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Sarajevo - La Corte Costituzionale della Bosnia-Erzegovina in occasione della sessione del 6 luglio ha respinto gli appelli di 30 deputati dell'Assemblea parlamentare della Republika Srpska (RS) sulla costituzionalità dell'1 marzo, in quanto Giornata…
Sarajevo - La Corte Costituzionale della Bosnia-Erzegovina in occasione della sessione del 6 luglio ha respinto gli appelli di 30 deputati dell'Assemblea parlamentare della Republika Srpska (RS) sulla costituzionalità dell'1 marzo, in quanto Giornata dell'Indipendenza della BiH, e il 25 novembre, in quanto Festa della Repubblica di BiH, ha riferito l'agenzia Patria. Nello specifico in merito al caso numero U 18/16, la Corte Costituzionale della BiH ha proclamato infondata la richiesta di 30 deputati dell'APRS di valutare la costituzionalità della Legge sulla proclamazione dell'1 marzo come Giornata dell'Indipendenza della BIH. La Corte Costituzionale ha determinato che la Legge è in consenso con il passaggio della Costituzione della BiH che cita: 'Bosgnacchi, croati e serbi, come popoli costitutivi (insieme ad altri), e i cittadini di BiH con la presente determinano la Costituzione della BiH, articoli I/2. i II/4. della Costituzione di BiH, l'articolo 14 della Convenzione europea per la tutela dei diritti umani e le libertà principali, come anche la Convenzione internazionale sull'annullamento di ogni tipo di discriminazione razziale. Di seguito in merito al caso numero U 22/16, la Corte Costituzionale della BiH ha respinto come infondata la richiesta di 30 deputati dell'APRS per la valutazione della costituzionalità dei membri 1,2 e 3 della Legge sulla proclamazione del 25 novembre come Festa della Repubblica della BiH.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il membro della Presidenza di BiH, Mladen Ivanic, ha tenuto una conferenza straordinaria dinanzi ai media nel corso della quale ha stimato come politica la decisione della Corte Costituzionale, senza rispetto di nessun principio. Secondo Ivanic, è evidente che nella Republika Srpska (RS) si festeggerà il 9 gennaio e nessuno potrà impedirlo come è evidente che nella FBIH il 1 marzo sarà commemorato, e nessuno, neanche la RS potrà vietarlo. Se la Corte Costituzionale fosse stata di principio allora la decisione del 9 gennaio avrebbe un certo peso. Attualmente, la decisione del 9 gennaio non ha tanto senso, ha stimato Ivanic.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il Presidente di Srpska Unita (Ujedinjena Srpska) Nenad Stevandic, ha dichiarato per l'agenzia Srna, che questa decisione da il via ad una nuova crisi e che in modo diretto e rigido, in BiH, sono stabilite le regole della Sharia. Stevandic ha stimato che la decisione rappresenta la fine dell'illusione dell'uguaglianza perché ha imposto una disuguaglianza completa, che non è in conformità con gli interessi delle entità e dei popoli. A suo dire, tutti coloro che nella RS svolgono importanti funzioni in cooperazione reciproca e coordinamento con tale questione prenderanno decisioni migliori nell'interesse della Republika Srpska e della pace.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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