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Sarajevo - La Federazione di Bosnia-Erzegovina (FBiH) può sopravvivere senza l'accordo con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) dal momento che esiste una soluzione B e C, ha dichiarato nel corso dell'intervista per Radio Sarajevo, il Ministro delle…
Sarajevo - La Federazione di Bosnia-Erzegovina (FBiH) può sopravvivere senza l'accordo con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) dal momento che esiste una soluzione B e C, ha dichiarato nel corso dell'intervista per Radio Sarajevo, il Ministro delle Finanze della Federazione di BiH, Jelka Milicevic. La stessa ha sottolineato che le autorità in BiH non hanno nessuna informazione ufficiale da parte dell'FMI in merito a cosa accadrà ne prossimo periodo. Tutto si è fermato a causa della mancata adozione della legge sulle accise a livello statale. A suo dire nel 2015 l'entità non ha ricevuto il denaro del FMI mentre nel 2016 ha ricevuto una tranche ma nonostante questo sono state realizzate delle entrate anche senza l'FMI, dato che si è pensato a tale possibilità quando è stato progettato il bilancio. <br /> <br /> Secondo Milicevic, il Governo della FBiH ha stabilito i debiti a lungo termine e le banche locali ancora non hanno raggiunto gli adeguati rischi verso le istituzioni statali. In questo modo potranno essere fonti di finanziamento anche le banche locali tramite accordi di prestito, forse un po' più lunghi. Probabilmente vi saranno obbligazioni come anche la vendita di beni finanziari. <br /> <br /> Il Ministro federale ha affermato che la liquidità del bilancio è buona, perché le entrate sono più grandi rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda le tasse dirette e le entrate del cantone e dei comuni, queste sono buone. Certo non è un buon segnale la mancanza di un accordo con l'FMI, perché questo segue tutte le istituzioni finanziarie, la Banca Mondiale e la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS). Ricapitolando subiscono un ostacolo le infrastrutture, cioè gli investimenti nelle costruzioni i quali sono importanti perché servono tasse più alte ed una maggiore crescita economica, sperando comunque alla fine, che il Paese esca dalla situazione di crisi per quanto riguarda le accise. <br />
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