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Torino - Il Ministro tunisino dell'Industria e del Commercio, <strong>Zied ladhari</strong> ha incontrato, mercoledì 17 maggio, gli alti funzionari del produttore automobilistico italiano, <strong>Fiat</strong>, nella città italiana di Torino, accompagnato…
Torino - Il Ministro tunisino dell'Industria e del Commercio, <strong>Zied ladhari</strong> ha incontrato, mercoledì 17 maggio, gli alti funzionari del produttore automobilistico italiano, <strong>Fiat</strong>, nella città italiana di Torino, accompagnato dai rappresentanti di oltre 20 aziende tunisine attive nel settore della produzione di componenti automobilistici. Questo incontro fa parte della cooperazione attiva tra il produttore italiano e le società tunisine del settore, al fine di creare un partenariato efficiente. Nel suo discorso, il Ministro Iadhari ha sottolineato i grandi vantaggi del settore industriale in Tunisia, tra cui il know-how, la forza lavoro specializzata e l'utilizzo delle tecnologie. Lo stesso ha affermato che il settore dei componenti automobilistici della Tunisia, è in costante crescita come un settore promettente che contribuisce alla crescita economica del Paese. È stata un'occasione per l'organizzazione di incontri professionali tra uomini d'affari tunisini e italiani, e specialmente con i dirigenti della Fiat che hanno espresso il desiderio di sviluppare delle partnership con le aziende tunisine. Nella stessa occasione il funzionario tunisino ha inoltre incontrato il presidente della Camera di Commercio di Torino ha discusso le opportunità di sviluppare il commercio tra i due Paesi e promuovere i prodotti tunisini sul mercato italiano, nonché l'aiuto a micro progetti, mentre con il presidente della Confindustria di Torino ha esaminato le possibilità di sviluppare la cooperazione nel settore industriale, in particolare il consolidamento delle esportazioni tunisine verso il mercato italiano, oltre alla facilitazione della creazione di filiali delle società italiane in Tunisia nell'ambito dell'estensione delle loro attività all'estero.<br /> <br /> Lo stesso giorno, un progetto finanziato dalla Cooperazione Italiana per lo Sviluppo e dall'Agenzia per la promozione degli investimenti agricoli (APIA) è stato lanciato nell'ambito di un workshop a Tunisi, la capitale tunisina. Il costo totale del progetto di 3 anni - "Agricoltura competitiva" - ammonta a 2 milioni di euro (5,33 milioni dinari tunisni) ed intende aumentare lo sviluppo dei terreni agricoli e migliorare le prestazioni agricole e agroalimentari. Inoltre, intende sviluppare i macchinari agricoli in dieci governatorati nel nord e nel governatorato meridionale di Kébili. Il progetto è inoltre orientato allo sviluppo e al sostegno delle catene agricole attraverso l'integrazione dei piccoli agricoltori, promuovendo le condizioni rurali, migliorando le condizioni per la commercializzazione dei prodotti e incoraggiando le pratiche moderne. In questo contesto, il Ministro algerino dell'Agricoltura, della Pesca e delle Risorse Idriche, <strong>Samir Taeib</strong>, ha dichiarato che si tratta di un progetto pilota che mira a migliorare la competitività dell'agricoltura tunisina.<br />
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