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Tirana - Il Presidente della Repubblica, Bujar Nishani, a distanza di poche ore dalla scadenza legale della revoca dei quattro Ministri, nonché dalla nomina in carica dei Ministri proposti dal Premier Edi Rama. Così, Nishani ha decretato Fatmir Xhafaj,…
Tirana - Il Presidente della Repubblica, Bujar Nishani, a distanza di poche ore dalla scadenza legale della revoca dei quattro Ministri, nonché dalla nomina in carica dei Ministri proposti dal Premier Edi Rama. Così, Nishani ha decretato Fatmir Xhafaj, Ministro degli Interni, Ogerta Manastirliu, Ministro della Salute, Olta Xhacka, Ministro del Benessere Sociale e Eduart Shalsi, Ministro del Potere Locale. Il decreto per la nomina è giunto dopo quello per la revoca del Ministro degli Interni, Saimir Tahiri, il Ministro della Salute, Ilir Beqaj, il Ministro del Benessere Sociale, Blendi Klosi e il Ministro degli Affari Locali, Blendi Cuci.<br /><br /> In base alle previsioni, il Parlamento albanese voterà i quattro decreti in occasione della sessione plenaria di giovedì 23 marzo. L'opposizione ha riferito che non permetterà che il sig. Xhafa ottenga la carica offerta, ma ancora non è noto se la destra sarà presente in Parlamento nel momento della votazione. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Un giorno fa, nel corso di una conferenza stampa, il Presidente Nishani ha espresso le sue riserve relative alla candidatura del Ministro degli Interni, proposto dal Primo Ministro, Fatmir Xhafaj, ma ha aggiunto che rispetterà la Costituzione decretandolo in questa carica. <br /><br /> "A mio avviso la candidatura del Ministro degli Interni è inappropriata, ma la Costituzione non dà il diritto al Presidente della Repubblica di rifiutare una nomina per la carica di Ministro. Se la Costituzione del Paese avesse conferito questo diritto al Presidente, avrei rifiutato la candidatura del Ministro degli Interni", ha riferito il capo dello Stato.<br /><br /> Nel corso della conferenza il Presidente Nishani ha asserito di aver seguito con preoccupazione le testimonianze pubbliche, relative all'attività di Fatmir Xhafaj, durante il periodo del comunismo.<a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> "Ho seguito con molta preoccupazione anche alcuni dibattiti recenti relativi alla candidatura del Ministro degli Interni. Ci sono state delle preoccupanti testimonianze pubbliche, che accusano la candidatura del Ministro degli Interni per esercitazione di violenza e tortura durante il processo d'inchiesta non solo contro i soggetti sotto inchiesta ma anche verso i loro famigliari", ha asserito il Presidente. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Nishani ha fatto un appello al Parlamento di esercitare il diritto di rifiutare la candidatura di Xhafaj, partendo dalle accuse che connettono il suo nome con le indagini e le torture nel periodo del comunismo.<br /><br /> "L'istituzione che riconosce questo diritto, secondo la Costituzione, è il Parlamento, il quale deve giudicare e valutare tutte le circostanze, la situazione politica e la vita sociale in vista delle prossime elezioni parlamentari. Il Ministero degli Interni ha un ruolo di primo piano nella gestione del processo elettorale, attraverso la Polizia ed ha la responsabilità della preservazione dell'ordine e della sicurezza. I problemi con i quali si trova a dover fare i conti la Polizia sono: acquisto di voti e ingaggio di persone con precedenti penali alle elezioni", ha affermato Nishani. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Per quanto riguarda Xhafaj, Nishani ha affermato che il Presidente ha il diritto di chiedere dati nell'interesse della sicurezza nazionale per i candidati alla carica di Ministro. Nel caso concreto è necessaria un'inchiesta parlamentare, dato che Fatmir Xhafaj è deputato nonché presidente della Commissione parlamentare delle leggi. Secondo il Presidente, l'inchiesta parlamentare consentirebbe di verificare e farebbe luce sulle testimonianze, svelando eventuali crimini. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Bisogna ricordare che, da diversi giorni, l'opposizione ha sollecitato Nishani a non decretare Fatmir Xhafaj presentando accuse nei suoi confronti per i presunti crimini commessi durante il comunismo. Ha reagito fortemente in merito alla candidatura anche l'Unione Sovranazionale d'Integrazione dei Carcerati e Perseguitati Politici dell'Albania. Nello specifico Xhafaj è stato considerato un "collaboratore dell'ex dittatore criminale Enver Hoxha, e un inquirente che ha violato i diritti e le libertà dell'uomo agli avversari della dittatura". L'Unione considera la selezione di Xhafaj un'offesa nazionale ai perseguitati politici. <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Prendendo la parola, il Presidente si è espresso anche in merito alla situazione politica prossima alle elezioni, dove da settimane l'opposizione sta protestando ed ha boicottato il Parlamento, argomentando la richiesta per delle elezioni libere. Mantenendo la neutralità politica, Nishani si è offerto per facilitare la comunicazione tra la maggioranza e l'opposizione, se richiesto da qualche tavolo politico. Secondo lui, il Paese si trova in un'elevata tensione politica, che è dannosa al buon andamento delle elezioni e delle riforme. Invitando le forze politiche ad abbassare i toni e ritrovare il linguaggio comune e risolvere i loro problemi. Per quanto riguarda la possibilità di rinviare la data delle elezioni, il Presidente ha chiarito che non spetta al Presidente e che il rinvio succede solo nei casi in cui si conviene tra le parti politiche, ma che non è a servizio dei partiti e del popolo. <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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