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NOTIZIE · OI-340002 · 25/05/2017 13:15:33 · 3313 g fa10 min lettura
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DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - La società statale di esportazione delle armi, MEICO ha venduto 17.5 milioni di proiettili cinesi, 350 mortai e 40.000 missili di mortaio nel 2015 alla società bulgara Alguns Ltd, che faceva parte del programma degli Stati Uniti per l'addestramento…

Tirana - La società statale di esportazione delle armi, MEICO ha venduto 17.5 milioni di proiettili cinesi, 350 mortai e 40.000 missili di mortaio nel 2015 alla società bulgara Alguns Ltd, che faceva parte del programma degli Stati Uniti per l'addestramento e l'attrezzatura dei ribelli siriani. La società è sospettata di essere  coinvolta nell'esplorazione in un poligono di tiro in Bulgaria nel 2015, che ha causato la morte di un allenatore ingaggiato dal Pentagono come dipendente nel progetto in Siria. La Alguns Ltd è in possesso di Alexander Dimitrov, che è conosciuto come partner negli affari della famigerata figura bulgara della criminalità organizzata, Boyan Petrakiev Borisov, conosciuto con il sopranome di "Barone".<br /><br /> I dettagli circa le vendite dal valore di oltre 1 milione di euro sono stati esposti sui documenti confidenziali sulle esportazioni delle armi, assicurate dalla Rete Balcanica di Giornalismo Investigativo, BIRN. Questi documenti dimostrano come le vecchie armi cinesi ed albanesi, così come le munizioni sono state trasportate in Bulgaria come parte incorporata di quattro licenze di esportazione emesse dalla MEICO per la società Alguns nel 2015.<br /><br /> Allo stesso tempo, la Alguns era impiegata come subappaltatore del Comando delle Operazioni Speciali del Pentagono (SOCOM), come parte degli sforzi degli Stati Uniti per rifornire e addestrare i ribelli siriani che combattono lo Stato Islamico, conosciuto come ISIS.<br /><br /> Gli esperti di armi credono che la Bulgaria, molto probabilmente, non era la destinazione finale delle armi e delle munizioni albanesi, considerando che sono vecchie e che Sofia ha un esercito relativamente moderno ed è membro della NATO. La Alguns si è rifiutata di commentare i suggerimenti degli esperti che i Paesi del Medio Oriente o dell'Africa erano la destinazione potenziale delle armi importate dall'Albania. <br /><br /> <br /><br /> La società Alguns legata all'esplosione mortale<br /><br /> Il ruolo della Alguns nel programma di armamento e di training dei ribelli siriani è stato reso pubblico per la prima volta a giugno del 2015, quando Francis Norwillo, un veterano dall'età di 41 anni della marina americana è morto come risultato dell'esplosione di una missile anti-carro su un poligono di tiro nel villaggio di Aveno nella Bulgaria Centrale. Questo poligono è di proprietà del produttore statale bulgaro delle armi, VMZ Sopot.<br /><br /> Le e-mail e i contratti assicurati dalla BIRN da una denuncia giudiziaria negli Stati Uniti e le informazioni delle risorse umane in Bulgaria forniscono nuovi dati relativi a questo incidente. Il coinvolgimento della Alguns in quest'esplosione resta discutibile ma è stato riferito che la società aveva un ruolo chiave nell'organizzazione delle esercitazioni presso il poligono alla vigilia dell'incidente mortale. Norwillo e il suo collega ferito, Michael Dougherty erano stati impiegati dal Pentagono attraverso un contratto dall'importo di 28 milioni di dollari, che comprendeva il training dei ribelli siriani con diversi armi di stile sovietico. Secondo la denuncia presentata in Florida dalla vedova di Norwillo e da Dougherty, questi hanno viaggiato in Bielorussia e poi in Bulgaria, in modo che le attrezzature venissero testate prima dell'apertura nel campo di addestramento in Giordania. <br /><br /> <br /><br /> La destinazione finale delle armi in "Medio Oriente o Africa"<br /><br /> La guerra in Medio Oriente ha provocato un afflusso senza precedenti di armi e munizioni dai Balcani mentre la Bulgaria ha svolto un importante ruolo come risorsa di armamenti e un nodo di distribuzione per i mediatori delle armi. Alla domanda relativa all'acquisto di stock di vecchie armi dell'Albania dalla Alguns, Pieter Wezeman dall'Istituto Internazionale per le Ricerche sulla Pace a Stoccolma, una principale risorsa delle informazioni sul commercio delle armi, crede che non è probabile che la Bulgaria sia la destinazione finale delle munizioni, tenendo conto che sono obsolete. Lo stesso ha riferito che queste attrezzature possono esser finite in Siria, Yemen o forse in Africa.