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Sarajevo - I debiti della filiale della Agrokor in Bosnia-Erzegovina verso i fornitori ammontano a 318 milioni di BAM, cioè 162,6 milioni di euro. I rappresentanti del Governo della Federazione di Bosnia-Erzegovina e delle società che lavorano nel sistema…
Sarajevo - I debiti della filiale della Agrokor in Bosnia-Erzegovina verso i fornitori ammontano a 318 milioni di BAM, cioè 162,6 milioni di euro. I rappresentanti del Governo della Federazione di Bosnia-Erzegovina e delle società che lavorano nel sistema del gruppo Agrokor, hanno realizzato un incontro, mercoledì 12 aprile, a Sarajevo e in tale circostanza hanno evidenziato che gli affari sono stabili nonostante i debiti esistenti ai fornitori, riferisce Dnevno della Croazia il 10 aprile. Il Premier della Federazione di BiH, Fadil Novalic, le società Sarajevski kiseljak, Ledo, Velpro, Velpro e Konzum sono compagnie sane. I dati consegnati dall'Amministrazione fiscale coincidono con quelli delle società. L'ambasciatore croato in BiH, Ivan Del Vecchio, ha partecipato alla riunione sottolineando che continuerà la comunicazione a tutti i livelli per capire la vera situazione e fermare le diverse speculazioni. Konzum BIH, oltre alla FBiH lavora anche sul territorio della Republika Srpska e le entità in BiH con particolari leggi regolano gli affari delle aziende. Nessuno dei rappresentanti del Governo della RS ha partecipato alla riunione a Sarajevo tuttavia il Presidente dell'entità, Milorad Dodik, durante la giornata a Banja Luka ha dichiarato che non ha alcun interesse verso il destino della Agrokor. Dodik ha dichiarato che la RS non rimarrà ferma a guardare quello che succede nella Agrokor, sottolineando che verrà fatta la stessa cosa nella Alumina di Zvornik e nelle altre società al fine di tutelare i diritti e la proprietà di tale società. A suo dire il sistema di Agrokor è irreale, insostenibile economicamente e diretto alla stabilizzazione del mercato, aggiungendo che non è chiaro cosa farà la Croazia nei prossimi giorni. Il Premier della RS, Zeljka Cvijanovic, ha dichiarato che l'interesse del Governo è quello di proteggere i posti di lavoro piuttosto che creare ai fornitori seri problemi. La stessa ha annunciato che si terranno incontri per quanto riguarda la situazione nella Agrokor e che il Governo, attualmente, aspetta gli input della Camera di Commercio per capire la vera situazione.<br /> <br /> Dalla Camera di Commercio della Republika Srpska (RS) hanno invitato i fornitori di tale entità a consegnare i dati sull'importo degli obblighi verso Konzum o altre società figlie di Agrokor in BiH, i termini di pagamento come anche altri dati importanti sugli affari con tali società. L'invito è stato spedito con l'obiettivo di definire i punti della priorità dell'appoggio agli imprenditori dalla RS. Tali dati, successivamente, serviranno come base per la riunione con il Governo della RS e a definire i punti con l'obiettivo di appoggiare e tutelare i soggetti della RS, assumere un atteggiamento a livello dei Governi in BiH e giungere ad una soluzione unica per Konzum e Agrokor in BiH. <br /> <br /> Anche il Ministro del Commercio Estero e i Rapporti Economici della BiH, Mirko Sarovic si è espresso in merito al debito di Agrokor verso i fornitori bosniaci per N1, precisando che secondo le stime sono almeno 250 milioni di BAM nel territorio della BiH. Stando alle sue parole è possibile che si ripeta la stessa situazione avutasi presso la Tus della Slovenia senza una comunicazione reciproca.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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