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Banja Luka - Presso il Consiglio superiore della Magistratura di Bosnia ed Erzegovina (VSTS BiH) e l'Ufficio del procuratore disciplinare stanno arrivando le denunce e i reclami per il blocco del conto della società Alumina di Zvornik. Nello specifico la…
Banja Luka - Presso il Consiglio superiore della Magistratura di Bosnia ed Erzegovina (VSTS BiH) e l'Ufficio del procuratore disciplinare stanno arrivando le denunce e i reclami per il blocco del conto della società Alumina di Zvornik. Nello specifico la VSTS ha spiegato che l'Ufficio del procuratore disciplinare ha ricevuto reclami sul lavoro del giudice della Corte principale di Zvornik il 21 aprile, come ha riferito Glas Srpske il 10 maggio. Il reclamo riguarda la violazione del dovere del giudice della Corte principale di Zvornik in merito alla società Alumina. Ricordiamo che la Corte principale di Zvornik il 12 aprile ha bloccato il conto della Alumina su richiesta della compagnia di Foca Pavgord, per prendere i risarcimenti che aveva la Ukio banca sulla base dei prestiti elargiti a società collegate lituane che al pari della Alumina, lavoravano per conto della fabbrica allumina Birac di Zvornik, presso la quale è stato avviato il processo fallimentare. Successivamente il conto della Alumina è stato sbloccato il 26 aprile per un periodo di 60 giorni.<br /> <br /> Il Presidente del Consiglio Amministrativo della società Alumina, Milorad Motika ha dichiarato che questa dopo lo sblocco del conto, lavora a piena capacità e nel mese di maggio compierà tutti gli obblighi concordati. Lo stesso ha sottolineato che alla società Alumina, a breve, dovrebbero consegnare l'essiccatore dagli USA per la produzione di idrati speciali. Quest'ultimo ha comunicato che i lavori in merito al nuovo stabilimento di Zeohem, nel quale la società svizzera ha investito 10 milioni di franchi svizzeri stanno andando secondo la dinamica prevista. Inoltre la società entro l'anno dovrebbe ricevere circa 20 milioni di BAM di investimenti di cui 13 milioni di BAM per due edifici di produzione. Parlando del team legale della fabbrica di Birac, gestita da Vitomir Popovic, Motika ha spiegato che è stato sollevato dall'Alumina e non nella Birac e per questo ci sono ancora dei processi presso la Corte. Poco prima del blocco del conto della società, questi ha spiegato di essere il datore di lavoro e che la società Alumina si è rivolta ad un legale Vladimir Milosevic. Ai processi giuridici contro la Birac ancora partecipa il team legale, però nel processo fallimentare le competenze sono dell'amministratore.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Come ha pubblicato il giornalista Slobodan Vaskovic sul suo blog l'8 maggio, proprio tale atto criminale è fonte del tentativo illegale di prendere l'Alumina. Da notare gli sforzi per prendere l'Alumina da parte di un numero significativo di funzionari della RS, giudici e procuratori nonché alti funzionari della Polizia e politici coinvolti nel clan criminale, che è dietro a Gordan Pavlovic, proprietario della società Pavgord. <br /><br /> Il processo giudiziario contro l'Alumina è stato avviato nel 2013. Il team legale di Pavgord ha riferito che la decisione del blocco del conto è legale e che a causa della pressione esercitata sul lavoro del tribunale c'è lavoro anche per la VSTS BIH. Pavgord ha acquisito dalla Ukio banca lituana crediti verso la Birac, e adesso l'Alumina lo vede come suo successore legale e su questo basa la sua richiesta per chiedere il pagamento dei crediti. In ogni modo come maggior responsabile dell'accaduto è stato fatto il nome di Dodik, perché non ha permesso l'indagine e il processo contro i responsabili per il furto miliardario di marchi dalla società Birac, dopo che nel 2013 è emerso che gli affari di tale società sono solo una copertura per il riciclaggio di denaro. E' stata coinvolta nell'intero processo anche la Balkan Investment Banca. Successivamente la BIB ha cambiato nome in Banka Srpske la quale è completamente affondata ed è stata chiusa. Dodik, alla fine del 2014 ha dato luce verde a Gordan Pavlovic, proprietario della società Pavgord (che è sostenuto da Zoran Stevanovic, sindaco di Zvornik). Non è Dodik l'unico colpevole ma l'intero sistema il quale ha permesso l'uscita di 1 miliardo di marchi dalla Republika Srpska senza fare nulla per punire i criminali, né tentare di ritrovare parte dei soldi sottratti. <br /> <br /> Oltre a Dodik, per l'attuale situazione dell'Alumina, è responsabile anche Zoran Tegeltija, Ministro delle Finanze. Proprio questi, quattro anni prima ha affermato che dalla Birac sono stati sottratti 1 miliardo marchi. Oggi è chiaro che tale presentazione serviva per calmare il pubblico e nascondere la criminalità. Dal canto suo Tegeltija ha richiesto negoziati con Pavlovic che sono assolutamente fuori luogo perché qualsiasi trattativa con il proprietario di Pavgord e l'attribuzione di un'unica concessione al taycoon di Foca significherebbe la cancellazione di coloro che hanno rubato 1 miliardo di marchi, dare l'Alumina al clan criminale e mettere l'intera regione di Zvornik al centro degli interessi della mafia. Ricapitolando oggi Dodik e Tegeltija si trovano in contrasto per molte cose, tra cui anche l'Alumina.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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