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Podgorica - Dopo che un gruppo dei funzionari del Demos, guidato dai membri della Presidenza del partito, Anka Vukicevic, Srdjan Pavicevic, Sead Sadikovic e Zoran Miljanic, ha minacciato di lasciare il partito se il suo clericalismo sarà ulteriormente…
Podgorica - Dopo che un gruppo dei funzionari del Demos, guidato dai membri della Presidenza del partito, Anka Vukicevic, Srdjan Pavicevic, Sead Sadikovic e Zoran Miljanic, ha minacciato di lasciare il partito se il suo clericalismo sarà ulteriormente continuato, il Demos si trova davanti a una divisione, riferisce, giovedì 4 maggio, il portale montenegrino CDM. Il motivo concreto dell'insoddisfazione è la decisione del presidente del Comitato comunale del Demos Podgorica, Goran Radonjic, il quale, nel mese del marzo, insieme ad un sacerdote ortodosso, ha consacrato gli uffici del Demos a Podgorica. Il gruppo dei membri della Presidenza sopracitato ritiene che il presente comportamento non sia appropriato ad un partito civico, ma che sia la caratteristica per lo più dei partiti di destra. Il gruppo dei funzionari, in seguito alla decisione di Radonjic, ha chiesto, durante una riunione con il leader del partito, Miodrag Lekic, le dimissioni di Radonjic, ma Lekic ha rifiutato tale richiesta.<br /> <br /> Le fonti del quotidiano montenegrino Dan hanno sostenuto che anche la divisione del Demos nella parte pro-serba e pro-montenegrina è un'opzione realistica. Ricordiamo, il caso della consacrazione degli uffici di Podgorica non è l'unico motivo dei disaccordi dei funzionari del Demos. Recentemente sono emerse le differenze concettuali tra i due personaggi chiave del Demos, Miodrag Lekic e Goran Davidovic, soprattutto in merito alla partecipazione alle elezioni locali a Herceg Novi e la partecipazione all'Assemblea alternativa" del Fronte Democratico (DF), tenutosi a Murino. Le presenti fonti hanno valutato che il destino di Demos come entità unitaria sarà nota dopo le elezioni a Herceg Novi.<br /> <br /> Dall'altra parte, il funzionario del Demos, Goran Danilovic, ha sostenuto, durante un'intervista rilasciata al quotidiano Pobjeda, che tra lui ed il leader del partito Lekic non esiste alcun disaccordo.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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