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Sarajevo - Sono numerose le richieste che il Procuratore Generale della Bosnia Erzegovina (Attorney general) ha consegnato alla Republika Srpska affinché approvi la registrazione dei beni militari in capo al Ministero della Difesa della BE. Secondo le…
Sarajevo - Sono numerose le richieste che il Procuratore Generale della Bosnia Erzegovina (Attorney general) ha consegnato alla Republika Srpska affinché approvi la registrazione dei beni militari in capo al Ministero della Difesa della BE. Secondo le stesse parole del Procuratore Mladjen Mandic, la richiesta si sofferma sui beni immobili di Han Pijesak, pari a 12 mila metri quadri siti nella località di Veliki Zep, che andranno registrati all'interno del patrimonio della Difesa in attuazione della sentenza entrata in vigore 2-3 mesi fa. Nella convinzione che la decisione del Tribunale della Bosnia minacci gli interessi della Srpska, le istituzioni competenti hanno reagito chiedendo la revisione della sentenza presentando appello alla Corte Costituzionale della BIH, ma l'appello è stato respinto come prematuro. Di contro, secondo il portavoce dell'Amministrazione per gli Affari geodetici e proprietà private della RS (RUGIPP), sono oltre 11 le richieste inviate fino adesso dal Procuratore della BIH per la registrazione dei beni militari di pubblica utilità, posizionati sul territorio di Doboj, Prijedor, Bileca, Derventa, Prnjavor, Ugljevik, Foca, Banja Luka, Mrkonjic Grad e Bijeljina. Sull'elenco delle locazioni militari in Srpska figurano otto caserme, due depositi di armi, munizioni e mezzi esplosivi e un deposito di carburante. Tra i beni di pubblica utilità - secondo il consigliere del Ministro di giustizia della Srpska, Nikola Kovacevic - vi sono due poligoni di addestramento per combattimento e tiro, sei hub di comunicazione e un centro radar, nonché l'Aeroporto di Mahovljani a Laktasi.<br /> <br /> L'Alto Rappresentante ha avvertito, nell'aprile del 2010, che qualsiasi registrazione dei beni a beneficio della Srpska è legalmente nullo, se non viene consentita dalla legge sulla divisione dei beni statali e dall'Accordo sulla divisione dei poteri tra governi delle entità e Consiglio dei Ministri. Sette anni dopo, in una lettera inviata al presidente del Consiglio dei Ministri BIH, Denis Zvizdic, ha dichiarato che i beni in proprietà della BIH devono essere registrati in capo allo Stato della Bosnia. Attualmente nel territorio della RS vi sono 23 locazioni militari con utilità pubblica. Sulla base della nuova proposta del documento di revisione del Ministero la Difesa della BE, il numero delle locazioni si è ridotto a 20. E' sorta quindi la questione se, con la registrazione dei beni militari in capo allo Stato, la RS vedrà ridursi la propria percentuale di territorio del 49% , tutelata dall'Accordo di Dayton.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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