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Zagabria/Lubiana -Il Primo Ministro della Croazia, Andrej Plenkovic, e il Primo Ministro della Slovenia, Miro Cerar, hanno confermato, mercoledì 12 luglio, a Lubiana, posizioni diverse circa l'arbitrato, sottolineando che, nonostante tutto, continueranno il…
Zagabria/Lubiana -Il Primo Ministro della Croazia, Andrej Plenkovic, e il Primo Ministro della Slovenia, Miro Cerar, hanno confermato, mercoledì 12 luglio, a Lubiana, posizioni diverse circa l'arbitrato, sottolineando che, nonostante tutto, continueranno il dialogo tra i due Paesi. L'incontro dei due leader a Lubiana è stato il primo dopo la pubblicazione della sentenza arbitrale che la Slovenia considera vincolante al contrario della Croazia che difatti è uscita dal processo di arbitraggio considerandolo un compromesso.<br /> <br /> "Vogliamo nel mese di settembre, in occasione del nostro prossimo incontro, creare un catalogo di tutte le questioni in sospeso", ha affermato il Primo Ministro Plenkovic dopo l'incontro con il suo omologo sloveno Cerar, ed ha aggiunto che tramite il dialogo si potrebbe cercare di trovare una soluzione bilaterale che sarebbe accettabile per entrambe le parti.<br /> <br /> "Vogliamo mettere in primo piano ciò che ci unisce", ha affermato il Primo Ministro croato, sottolineando la buona cooperazione economica e politica tra i due Paesi membri dell'Unione Europea e della NATO.<br /> <br /> Cerar ha ribadito che la Slovenia rimane fedele alla sua posizione, secondo cui il verdetto arbitrale è vincolante per entrambe le parti e che la procedura arbitrale non è stata compromessa. Questi ha sottolineato che anche la Commissione europea ha sostenuto l'attuazione del verdetto. Il Primo Ministro sloveno prevede che la Croazia, mentre sono in corso i colloqui tra le parti, riconosca la giurisdizione della Slovenia nelle aree che ha ottenuto nell'arbitrato, al fine di evitare tensioni e incidenti. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Le relazioni già difficili tra i due Paesi a causa della sentenza di arbitrato si sono fatte ancora più tese dopo la dichiarazione del Ministro degli Affari Esteri della Slovenia, Karl Erjavec, il quale ha affermato, alla vigilia dell'incontro di Plenkovic e Cerar a Lubiana, che se fosse al posto di Cerar, non riceverebbe Plenkovic, perché la Croazia non riconosce l'arbitrato e respinge la sua attuazione. "Non so perché Plenkovic venga a Lubiana, è chiaro che non vuole parlare dell'attuazione del verdetto, ma della questione del confine come una questione bilaterale. Se fossi io nella posizione di Primo Ministro, non riceverei Plenkovic", ha affermato Erjavec. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> I Primi Ministri di Belgio, Olanda e Lussemburgo hanno esortato, martedì 4 luglio, la Croazia e la Slovenia a rispettare il verdetto arbitrale sui confini tra i due Paesi.<br /><br /> "Il verdetto dovrebbe essere attuato. Faremo tutto il possibile per aiutare entrambe le parti a implementarlo in modo equo", ha affermato il vice presidente della Commissione europea, Frans Timmermans. Così la Commissione europea si è schierata dal lato sloveno, e non ha riconosciuto l'argomento croato che il verdetto arbitrale è compromesso.<a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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