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Podgorica - Andrija Mandic, uno dei leader de Fronte Democratico (DF), ha recentemente dichiarato che il Montenegro è sull'orlo della guerra civile, aggiungendo di essere pronto ad assumersi la responsabilità per gli avvenimenti futuri in questo Paese.…
Podgorica - Andrija Mandic, uno dei leader de Fronte Democratico (DF), ha recentemente dichiarato che il Montenegro è sull'orlo della guerra civile, aggiungendo di essere pronto ad assumersi la responsabilità per gli avvenimenti futuri in questo Paese. Mandic lo ha detto commentato l'attacco di un gruppo delle persone contro i due membri del DF e gli ex membri del Settimo Battaglione, rispettivamente Dejan Gojkovic e Goran Nikezic, che si è verificato davanti agli uffici del DF a Podgorica. In seguito alla dichiarazione di Mandic, i presenti membri del DF sono stati arrestati dopo aver partecipato ad un conflitto fisico in centro di Podgorica. Il leader del Movimento per i Cambiamenti (PzP), Nebojsa Medojevic, ha valutato che l'incidente e l'arresto di Gojkovic e Nikezic rappresenta un esempio di come il Servizio di Sicurezza dello Stato del Montenegro sta abusando dei suoi agenti per provocare i conflitti in Montenegro. Questi ha sottolineato che in Montenegro non può fidarsi delle istituzioni del sistema, esortando la Comunità internazionale a reagire, dato che una simile forma di violenza in Montenegro sempre veniva conclusa come un disastro.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> I rappresentanti del Partito socialdemocratico (SDP), del Demos e del movimento civico URA hanno valutato che la dichiarazione sopracitata di Mandic sia una dichiarazione irresponsabile che va a favore del Governo, ed affermando che in Montenegro non ci sarà nessun conflitto a causa dei partiti e individui dal Governo o dall'opposizione. Rasko Konjevic, il vice presidente dell'SDP, ha confermato che al suo partito non piacciono le dichiarazioni irresponsabili circa la guerra civile, mentre Milos Konatar, il vice presidente dell'URA, ha detto che il DF, indipendentemente da tutti i problemi in cui si è trovato, dovrebbe riflettere seriamente su quello che sta dicendo pubblicamente. Questi ha aggiunto che è facile prevedere che adesso il DPS entrerà in un "dialogo" pubblico con gli autori delle dichiarazioni controverse dicendo di essere il garante della stabilità e della pace civile. Goran Danilovic dal Demos, ha asserito che il Montenegro non ha bisogno delle sfide, né della sottovalutazione di qualsiasi conflitto reciproco a livello personale, sottolineando che parlare frequentemente di conflitti civili e della guerra non può essere una cosa innocua.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Srdjan Vukadinovic, l'analista politico, ha valutato che la crisi politica in Montenegro, dati gli ultimi avvenimenti, sta diventando sempre più profonda. Commentando l'affermazione di Mandic circa un possibile inizio della guerra civile, Vukadinovic ha sostenuto che non ci sono indicazioni di persecuzione di qualsiasi gruppo nazionale. Questi ha aggiunto che tutte le persone politicamente educate, dovrebbero sapere che non può esserci una guerra civile, se questa non è voluta dalla comunità internazionale. Vukadinovic ha dichiarato che il DF ha iniziato a parlare della guerra civile perché è rimasto senza idee, aggiungendo che tale forza politica, dopo aver annunciato cose che non sarebbero successe, potrà solo ritirarsi dalla scena politica.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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