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Zagabria - Il Ministero croato della Pubblica Amministrazione, guidato da Ivan Kovacic, membro del partito MOST, sta considerando la possibilità di assumere Ivan Kopric, professore presso la Facoltà di Giurisprudenza e Presidente dell'Istituto di Pubblica…
Zagabria - Il Ministero croato della Pubblica Amministrazione, guidato da Ivan Kovacic, membro del partito MOST, sta considerando la possibilità di assumere Ivan Kopric, professore presso la Facoltà di Giurisprudenza e Presidente dell'Istituto di Pubblica Amministrazione, per sviluppare gli studi in materia di riforma delle autonomie regionali e locali in Croazia. L'ha confermato, domenica 5 marzo, lo stesso Kopric, per il quotidiano Jutarnji, il quale ha affermato che aveva già discusso in merito a questo con Kovacic.<br /> <br /> "Non è stato ancora ordinato nessuno studio, ma posso confermare che ne ho parlato con il Ministro", ha affermato brevemente Kopric, mentre il Ministro Kovacic non era disponibile per rilasciare le dichiarazioni.<br /> <br /> Kopric non ha voluto rilevare i dettagli, ma ha ribadito che lo stesso sostiene cinque grandi regioni - Zagabria con i suoi dintorni, la Croazia centrale e settentrionale, la Slavonia e la Dalmazia, l'Istria e Quarnero. Lo stesso ha sottolineato, inoltre, che all'interno di alcune regioni potrebbero essere organizzate le sub-regioni, come l'Istria, Medjumurje, la Slavonia occidentale e Baranja. Per quanto riguarda le città ed i comuni, Kopric ha ribadito che questa è un'obsoleta divisione locale con un numero eccessivo di unità territoriali di piccole dimensioni. Invece, questi si ripropone, in termini semplici, la creazione di 123 comuni più grandi e dei Governi locali verrebbero realizzati attraverso comitati locali, che dovrebbero essere rafforzate in senso funzionale e finanziario.<br /> <br /> Una proposta simile è arrivata l'anno scorso nel Governo di Tihomir Oreskovic dalle fila del partito MOST. Il partito MOST ha proposto l'anno scorso al Ministero croato della Pubblica Amministrazione, guidato in quel periodo da Dubravka Jurlina Alibegovic, la creazione da cinque a sette mega contee, che sarebbero create nei pressi di grandi centri urbani del Paese. Tuttavia, quella proposta ha suscitato la reazione dell'HDZ, e Goran Pauk, il presidente della contea di Sibenik-Knin e presidente dell'Associazione croata di contee (CES), ha respinto la proposta.<br /> <br /> "Le contee sono portatori di sviluppo regionale, e nessuno ha ancora dimostrato che un'altra organizzazione sarebbe migliore. Per quanto riguarda le città e i comuni, io non credo che nessuno toccherà le città, e per quanto riguarda i comuni, la soluzione potrebbe eventualmente riguardare la loro collaborazione, non l'abolizione", ha affermato Pauk.<br /> <br /> Sembra che questo abbia aperto un nuovo ciclo di disaccordi tra l'HDZ e il MOST sulla possibilità di riorganizzazione territoriale del Paese alla vigilia delle elezioni locali. A favore di ciò parla la dichiarazione di Bozo Petrov, Presidente del Parlamento e capo del MOST, il quale ha riferito, venerdì 3 marzo, che si tratta di un nuovo modello di decentramento funzionale e fiscale, che dovrebbe essere completato in due o tre mesi. Anche se non ha esortato l'abolizione delle contee, Petrov ha sottolineato che il modello attuale è insostenibile.<br /> <br /> L'intera situazione ha suscitato la reazione del Primo Ministro croato e capo dell'HDZ, Andrej Plenkovic, il quale ha dichiarato che non ci sarebbe nessun tipo di riorganizzazione territoriale.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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