Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Skopje - Il Ministero degli Interni della Fyrom-Macedonia ha comunicato quest'oggi, 28 aprile, che la situazione nel centro di Skopje è normalizzata, dopo che la notte scorsa, 27 aprile, nella capitale macedone i manifestanti hanno fatto delle proteste e…
Skopje - Il Ministero degli Interni della Fyrom-Macedonia ha comunicato quest'oggi, 28 aprile, che la situazione nel centro di Skopje è normalizzata, dopo che la notte scorsa, 27 aprile, nella capitale macedone i manifestanti hanno fatto delle proteste e attacchi in Parlamento, in cui sono rimaste ferite più di 100 persone. Tra i feriti vi è anche il leader dell'SDSM, Zoran Zaev. Anche il deputato albanese Zijadin Sela ha subito lesioni gravi. Secondo le stime dei media di Skopje, giovedì sera 27 aprile, davanti al Parlamento macedone si sono riunite più di 50.000 persone e cittadini giunti da diverse città. Questi si sono opposti alla nomina di Talat Xhaferi, dalle fila del partito albanese DUI, alla funzione di presidente del Parlamento ed hanno ritenuto che ciò è stato fatto in contrasto con la Costituzione e la legge. I membri della Polizia macedone si trovano davanti a tutti gli ingressi in Parlamento. Secondo le ultime informazioni della RTS, il Ministro della Polizia macedone ha presentato le sue dimissioni.<br /> <br /> Nel corso di quest'oggi, 28 aprile, è previsto l'incontro presso il gabinetto del Presidente Gjorge Ivanov, che ieri ha invitato i leader politici ai colloqui. Se e quando tale incontro sarà tenuto, ancora non è stato reso noto. I media macedoni riferiscono che l'SDSM ed i suoi partner non hanno intenzione di rispondere all'invito. L'SDSM in una breve dichiarazione ha accusato Ivanov e il Presidente del Parlamento, Trajko Veljanovski, di essere i creatori dello scenario avvenuto nel Parlamento macedone. Sempre secondo la stampa macedone, l'incontro non vedrà neanche la partecipazione dei rappresentanti del partito DUI, dopo l'attacco contro il suo deputato Zijadin Selo.<br /> <br /> I manifestanti con la forza sono entrati, nella serata di giovedì 27 aprile, nel palazzo della repubblica e hanno attaccato il leader dell'opposizione Zoran Zaev, altri deputati dell'opposizione social-democratica e i parlamentari albanesi del gruppo Zajadina Sela. Le unità speciali del Ministero degli Interni hanno liberato i deputati che erano bloccati in Parlamento. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Gli analisti: CIA sta dietro i conflitti nella Fyrom-Macedonia?</em><br /> <br /> L'analista macedone Cvetin Cilimanov ha avvertito, durante la partecipazione alla trasmissione "Sputnik intervista", che nella Fyrom-Macedonia, dove già da mesi è presente l'agonia post-elettorale, esiste la possibilità di un incidente tra i membri di campi opposti, ma anche il pericolo di un attacco organizzato come quello avvenuto a Kumanovo nel maggio del 2015. Questi ha aggiunto che ci sono anche indicazioni che l'SDSM prevede di organizzare le proteste, al fine di provocare gli scontri con coloro che sostengono il partito VMRO-DPMNE, con il tentativo di coinvolgere gli albanesi per rendere le proteste ancora più grandi. Cilimanov inoltre ha dichiarato che il Presidente degli Stati Uniti (USA), Donald Trump, non sostiene l'opzione che prevede i conflitti.<br /> <br /> Commentando quanto riferito dalla stampa, secondo cui l'Agenzia d'Informazioni Centrale (CIA) ha avvertito della possibilità di un conflitto più ampio nei Balcani, la cui mina vagante sarebbe la Fyrom-Macedonia, Aleksandar Rakovic, dall'Istituto per la storia recente della Serbia, ha ricordato che propria la CIA ha creato l'UCK "in ogni metamorfosi della setta terrorista". "Se la CIA sostiene che si può verificare un incidente, allora la stessa può stare dietro a tali conflitti. Trump potrebbe cercare di condurre una politica diversa, ma la CIA non lo farà. Trump non è riuscito a stabilire il controllo sulla CIA. Non ha stabilito neanche un buon controllo sull'ambasciatore americano a Skopje, dove ancora accadono molte cose per inerzia", ha osservato Rakovic. Dall'altra parte, Rakovic ha osservato che la Russia dovrebbe concentrarsi molto di più sul problema dell'identità balcanica e gli scenari che possono accadere.<br /> <br /> "Per quanto riguarda la situazione nella Fyrom-Macedonia, temo che la Russia si limiti, come il Montenegro, a dichiarazioni di guerra, che non sono sufficienti. Quando si dispone di strumenti quali CIA e MI-6, e dietro a questi eventi nella Fyrom-Macedonia si trovano MI-6, ci deve essere una risposta, e la Russia non ce l'ha in questo momento", ha riferito Rakovic.<br /> <br /> Per quanto riguarda la possibilità che l'UE introduca sanzioni contro alcuni funzionari macedoni, a causa del blocco delle istituzioni come scriveva il giornale tedesco Der Spiegel, in merito al persistente rifiuto del Presidente Gjorge Ivanov di concedere il mandato al leader dell'SDSM, Zoran Zaev, temendo che l'accordo con i partiti albanesi minacci la sovranità della Fyrom-Macedonia, l'analista macedone Cvetin Cilimanov ha riferito che l'introduzione di sanzioni è un processo complicato. "Non credo che ciò sia possibile perché vi sono Paesi, come l'Ungheria e l'Austria, che sostengono totalmente l'opzione conservatrice nella Fyrom-Macedonia a causa della crisi politica e la paura della riapertura dei flussi migratori. In questo momento quello che il VMRO sta facendo, è pienamente in linea con la Costituzione e il regolamento interno dell'Assemblea", ha spiegato Cilimanov.