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NOTIZIE · OI-339373 · 13/04/2017 10:00:28 · 3355 g fa7 min lettura
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Naser Kelmendi passa dal carcere preliminare agli arresti domiciliari

DiOsservatorio ItalianoSommario

Pristina - Il Tribunale Fondamentale di Pristina ha approvato la modifica della misura di sicurezza per Naser Kelmendi, dagli arresti preliminari agli arresti domiciliari. L'imprenditore Kelmendi, conosciuto anche come il "boss della droga" nei Balcani è…

Pristina - Il Tribunale Fondamentale di Pristina ha approvato la modifica della misura di sicurezza per Naser Kelmendi, dagli arresti preliminari agli arresti domiciliari. L'imprenditore Kelmendi, conosciuto anche come il "boss della droga" nei Balcani è accusato per traffico di droga, criminalità organizzata e omicidio del cittadino, Ramiz Delalic, il cittadino della Bosnia-Erzegovina. La notizia è stata confermata dal suo avvocato, Besnik Berisha, informando che la decisione è stata presa dal giudice Ana Adamska Gallant. Berisha ha inoltre sottolineato che il processo di Kelmendi sta ancora in corso e si aspettano altri testimoni.  <br /><br /> Naser Kelmendi nato a Peja, con cittadinanza dalla BiH, è stato arrestato il 6 maggio 2013, dalla Polizia del Kosovo, in base ad un mandato d'arresto internazionale dell'Interpol, emesso dalle autorità bosniache e da quel periodo stava in carcere preliminare in Kosovo. Invece l'atto-accusatorio contro Kelmendi è stato sollevato a luglio del 2014 per criminalità organizzata, omicidio aggravato, acquisto, possesso e spaccio di narcotici. La Procura ha affermato che Kelmendi è stato il capo di un gruppo criminale ed organizzato, mentre l'accusa di omicidio verso Ramiz Delalic a Sarajevo risale al 2007. Il processo giudiziario di Naser Kelmendi ha avuto inizio nel gennaio del 2015. In quel periodo, lo stesso ha riferito di non sentirsi colpevole per nessun punto d'accusa e ha detto che questo processo è stato montato in Bosnia-Erzegovina di cui ha la cittadinanza oltre a quella del Kosovo. Su Kelmendi un pubblico ministero speciale dell'EULEX ha sollevato un atto-accusatorio di nove punti. L'accusa sostiene che Ramiz Kelmendi, in cooperazione con Fahrudin Radoncic, Ekrem Lekic, Muhamed Ali Gashi, Milovan Jeremic, Lubisa Buhan "Çume", Milan Ostojic, "Sandokan", Naser Oric, Senad Sahinpasic, Nebojsa Vukomanovic, Raseta Stranjan, Benjamin Halimovic, Edin Ahmetsahic, ed altri, ha commesso, formato, controllato e guidato il gruppo criminale organizzato e strutturato ed ha partecipato, attivamente, a questo gruppo criminale organizzato per l'omicidio del capo gangster rivale Ramiz Delalic- "Celo". <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a>Questo crimine, secondo la Procura, lo ha commesso per ottenere direttamente o indirettamente dei benefici di proprietà o finanziari. L'accusa sostiene che nel 2006, Naser Kelmendi, ha realizzato un numero di incontri con Fahredin Radoncic, Ekrem Lekic, Muhamed Ali Gashi, Senad Sahipasic, Naser Oric ed altri a Sarajevo. I partecipanti a questi incontri hanno formato il gruppo criminale organizzato e strutturato per pianificare e realizzare il complotto ed uccidere Delalic. La procura sostiene inoltre che come risultato di questi incontri organizzati, l'imputato Naser Kelmendi si sia offerto e abbia accettato la responsabilità di identificare ed ingaggiare i sicari che avrebbero condotto l'omicidio di Ramiz Delalic. Secondo l'accusa il noto killer Strahinja Raseta con il suo amico e stretto collaboratore, Nebojsa Vukomanovic dalla Serbia, sono stati ingaggiati a pagamento da Naser Kelmendi e dai membri del suo gruppo criminale per uccidere Ramiz Delalic. Stando all'atto-accusatorio, questo omicidio è avvenuto come vendetta per l'uccisione di Selver Kelic per il quale l'imputato e il gruppo criminale consideravano colpevole Ramiz Delalic. Inoltre la procura ha riferito che Kelmendi in cooperazione con Liridon Kelmendi, Haris Mehanovic, Sead Akeljic, Zeljko Bozic, Hakija Krilecin, Ilir Kastrati, Arsim Kalacin ed altri ha organizzato, formato, supervisionato, guidato e diretto il gruppo criminale organizzato per la vendita e lo spaccio di narcotici pesanti nel periodo 2000-2012. Secondo le prove e la deposizione dei testimoni, l'accusa è riuscita a far luce sulla rete della droga. Nello specifico il testimone K1, responsabile per la gestione e il taglio dei narcotici per Naser Kelmendi; K2, che guidava i carichi di droga attraverso la Turchia, i Balcani e poi l'Olanda; K3 spacciatore della droga a Belgrado; Liridon Kelmendi, manager della droga per la Serbia ed altri Paesi europei; Mehanovic Haris autista e guardia del corpo; Sead Akelic autista; Zelko Bozic meccanico che creava spazi nascosti nei veicoli per le droghe; Hakija Krelic che manteneva dei contatti in Turchia; Ilir Kastrati che