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Sarajevo - I media stanno parlando, sempre di più, della possibile dissoluzione della coalizione tra il Partito degli Indipendenti Social-Democratici SNSD e l'Alleanza Popolare Democratica DNS. Il giornalista Slobodan Vaskovic, citando alcune fonti anonime,…
Sarajevo - I media stanno parlando, sempre di più, della possibile dissoluzione della coalizione tra il Partito degli Indipendenti Social-Democratici SNSD e l'Alleanza Popolare Democratica DNS. Il giornalista Slobodan Vaskovic, citando alcune fonti anonime, ha presentato sul suo blog una tesi, secondo la quale il leader del DNS, Marko Pavic, durante una riunione sgradevole, tenutasi il 27 marzo, ha minacciato Milorad Dodik, presidente dell'SNSD, di sospendere il sostegno del DNS al Governo della RS se nel giro di dieci giorni non fossero state soddisfatte le sue richieste, come ha reso noto il 4 aprile, il quotidiano Oslobodjenje. Vaskovic ritiene che i motivi di una simile minaccia siano le diverse posizioni dei due partiti sulle questioni della vendita della società Miniere di ferro RZR Ljubija (Rudnik zeljezne rude RZR Ljubija) e la situazione nella compagnia Putevi RS. Il fatto è che il Primo Ministro della RS, Zeljka Cvijanovic, ha chiesto il licenziamento del direttore della Putevi RS, Nenad Nesic, mentre il leader del DPS ha risposto che al suo partito appartiene la maggior parte delle funzioni nella struttura di gestione nella presente società, affermando che Nesic deve rimanere al posto di direttore. Il DNS non ha confermato che la riunione del 27 marzo, citata da Vaskovic, ha effettivamente avuto luogo ma Pavic in precedenza ha confermato diverse volte che l'SNSD ed il DNS non condividono le opinioni su diverse questioni.<br /> <br /> Il fatto che i rapporti tra i due partiti sono resi difficili da alcune questioni è stato confermato anche da Drago Kalabic, membro dell'SNSD e dell'Assemblea parlamentare della RS, spiegando che alcune di queste questioni non sono state ancora aperte dentro la coalizione, aggiungendo che una delle questioni più difficili è lo stato nella società Zeljeznice Republika Srpska (Ferrovie della Republika Srpska), gestita dal personale del DNS. Questi ha aggiunto che appena una coalizione entra nella fase di ricatto, i rapporti subiscono una grande tentazione ed ha spiegato che la coalizione, oltre alle Ferrovie, dovrebbe discutere anche molte altre questini difficili, anche se dopo tali discussioni seguono decisioni difficili a seguito delle quali spesso avviene la modifica delle posizioni attuali. La partecipazione nelle attività della Camera dei Popoli dell'Assemblea popolare della BiH è un altra questione su cui l'SNSD ed il DNS hanno cozzato, visto che l'SNSD è favorevole al proseguimento del boicottaggio di tale istituzione, mentre Nedeljko Cubrilovic, il Vice presidente del DNS, è convinto che la partecipazione dei rappresentanti della Republika Srpska (RS) nelle istituzioni statali sia l'unico modo per difendere gli interessi di quest'entità. Tanja Topic, l'analista politico, ha affermato che "i punti di vista e gli interessi di SNSD e DNS sono diversi in molti aspetti" ma questa non crede che la dissoluzione della coalizione sia possibile fino alle elezioni del prossimo anno perché, secondo il suo parere, per entrambi i partiti è importantissimo che restino al potere.<br /> <br /> In attesa della risoluzione dei rapporti tra l'SNSD e il DNS, vi sono dei raggruppamenti nell'opposizione, dentro l'Alleanza per i cambiamenti (Savez za promjene, SzP). Dopo che Adam Sukalo è stato licenziato dalla carica di presidente del Partito del Progresso ed è passato nel gruppo parlamentare del Partito del progresso democratico (PDP), è stato sospeso il gruppo parlamentare del Partito del Progresso. Per quanto riguarda i rapporti tra il PDP ed il Movimento popolare democratico NDP, Dragan Cavic, leader del NDP, ha affermato che questi due partiti non hanno negoziato in merito alla loro fusione che, in precedenza, era stata annunciata dal parlamentare di questo partito, Zdravko Krsmanovic. Cavic, però, non ha negato la possibilità che la sua fazione si unisca al blocco di opposizione prima delle elezioni.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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