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Amman - I leader arabi hanno realizzato un incontro in Giordania mercoledì 29 marzo per il vertice annuale della Lega Araba, per nuovi sviluppi da affrontare come i molteplici conflitti e le guerre nella Regione, soprattutto in Siria. Il 28° Vertice degli…
Amman - I leader arabi hanno realizzato un incontro in Giordania mercoledì 29 marzo per il vertice annuale della Lega Araba, per nuovi sviluppi da affrontare come i molteplici conflitti e le guerre nella Regione, soprattutto in Siria. Il 28° Vertice degli Stati membri della Lega Araba si è svolto in Sweimeh, sul Mar Morto, con la partecipazione di 17 su un totale di 22 leader arabi, tra cui il re Salman dell'Arabia Saudita, come anche l'Inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura e il Segretario Generale della Nazioni Unite, Antonio Guterres. All'ordine del giorno sono stati posti conflitti in Siria, Yemen e in Libia, la lotta contro i gruppi jihadisti di Al Qaeda e dello Stato Islamico, presente soprattutto in Siria e in Iraq, così come l'insolubile conflitto israelo-palestinese.<br /> <br /> In quest'occasione, il Re Mohammed VI del Marocco continua a mancare i vertici della Lega Araba pur non non essendo presente al 28° Vertice dell'Organizzazione panaraba, mentre il suo Paese è stato rappresentato dal Ministro marocchino degli Esteri, Salaheddine Mezouar. Con l'eccezione degli Stati del Golfo, il mondo arabo non è una priorità per il Marocco a differenza del Re Hassan II, ora la Lega Araba non fa parte delle priorità del Re Mohammed VI. Nella regione araba, il Marocco è interessato solo alle relazioni con gli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo e la Giordania. Testimone sono i messaggi regolari tra il Re e i leader dei Paesi del GCC, mentre con gli altri membri della Lega, i collegamenti sono piuttosto freddi e addirittura inesistenti. L'ultima volta che il Re Mohammed VI ha partecipato ad un vertice della Lega Araba è stato nel 2005, in Algeria. Una presenza preceduta da intensi messaggi e inviti da parte del leader algerino Abdelaziz Bouteflika che voleva normalizzare le relazioni con Rabat.<br /> <br /> Tramite un comunicato congiunto al termine del vertice annuale di Sweimeh, i leader arabi hanno auspicato rilancio "serio e produttivo dei colloqui di pace tra israeliani e palestinesi", rinnovando il loro impegno per la soluzione dei due Stati. Come nei precedenti vertici, i leader arabi hanno criticato, questa volta senza nominarlo, l'Iran sciita, come principale rivale regionale per la sunnita Arabia Saudita. L'Iran combatte a fianco del regime di al-Assad in Siria, mentre Riyadh e altri Paesi arabi sostengono l'opposizione. Teheran è anche accusato di sostenere i ribelli sciiti Houthi in Yemen che il potere, con l'aiuto all'alleato saudita, sta combattento dal 2015. A sua volta, il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sissi, si è detto deluso che "alcuni poteri stanno approfittando della situazione per rafforzare la loro influenza e estendere il loro controllo nei Paesi arabi, in campo politico, militare e della sicurezza". <br /><br /> <br />
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