manteneva dei contatti in Turchia; Asmir Kalac coordinatore dei carichi della droga ed altri, Naser Kelmendi aveva il ruolo di gestione e direzione nell'acquisto, preparazione, trasporto, vendita e distribuzione di una grossa quantità di eroina, ecstasy e speed. La procura sostiene che attraverso le strade ben coordinate per il traffico dei narcotici, i grossi carichi con pillole di ecstasy sono stati presi dall'Olanda e sono stati trasportati verso la Bosnia-Erzegovina e in Kosovo dove sono stati re-imballatati e trasportati ulteriormente verso Istanbul. La, secondo l'accusa, l'ecstasy è stata scambiata per eroina ed altre droghe. La droga portata ad Istanbul veniva di nuovo trasportata verso la Bosnia-Erzegovina e il Kosovo ed era destinata ai commercianti e agli spacciatori in Europa.<br /><br /> Naser Kelmendi è stato accusato che verso il mese di febbraio 2003, ha contattato continuamente K2 e gli ha chiesto di trasportare eroina in Inghilterra. Secondo la procura K2 è volato in Turchia dove ha preso 50 kg di eroina bianca da una persona chiamata Hakija Krelic in Bosnia-Erzegovina. Successivamente l'autista K2, Sead Akelic, secondo l'atto-accusatorio ha trasportato l'eroina da Tuzla verso Sarajevo al fine di consegnare i pacchetti come gli aveva detto Krelic ad una persona chiamata Asmir Kalac.<br /><br /> "Dopo un po' di tempo, Kalac ha chiesto a K2 di giungere a Sarajevo dove K2 ha incontrato Kalac e Naser Kelmendi, il quale ha informato K2 che i 50 chilogrammi di eroina bianca che K2 aveva appena consegnato in Turchia appartenevano a lui" si cita sull'atto accusatorio. <br /><br /> L'imputato Naser Kelmendi è stato accusato di aver trasportato-importato, in cooperazione, 50 mila pillole di ecstasy. In base all'atto-accusatorio, una volta avvenuto il trasporto di 50 kg di droga, Naser Kelmendi all'inizio del 2003, K2 ha assunto il compito, attraverso Asmir Kalaci, collaboratore dell'imputato Naser Kelmendi, di coordinare il trasporto di 50 mila pillole di ecstasy verso la Turchia. L'autista di K2, Sead Akeljic, ha trasportato la droga dalla Bosnia in Turchia, posizionata in uno spazio creato appositamente sul serbatoio di benzina, modifica questa realizzata dal meccanico Zejko Bozic.<br /><br /> Naser Kelmendi è stato accusato che in cooperazione con altri ha commerciato 100 mila pillole di ecstasy. La procura sostiene che il testimone K2 abbia gestito il trasporto di altre 100 mila pillole verso la Turchia a nome di Naser Kelmendi.<br /><br /> "L'imputato Naser Kelmendi è arrivato con i suoi uomini e 100 mila pillole di  ecstasy in un garage a Sarajevo, dove K2 aveva modificato il serbatoio della sua "Mercedes" per mezzo del meccanico Zeljko Bozic, il quale ha costruito uno scompartimento speciale per mettere la droga. Sotto la supervisione del convenuto Naser Kelmendi, l'ecstasy è stata caricato nella "Mercedes" di K2 dopodiché è stata trasportata verso la Turchia dall'autista affidato di K2, Sead Akeljic", si cita sull'atto-accusatorio.<br /><br /> Sull'ottavo punto dell'atto-accusatorio, Kelmendi è stato accusato che in co-commissione ha trafficato 25 kg di eroina dalla Turchia verso la BiH. In questo caso dopo la consegna delle pillole di ecstasy verso la Turchia, è stato modificato il serbatoio della "Mercedes" di K2 che aveva trasportato le pillole, è stato riempito con 25 kg di eroina sotto la guida di Naser Kelmendi e del gruppo organizzato criminale. Questa eroina secondo la Procura è stata di nuovo trasportata da Sead Akeljic dalla Turchia per Tuzla della Bosnia. In questo punto dell'accusa, Kelmendi è stato accusato anche della vendita di oltre 25 kg di eroina. Mentre il nono punto dell'accusa, lo ritiene responsabile del reato di produzione della droga. La procura sostiene che il testimone K2 abbia condotto il camion dall'Austria verso Sarajevo dove l'imputato Naser Kelmendi ha supervisionato il processo di trasporto di oltre 2 tonnellate di anidride dell'acido. Questo acido, probabilmente, è stato usato per il processo di essiccazione dell'eroina al fine di aumentare il livello di purezza ed ottenere, definitivamente l'eroina bianca, una forma molto concentrata di droga. Ma, Kelmendi ha negato tutti questi punti dell'atto-accusatorio. Bisogna ricordare che l'1 giugno 2012, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti d'America, ha identificato Naser Kelmendi sotto l'atto per i boss dei narcotici esteri come trafficante di stupefacenti. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br />  <br />

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Entità
24
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Aziende
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◉ Geografia della notizia · 6 paesi coinvolti
Altri luoghi citati (non mappati): Sarajevo · Pristina · Istanbul · Tuzla · Belgrado · Peja
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