato, Zoran Markovic, ha affermato di non poter rivelare i dettagli della proposta mandata al Ministero dell'Economia, ma ha ricordato le richieste fondamentali dei lavoratori Fiat e la garanzia del Governo secondo cui gli scioperanti non sarebbero stati puniti a causa dello sciopero. Markovic ha rivelatot di aver sentito da fonti non ufficiali, che i lavoratori saranno retribuiti con uno stipendio base di 41.700 RSD. "Tuttavia, nessuno lo ha offerto ufficialmente, e non abbiamo ancora discusso lo stipendio con nessuno", ha spiegato Markovic.<a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a><br /> <br /> <em>I lavoratori della Fiat di Torino sostengono i colleghi di Kragujevac</em><br /> <br /> I lavoratori della Fiat di Torino hanno fornito il sostegno allo sciopero dei loro colleghi serbi a Kragujevac, dicendo che il salario di un operaio serbo equivale al costo del pranzo in un ristorante più lussuoso in Italia. Il presidente del sindacato della fabbrica di Kragujevac ha affermato che lo sciopero è stato sostenuto anche dai sindacati di Svezia e Slovenia.<a href="#footnote-14" id="footnote-marker-14-1" rel="footnote">[14]</a> <a href="#footnote-15" id="footnote-marker-15-1" rel="footnote">[15]</a><br /> <br /> <br />

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Altri luoghi citati (non mappati): Kragujevac · Belgrado
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