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NOTIZIE · OI-339238 · 05/04/2017 12:10:56 · 3363 g fa5 min lettura
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Se i Balcani non aderiscono all'UE, allora si apre questione dei confini

DiOsservatorio ItalianoSommario

Tirana - Il Primo Ministro, Edi Rama, ha parlato nel corso di un'intervista per la "Dialogplus" in merito agli sconvolgimenti politici nei Balcani e il rischio di cambiamento dei confini, sulla crescita dell'influenza russa, i rapporti dell'Albania con la…

Tirana - Il Primo Ministro, Edi Rama, ha parlato nel corso di un'intervista per la "Dialogplus" in merito agli sconvolgimenti politici nei Balcani e il rischio di cambiamento dei confini, sulla crescita dell'influenza russa, i rapporti dell'Albania con la Turchia e la mancanza di una visione strategica dell'UE nella Regione. Rama ha riferito che l'iniziativa per la creazione dell'esercito del Kosovo ha sollevato le temperature politiche nei Balcani. Alla domanda del giornalista del media albanese in Svizzera, Enver Robelli, con quali colori Edi Rama avrebbe pitturato la realtà politica nei Balcani, lo stesso ha risposto: "Dovrebbe succedere il contrario. Dobbiamo togliere alcuni colori ai Balcani, che sono conseguenza della crescita della temperatura politica". Lo stesso ha elencato le provocazioni da Belgrado, con il treno partito per Mitrovica e la situazione complicata in Kosovo, dato che il Paese non sta riuscendo a revocare il regime dei visti, dovuto alla mancata ratifica dell'accordo di demarcazione con il Montenegro.<br /><br /> "L'amara esperienza delle questioni irrisolte dei confini tra i nuovi Paesi membri ha fatto si che l'UE insista affinché queste questioni si risolvano prima dell'adesione dei Balcani. La demarcazione è un grande problema tra il Governo e l'opposizione, mentre quel che si sta sviluppando con l'Esercito del Kosovo è uno sviluppo che aumenta la temperatura. La Fyrom-Macedonia si trova in una crisi costituzionale che viene ingiustamente fatturata agli albanesi a Tirana. La Bosnia ha dei problemi che sono risaputi, e stanno aumentando le voci sulla  secessione della Repubblica Srpska. Il Montenegro ha vissuto delle elezioni molto drammatiche e di fatto la coalizione pro-NATO è sopravvissuta con pochi voti in Parlamento", ha riferito Rama.<br /><br /> Secondo il Premier, l'Albania è l'unico Paese che non ha motivo di avere una crisi. Quella attuale, secondo lui è una crisi paradossale che si verifica quando il Paese deve avviare la riforma della giustizia e deve iniziare la pulizia della procura e dei tribunali dei pubblici ministeri e giudici corrotti.<br /><br /> "Proprio ora, l'Albania si deve occupare di una protesta dell'opposizione, che richiede delle assurdità a tre mesi dalle elezioni", ha asserito Rama.<br /><br /> Per quanto riguarda l'influenza russa, Rama ha spiegato che la Russia ha un approccio strategico verso i Balcani mentre all'Europa manca l'approccio strategico. Secondo il Premier, l'Europa sta trattando i Paesi dei Balcani come se fosse nei suoi tempi migliori, mentre l'Europa sta nei suoi tempi peggiori.<br /><br /> "Le cose sono cambiate, il rapporto delle forze è cambiato e sta cambiando ogni giorno. L'Europa sta continuando ad aumentare la nebbia attorno a sé, proprio perché sta avendo un approccio tattico con i problemi e non strategico", ha riferito lo stesso.<br /><br /> Dall'altra parte, Rama non ha escluso dalle responsabilità anche i Balcani, ricordando che la Regione è l'ultima ad esser uscita dalla pressione della guerra, le crisi profonde senza dimenticare il fatto che, nonostante siano trascorsi 25 anni dalla caduta del regime comunista, la cultura delle istituzioni, la tradizione dello Stato, la cultura democratica non sono stati radicati, dunque tutto va stabilito dall'inizio. Sono nuovo democrazie, fragili e con problemi, dunque si è ad un processo.<br /><br /> Rama ha parlato anche della situazione nella Fyrom-Macedonia, in merito alla quale ha affermato che non può esistere senza gli albanesi il che è stato interpretato come una minaccia dai politici macedoni a Skopje.<br /><br /> "Questo è un gioco politico. Questo lo sanno molto bene coloro che giocano, perché gli albanesi non sono stati, né sono e né saranno il problema della Fyrom-Macedonia, ma gli albanesi sono stati, sono e saranno un'unita d'istituzione dello Stato, i cui diritti non possono essere trattati come dei favori. Questo e tutto. Ma, il tutto è un gioco politico, che ha a che fare con la cosiddetta 'Piattaforma di Tirana'", ha asserito Rama, esprimendo il piacere di aver avuto l'occasione di assistere la comunicazione tra i partiti albanesi nella Fyrom-Macedonia, ma non è stato parte dell'elaborazione di questa piattaforma.<br /><br /> Stando alle sue parole le tensioni nella Regione sono dovute al clima elettorale, che non sono sostanziali precisando che dopo le elezioni le cose ritorneranno al proprio posto.<br /><br /> Alla domanda se sono sicuri i confini nei Balcani, Rama ha risposto che "i Balcani non si occuperanno dei propri confini fin quando avranno fiducia nell'Europa e fin quando l'Europa continuerà a motivare i Balcani come un orizzonte inalienabile".<br /><br /> "Le sorti della stabilità nei Balcani e della stessa gente dell'altra generazione nei Balcani è legata strettamente alla sorte dell'Europa. Se si chiude la prospettiva europea, se fallisce l'adesione nell'UE, allora nei Balcani si apre il dibattito sui confini", ha affermato il Premier.<br /><br /> Per quanto riguarda il rapporto con Erdogan, il Premier ha riferito che la Turchia è un partner strategico, ma la destinazione dell'Albania è l'Unione Europea. Alla domanda se ha subito pressioni per chiudere diverse istituzioni che il Governo turco accusa come di Gulen, Rama ha risposto che "i rapporti con la Turchia sono molto amichevoli e non è un rapporto costruito con delle pressioni".<br /><br /> Nel corso della lunga intervista rilasciato, il Primo Ministro albanese è stato interrogato circa la riduzione della politica di Washington nei Balcani, il rapporto con la Turchia e le pressioni per la chiusura delle istituzioni di Gulen, la protesta dell'opposizione albanese, la riforma della giustizia, la campagna avviata contro Soros in diversi Paesi dell'est tra cui anche in Albania, la problematica della cannabis, le elezioni parlamentari, l'elezione del Presidente della Repubblica ecc.  <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Ricordiamo che pochi giorni fa, il Primo Ministro Rama durante la sua visita in Francia ha ricevuto la decorazione con il titolo "Comandante della Legione d'Onore", assegnata dal Presidente della Repubblica, François Hollande, per i meriti speciali nel rafforzamento dei rapporti franco-albanesi e la politica regionale di Edi Rama, nonché per un incoraggiamento personale per il Premier albanese nella dinamica di euro-integrazione dell'Albania e sulla giusta direzione avviata quattro anni fa. L'elevata decorazione è stata assegnata al Premier Rama durante una cerimonia dalla sua controparte francese, Bernard Cazeneuve. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />

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