<br /> <br /> Rakovic ha sottolineato un altro aspetto della crisi macedone - che deve essere visto nel contesto più ampio del progetto della "Grande Albania". Secondo Rakovic, gli albanesi si trovano un passo dal loro obiettivo, che, da un lato, è stato determinato dalla "piattaforma di Tirana, d'altro lato, dalla dichiarazione di Edi Rame sull'unificazione dell'Albania con il Kosovo.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>La stampa: Bruxelles sta considerando di introdurre sanzioni contro la Fyrom-Macedonia</em><br /> <br /> Dato che non esiste alcun segnale che, in futuro, sulla scena politica macedone possa cambiare qualcosa, la stampa ha riferito che l'Unione Europea sta prendendo in considerazione l'introduzione di sanzioni contro alcuni leader politici macedoni, vietandoli i viaggi e bloccando i conti. Il giornale tedesco Spiegel ha riferito che il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha avvertito Gruevski, dicendogli di interrompere il blocco delle istituzioni. Il giornale tedesco ha riferito che, anche se ciò non è ancora stato ufficialmente discusso, Bruxelles è probabilmente molto vicino alla decisione di introdurre le sanzioni contro Skopje. Oltre al divieto di viaggio e il blocco dei conti, le sanzioni, secondo la stampa, potrebbero intendere la sospensione degli aiuti di pre-adesione che la Fyrom-Macedonia sta ricevendo nel quadro dei preparativi per l'adesione all'Unione Europea (UE).<br /> <br /> Lo stesso avvertimento è arrivato, a metà aprile dell'anno corrente, dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti (USA), che ha minacciato apertamente sanzioni contro i politici macedoni che bloccano il processo democratico nel Paese. Washington ha annunciato che tali misure saranno armonizzate con i partner europei. Il messaggio è stato inviato direttamente al Presidente macedone, Ivanov, e il partito VMRO-DPMNE. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Carl Bildt: Nessuna soluzione alla crisi costituzionale in Macedonia in vista<br /> <br /> Il diplomatico svedese ed ex rappresentante speciale dell'UE in Bosnia-Erzegovina (BiH), Carl Bildt, ha dichiarato, il 17 parile, che nessuna soluzione alla crisi costituzionale nella Fyrom-Macedonia è in vista, e che la situazione è difficile.<a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>I leader della Serbia esortano riduzione delle tensioni nella Fyrom-Macedonia</em><br /> <br /> Il Primo Ministro della Serbia, Aleksandar Vucic, ha parlato, nella serata di giovedì 27 aprile, con i leader della Regione circa la situazione nella Fyrom-Macedonia e durante tali colloqui si è giunti alla conclusione che la calma è l'unica soluzione possibile. Vucic ha parlato con il leader del VMRO-DPMNE, Nikola Gruevski, il Primo Ministro della Bulgaria, Boyko Borisov, e il Presidente del Parlamento dell'Albania, Ilir Meta, come riporta il sito del Governo serbo. Vucic ha dichiarato, giovedì 27 aprile, che ciò che sta accadendo nella Fyrom-Macedonia non è solo un problema macedone ma di tutti coloro che vivono qui ed ha esortato i cittadini di quel Paese a risolvere i problemi in modo pacifico. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> Anche il Ministro degli Affari Esteri della Serbia, Ivica Dacic, ha condiviso l'opinione di Vucic che ciò che sta accadendo nella Fyrom-Macedonia non è solo un problema macedone, ma dell'intera Regione. <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /> <br /> <em>Erdogan: Eventi nella Fyrom-Macedonia stanno suscitando preoccupazioni, la violenza non è la soluzione</em><br /> <br /> I conflitti avvenuti nella Fyrom-Macedonia hanno anche suscitato la reazione del Presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, il quale ha asserito, quest'oggi 28 aprile, a Istanbul, che ha seguito con attenzione tutto quello che è accaduto il giorno prima a Skopje. "Gli eventi avvenuti dopo l'elezione del presidente dell'Assemblea macedone, Talat Xhaferi, sono preoccupanti. La violenza non è la soluzione a qualsiasi problema. Auguro una pronta guarigione a tutti coloro che sono rimasti feriti o hanno subito altri danni. Ci aspettiamo dalla comunità turca di mantenere una posizione moderata. Auspichiamo che la Fyrom-Macedonia amichevole e fraterna, nel più breve tempo possibile, ripristini la sua stabilità e tranquillità", ha asserito Erdogan.<a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a><br /> <br /> Drone con striscione "Grande Albania" alla partita a Skopje<br /> <br /> Durante la partita di calcio delle squadre di Vardar e Shkupi è apparso un drone con la bandiera di una "Grande Albania", riferisce, martedì 24 aprile, la stampa macedone. Il partito VMRO-DPMNE ha stimato che la colpa per ciò va attribuita al leader dell'SDSM, Zoran Zaev, aggiuntando che proprio gli atteggiamenti di Zaev hanno contribuito "agli appetiti più grandi e dell'irredentismo albanese nella Regione". Reagendo all'incidente accaduto alla presente partita, il VMRO-DPMNE ha definito Zaev come "l'autore di sciovinismo, il cui unico obiettivo è quello di minare la statualità macedone". <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a> <a href="#footnote-14" id="footnote-marker-14-1" rel="footnote">[14]</a> <a href="#footnote-15" id="footnote-marker-15-1" rel="footnote">[15]</a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.