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Sarajevo - Dragan Mektic, il Ministro della Sicurezza della Bosnia-Erzegovina durante la presentazione del seminario 94 Rose-Roth dell'Assemblea parlamentare della NATO a Sarajevo, ha sottolineato che la BiH è fortunata perché è stata istituita la Comunità…
Sarajevo - Dragan Mektic, il Ministro della Sicurezza della Bosnia-Erzegovina durante la presentazione del seminario 94 Rose-Roth dell'Assemblea parlamentare della NATO a Sarajevo, ha sottolineato che la BiH è fortunata perché è stata istituita la Comunità islamica, esiste l'autorità suprema e lo Stato ha un'ottima cooperazione con il reis Husein Kavazovic, mentre la Comunità islamica ha preso le distanze da tutti i tipi di radicalismo, estremismo violento e terrorismo. Per tutto questo, Mektic ha espresso una profonda gratitudine al reis Kavazovic - è quanto ha riferito l'agenzia Anadolu il 23 marzo. Lo stesso ha sottolineato che la BiH, come gli altri Paesi nel mondo hanno problemi con il radicalismo, l'estremismo e il terrorismo, tuttavia lotta con organizzazioni civili e comunità religiose, aggiungendo che la BiH, in tal senso, ha adottato la Strategia della prevenzione e della lotta contro il terrorismo. E' stato posto il focus su due punti: misure repressive e attività verso individui o gruppi e attività che danno segni di estremismo, radicalismo e terrorismo. Il secondo punto della strategia è la prevenzione, dato che con la stessa si può raggiungere abbastanza in senso di lotta contro il terrorismo. Le misure repressive e la responsabilità penale colpiranno il gruppo o una persona, senza alcuna tolleranza. Stando alle sue parole la BiH aveva 226 cittadini che combattevano nel campo siriano-iracheno per Al Nusra o l'ISIS, di cui 46 sono ritornati, 50 sono morti e 115 sono ancora in guerra. Molti sono partiti anziché dalla BiH già da altri Paesi. Su 46 ritornati, circa 20 sono stati processati, il che ha portato risultati dato che nel 2016 e nel 2017 non vi sono state partenze per i campi di guerra. Mektic ha aggiunto che, nell'ultimo periodo, si è lavorato molto alla prevenzione, attraverso diversi progetti per de-radicalizzare le persone. Ricordiamo che la BiH, un paio di anni fa, ha adottato la legge con cui ha stabilito la partenza in guerra all'estero e la partecipazione a formazioni para-militari come atto penale con una condanna fino a 5 anni di carcere. Al seminario 94 Rose-Roth dell'Assemblea parlamentare della NATO a Sarajevo hanno partecipato 19 parlamentari dei 19 Paesi membri della NATO, di 11 Paesi associati e i membri di 11 Paesi del Vicino Oriente e Nord Africa, nonché numerosi ospiti appartenenti alle istituzioni internazionali e al settore non governativo.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Dragan Mektic, per il quotidiano Dnevni avaz ha commentato quanto pubblicato dai media in Serbia, sulla presunta esistenza di campi terroristici nella zona dei Comuni di Donji Vakuf e Cazin. A detta del capo della Direzione per il coordinamento degli organi di Polizia in BiH, Mirsad Vilic, nessuna agenzia in BiH dispone di informazioni circa l'esistenza in BiH di un campo per la formazione dei combattenti stranieri, dato che quanti sono tornati dalla guerra sono stati processati e non vi sono state nuove partenze. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Da parte sua, il Presidente della Presidenza tripartita, Mladen Ivanic, ha invitato i membri della NATO ad attivare il Piano d’azione per l'adesione al MAP, senza l'adempimento della condizione formale della registrazione dei beni militari. A suo parere, senza tale concessione, la Bosnia non farà alcun passo in avanti nei prossimi dieci anni.<a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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