<br /><br /> "Esistono diversi possibili scenari. Uno di questi può comprendere il trasferimento delle armi in Siria o Yemen. Un altro; che funzionari corrotti in Africa possono averlo comprato come parte di qualche schema di frode. Le armi in eccesso funzionano spesso in Africa per legittimare le esportazioni, anche se in questi casi, spesso si sospetta la corruzione", ha spiegato Wezeman.<br /><br /> Dall'altra parte, la SOCOM non ha risposto in modo diretto alle domande se aveva acquistato munizioni cinesi dall'Albania come parte del suo programma siriano, dicendo che i giornalisti devono "parlare con la Alguns circa le sue attività". La Alguns si è rifiutata di spiegare cosa ha fatto con le attrezzature dopo che sono arrivate in Bulgaria. La Purple Shovel ha riferito alla BIRN tramite una risposta per iscritto che non ha acquistato armi cinesi e che "mai ha condotto affari diretti con la Alguns".<br /> <br /> Le armi e le munizioni cinesi in Albania<br /><br /> Tirana ha una storia turbolenta, in termini di esportazioni di armi dalle vaste riserve di munizioni cinesi, in dotazione dagli anni 1960-1970, tempo in cui Pechino è stato il principale sostenitore militare dell'Albania durante il regime comunista. Nel 2007, il mediatore delle armi AEY con sede in Florida ha venduto milioni di vecchie cartucce cinesi al Pentagono per essere utilizzate in Afghanistan. I proiettili (cartucce) sono state ri-confezionate in scatole di cartone, in modo da sembrare come produzione albanese, evitando così l'embargo delle munizioni cinesi. Il proprietario della società, Efraim Diveroli è stato condannato a quattro anni di carcere per frode nel 2011. Mentre nello stesso anno, il 2011 ottocento mila pezzi di munizioni cinesi che dovevano essere inviati dall'Albania agli Emirati Arabi Uniti sono stati illegalmente deviati ai ribelli libici. <br /><br /> <br /><br /> Reazione dal Ministero della Difesa<br /><br /> Dopo le accuse alla stampa, che il Ministero della Difesa ha realizzato il commercio di armi con una società bulgara che ha problemi con la legge, è giunta la reazione del dicastero albanese. Stando al comunicato, dal 2013 tutti i contratti di commercio di armi tra la MEICO, l'agenzia statale, li svolge con Paesi che sono membri della NATO. Soffermandosi sulla società bulgara "Alguns LTD" il Ministero ha spiegato che su questa società è stata ottenuta l'informazione dal Governo bulgaro e secondo quest'ultima, la società dispone di tutte le licenze per questo tipo di attività ed è una società che ha superato i controlli della sicurezza, dunque la compagnia "non è coinvolta in attività criminali". Il Ministero ha aggiunto che ogni ri-esportazione delle armi richiede il loro consenso, sebbene sia stato ampiamente documentato che questo punto spesso non viene adempiuto.  <br /><br /> "L'Autorità per il Controllo Statale delle Esportazioni, fornisce la licenzia per l'esportazione delle armi solo in base alle garanzie statali fornite dal Paese esportatore. Ogni società estera o albanese coinvolta nel trasferimento di armi viene verificata dai Servizi di Intelligenze come anche da altri organi che dispongono di informazioni. Per quanto riguarda la società "Alguns LTD", è stata ottenuta anche l'informazione da parte del Governo bulgaro che ha affermato che questa società dispone delle rispettive licenze per questo tipo di attività sicché ha superato i controlli di sicurezza. Inoltre, la Bulgaria è un Paese membro dell'UE e della NATO ed ha un sistema di controllo consolidato delle esportazioni", si afferma sulla reazione del Ministero della Difesa. <br /><br /> Nella transazione tra la MEICO e la società "Alguns LTD" le cifre lasciano intendere che sono stati consegnati alla società bulgara 17.5 milioni di cartucce, 350 mortai, 40.000 missili d'armi, venduti questi nel 2015. I legami tra Alguns e l'Albania a quanto pare, vanno oltre l'acquisto di vecchie munizioni, considerando che la società ha tentato di ottenere un contratto di locazione per la fabbrica di armi del periodo comunista nella piccola città di Poliçan. Ma nel comunicato per iscritto assegnato alla BIRN, è stato affermato che il piano è stato annullato. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> La società che ha acquistato le armi i e legami con la criminalità organizzata<br /><br /> Il proprietario di Alguns, Alexander Dimitrov è inoltre un ex partner d'affari della famigerata figura bulgara della criminalità organizzata, Boyan Petrakiev Borisov, conosciuto come il "Barone". Stando ai documenti dal registro di impresa in Bulgaria, Dimitrov ha fondato la società Alguns Ltd nel 2008 a Sofia. Il commercio delle armi è la principale attività dell'azienda. Nel 2004, Dimitrov e Petrakiev erano co-proprietari di una società di ferrame chiamata SIB Metal. Dimitrov ha asserito che la registrazione della società è stata annullata durante il processo di applicazione e che lo stesso non ha più visto Petrakiev da quel periodo. Tramite un report del Centro di Ricerca della Polizia presso il Ministero degli Interni, Petrakiev si descrive come esempio di "una forte figura del mondo criminale". Il documento pubblicato nel 2010 spiega che Petrakiev è stato condannato dieci volte e che lo stesso si è confrontato con otto altri processi per un gran numero di crimini. Le accuse riguardavano: furti d'auto, teppismo, stupro, possesso illegale di armi e droga e la partecipazione a un gruppo criminale organizzato. Nel 2009, Petrakiev è stato proclamato colpevole per la guida di un gruppo criminale coinvolto nella falsificazione delle carte di credito in otto Paesi. Nel 2012, lo stesso è stato arrestato e incarcerato per la gestione di un casinò illegale. I documenti e la denuncia contro tre società americane coinvolte in quest'incidente: Purple Shovel, Skybridge Tactical and Regulus Global, mettono in risalto i sospetti stando ai quali il missile anticarro di 30 anni prodotto in Bulgaria era stato rifiutato come "non sicuro" dal Pentagono, che stava acquistando armi per i ribelli siriani. Dopo l'esplosione, le autorità bulgare hanno affermato che "Alguns" ha affittato il Poligono e si è procurato il missile che è esploso. Nel mese di settembre del 2015, la società è stata sanzionata con una multa di 62.500 euro dopo esser fallita nell'ottenere un permesso dal Ministero di Economia in Bulgaria per la sessione fatale, ma Alguns ha negato le accuse e si è poi pulita le mani in appello. La Corte ha stabilito che il Ministero ha commesso grandi errori amministrativi e non è riuscito a dimostrare che Alguns ha affittato il poligono nel giorno dell'incidente.<br /><br /> Purple Shovel, il principale contractor del Pentagono in relazione a questo progetto ha fornito alla BIRN una risposta per iscritto che la società Alguns era coinvolta nel progetto dal subappaltatore Regulus Global per riservare le sessioni e procurarsi le munizioni per l'addestramento.<br /><br /> Stando alla sua risposta l'incidente è avvenuto nel corso di una "sessione di tiro ricreativa" nel fine settimana, dopo il completamento della formazione formale. Il calendario di formazione in possesso della BIRN mostra che la società Alguns aveva prenotato il poligono fino a venerdì 5 giugno, mentre ha scoperto che le due società statali bulgare, VMZ Sopot e Arcus erano responsabili per la formazione dei contractor americani con una varietà di armi e munizioni di produzione sovietica. La formazione comprendeva il tipo mortaio a mano, OG-7, che non è riuscito e come risultato ha causato un'esplosione mortale. <br /><br /> La Skybridge Tactical, che aveva impiegato Norwillo e Dougherty ha argomentato sui documenti del tribunale che l'esplosione è avvenuta durante l'allenamento ufficiale e che le parti lese dovevano essere compensate dal Governo degli Stati Uniti. Invece la Regulus Global ha respinto le accuse. Questo incidente non è l'unico della Alguns con la legge. La società è stata multata per 1.000 euro a giugno del 2016, dopo che non era riuscita a fornire l'adeguata documentazione per un negozio di munizioni che aveva a Sliven, nel sud della Bulgaria. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br />  <br /> <br />  <br /> <br /> <br />

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