Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - La profonda perdita del Partito Democratico (PD) alle elezioni è stata seguita da due domande per le dimissioni di Lulzim Basha dalla guida del PD. Due gruppi separati hanno firmato la domanda con i motivi per i quali il leader Basha dovrebbe…
Tirana - La profonda perdita del Partito Democratico (PD) alle elezioni è stata seguita da due domande per le dimissioni di Lulzim Basha dalla guida del PD. Due gruppi separati hanno firmato la domanda con i motivi per i quali il leader Basha dovrebbe presentare le dimissioni irrevocabili dalla guida del PD. Si tratta dei 19 membri della Direzione del PD, che hanno firmato una loro petizione, seguita anche da un'altra da membri considerati come "pezzi grossi", con ex deputati e fondatori del Partito Democratico. Tuttavia, in nessun caso è stato fatto il nome di Jozefina Topalli, ex Presidente del Parlamento.<br /><br /> Il motivo di questa richiesta al leader del più grande partito d'opposizione è proprio l'esito catastrofico del PD alle elezioni, ma a questo si sono aggiunte anche altre cause, come il continuo indebolimento delle capacità competitive elettorali ed organizzative del PD, per gravi violazioni e negligenze statutarie nel corso di quattro anni, la minaccia all'identità dei democratici a causa dei deliberati attacchi ai simboli del PD, la negligenza continua ai Forum decisionali del partito, la mancanza di una prospettiva futura, chiara e di speranza per i democratici.<br /><br /> "Consapevoli del grave peso della missione dell'opposizione dinanzi alla maggioranza non meritata ed incontrollata di Edi Rama, consentita dal comportamento irresponsabile e degli occulti affari politici di Lulzim Basha, e posti dinanzi ad una situazione senza precedenti con la diminuzione dei risultati elettorali del PD durante il periodo in cui stava all'opposizione, chiediamo le dimissioni immediate ed irrevocabili del leader Lulzim Basha", si cita sulla dichiarazione degli ex deputati e fondatori del Partito Democratico.<br /><br /> La prima iscritta è stata firmata da 74 membri del PD, tra cui ex dirigenti, fondatori, ex deputati esclusi dalla lista plurinominale dei candidati elaborata da Basha. Pertanto i firmatari sono: Besnik Mustafaj, Gjergj Lezhja, Tomorr Alizoti, Leonard Olli, Zana Guxholli, Majlinda Bregu, Genc Ruli, Ridvan Bode, Armand Teliti, Astrit Patozi, Keltis Kruja, Agron Musaraj, Igli Cara, Ardian Kollozi, Rajmond Hoxha, Eleina Qirici, Gjergji Papa, Bedri Hoxha, Roland Keta, Kreshnik Bozho, Gent Minarolli, Mirgen Lata, Shrefedin Shehu, Fabian Topollaj, Grigels Mucollari, Arieta Keci, Andi Permeti, Kozma Dashi, Ferdinand Shehu, Roland Keta, Dashnor Sula, Shaban Memia, Arqile Gorea, Artur Shehu, Vasillaq Ndreko, Ermira Qosja, Luter Nuraj, Atird Hoxha, Viktor Bezhani, Gjovalin Bzheta, Edi Vecani, Vilson Haxhiraj, Agron Hasanbasha, Mirela Mucaj, Remzi Haxhiu, Bedri Luku, Iriat Hyka, Mirela Hasanaj, Ilia Milo, Artur Ajazi, Edlira Jakova, Renato Preza, Koco Bello, Valter Miza, Ramadan Hoxha, Genci Doci, Ilir Laci, Bedri Mihaj, Florian Dani, Vasillaq Ngresi, Nexhmi Dokollari, Ermir Petriti, Demir Gjana, Spartak Shaholli, Armand Cenolli, Aurel Agolli, Ilir Kondi, Ndue Paluca, Guri Tatari, Ilir Krosi, Kristo Cipa, Nexhmie Xhuveli, Vasil Milo Rrapo, come anche Julian Deda.<br /><br /> "Siano immediate ed irrevocabili le dimissioni del Leader, Lulzim Basha, come unico responsabile della perdita senza precedenti e drammatica del PD alle elezioni nonché a causa dei suoi consecutivi fallimenti elettorali durante il suo mandato. Viene richiesto l'inizio di un processo di analisi e di una riflessione seria e responsabile per la rapida ricostruzione del PD, come primo passo per il recupero della destra in Albania nonché lo svolgimento di un processo elettorale onnicomprensivo e con piene garanzie statutarie e libere da qualsiasi influenza aperta o nascosta. Rivolgiamo un appello ad ogni democratico di unirsi alla lista aperta che accompagna questa posizione", si afferma sulla dichiarazione firmata dai membri, ex deputati e fondatori del PD.<br /><br /> Anche nella seconda richiesta composta da 19 persone, dirigenti dei dipartimenti e della direzione del partito, Lulzim Basha viene considerato come il responsabile di questa perdita e perciò deve dare le dimissioni spianando la strada al rinnovo del PD ed alla sua più ampia unione. I firmatari di questa iscritta sono: Arben Skënderi, Avenir Peka, Edith Harxhi, Edvin Kulluri, Endira Bushati, Fabian Topollaj, Gent Malko, Grigels Muçollari, Gent Minarolli, Gjergj Lezhja, Jamarber Malltezi, Julian Deda, Juela Meçani, Leonard Olli, Ledina Aliolli, Mirgen Lata, Valbona Mezini, Suzana Guxholli e Tomorr Alizotit. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <br /> <br /> Reazioni di Topalli, Berisha e Bregu<br /><br /> Pur non figurando in nessuna delle due liste con le richieste per le dimissioni del leader del Partito Democratico, Lulzim Basha, Jozefina Topalli ha reagito tramite i social network dicendo "che bisogna farsi carico del Partito Democratico". <br /><br /> "In un tempo drammatico per il PD, dopo una catastrofica perdita personale di Lulzim Basha, c'è un'emergenza per i democratici. Dobbiamo farci carico del PD", ha scritto Topalli.<br /><br /> Inoltre la stessa ha sottolineato che, in un tempo in cui Basha non accetta di prendersi neanche la responsabilità che gli aspetta, come succede in ogni Paese del mondo occidentale, la sua reazione è una presa in giro, insidiosa, furba, una banalità e una spaventosa irresponsabilità che potrebbe portare al totale annientamento del PD.<br /><br /> "In tali condizioni, se Basha non presenta le dimissioni irrevocabili, i membri del partito dovranno prendere in mano il proprio destino, con proteste al fine di ripristinare i democratici", ha concluso Topalli, definendo Basha un incapace vergognoso. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Forte è stata anche la reazione dell'ex Ministro dell'Integrazione, Majlinda Bregu, aperto oppositore all'interno del Partito Democratico verso il leader Lulzim Basha. Dopo aver firmato una dalle richieste di dimissioni a causa della sconfitta, la sua posizione è stata simile a quella di Topalli considerando Basha l'unico responsabile per la situazione in cui si trova il PD. Il congelo dei poteri del leader, secondo Bregu non è un atto giuridico, statutario e neanche politico. Dopo la sconfitta, a suo dire arriva la disubbidienza, sottolineando che Basha almeno doveva prendersi a carico le sue dimissioni, argomentandole. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /><br /> Invece l'ex Premier Sali Berisha, mediante i social network ha affermato che il recupero del Partito Democratico può avvenire solo attraverso l'unione senza alcuna spaccatura o esclusione.<br /><br /> "E' molto importante per il PD che venga consentito a tutti i suoi membri un processo giusto, onesto, equo e non influenzato da nessuno per eleggere la leadership che potrebbe portare l'opposizione verso la vittoria, il prima possibile, conquistando le menti e i cuori degli albanesi", ha riferito Berisha.<br /><br /> Mediante il suo post, Berisha ha fatto presente le cause che hanno portato ad un tale esito del PD alle elezioni, tra cui la droga, la criminalità, la partecipazione dell'amministrazione in violazione della legge, la grossa imparità dinanzi ai media, che hanno influito chiaramente sul risultato delle elezioni, che non sono state libere ed oneste come meritavano gli albanesi.<br /><br /> "Tutte queste cose hanno provato, ancora una volta, che Edi Rama è un feroce nemico del voto degli albanesi. Ma, nonostante le pressioni, la criminalità, l'illegalità e il denaro di Noriega, le responsabilità di questa profonda sconfitta del PD, sia per il risultato che per l'operato in confronto alle migliori pratiche delle democrazie occidentali, dobbiamo cercarla e trovarla in noi stessi. Altrimenti ci aspetta un futuro incerto! In questi giorni attraverso i media è esplosa una naturale polemica relativa alla nostra perdita alle elezioni e le relative cause. I dirigenti, ma anche i semplici membri del PD hanno chiesto le dimissioni del leader, che senza dubbio è il principale responsabile, ma naturalmente non il solo. Dal canto suo il leader del PD ha riconosciuto la sua responsabilità per la sconfitta. Lo statuto del partito prevede l'apertura del processo di elezione del leader del partito e quest'ultimo ha detto che congelerà le sue funzioni durante il processo di elezione del leader, per non influenzarlo. Penso che il miglior modo per evidenziare le cause, per determinare le responsabilità della perdita, è dare voce a tutte le strutture del PD affinché esprimano la loro opinione con responsabilità circa l'analisi e il profondo cambiamento che serve per risollevare il Partito Democratico. È necessario capire le ragioni per cui alle urne sono mancati i voti di 200 mila cittadini che hanno votato il PD alle scorse elezioni e perché dopo quattro anni, non solo restiamo all'opposizione, ma portiamo a casa questo risultato", ha sottolineato Berisha. <a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a> <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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