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Discutiamone.
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Tirana - Una protesta davanti all'ambasciata della Repubblica della Macedonia a Tirana avrà inizio alle ore 11:45. La protesta è stata organizzata dal club dei giovani patrioti di PDIU, e verrà realizzata a sostegno dei partiti politici albanesi nella…
Tirana - Una protesta davanti all'ambasciata della Repubblica della Macedonia a Tirana avrà inizio alle ore 11:45. La protesta è stata organizzata dal club dei giovani patrioti di PDIU, e verrà realizzata a sostegno dei partiti politici albanesi nella Fyrom-Macedonia, ai quali il Presidente Ivanov ha rifiutato la formazione del nuovo governo, non accettando le condizioni albanesi.<br /><br /> Il Presidente Ivanov, ha gettato benzina sul fuoco rifiutando il mandato al leader dell'opposizione, Zoran Zaev come nuovo Primo Ministro dopo Gruevski, sollevando le tensioni etniche nel Paese. Tale rifiuto arriva nonostante lo stesso Presidente Ivanov abbia affermato che, avrebbe assegnato il mandato per creare l'esecutivo a chi avesse raggiunto i mandati richiesti 60+1. Ma oltre alla sua incoerenza, il Presidente della Repubblica, ha coinvolto in un presunto complotto anche l'Albania, dicendo che la stessa si è intromessa e che la piattaforma degli albanesi, che comprende la formalizzazione dell'albanese come seconda lingua, è stata elaborata da Tirana ufficiale. Per il Presidente, l'intromissione di un altro Paese nella creazione del nuovo Governo a Skopje costituisce un reato penale. Tali affermazioni, hanno riscontrato una reazione del tipo "una nazione - una posizione" a Tirana.<br /><br /> Il Primo Ministro Edi Rama, il leader dell'opposizione, Lulzim Basha e il Presidente del Parlamento, Ilir Meta, hanno condannato fortemente la posizione del Presidente della Fyrom-Mcedonia, posizione che infatti non solo viola la Costituzione del Paese limitrofo ma rischia anche di innescare una nuova crisi nei Balcani. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Così, il Ministro degli Esteri, Ditmir Bushati, ha commentato la decisione di Ivanov dicendo che la Fyrom-Macedonia sta "sulla strada sbagliata".<br /><br /> "Gli albanesi della Fyrom-Macedonia sono una popolazione componente dello Stato e in tal contesto, la paura di costruire una società più giusta, più equa, più solida, conforme al rispetto dei valori europei sui quali si basa la Fyrom-Macedonia come Paese ha preso un corso sbagliato. Siamo stati coinvolti da vicino per quanto riguarda le prestazioni nell'istituzione dello Stato democratico della Fyrom-Macedonia, già dal riconoscimento come Stato indipendente e fino al mantenimento di ogni canale di comunicazione con il fattore politico albanese per promuovere una maggiore coesione, che in realtà produce come risultato una Fyrom-Macedonia multietnica orientata verso i valori euro-atlantici", ha affermato il Ministro Bushati da Atene dove si trova per una visita ufficiale. <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Invece il Premier Edi Rama ha affermato che la lingua albanese non è del nemico, ma appartiene ad un popolo componente dello Stato della Fyrom-Macedonia.<br /><br /> "Sig. Ivanov, la lingua albanese non è del nemico ma di un popolo costituente lo Stato macedone. Senza gli albanesi non c'è la Fyrom-Macedonia caro Presidente", è quanto ha riferito Rama nel suo messaggio. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Il Presidente del Parlamento, nonché leader dell'LSI, Ilir Meta, ha invitato tutte le forze politiche nel Paese limitrofo a mostrare calma, responsabilità e costruttività. Dall'altra parte ha espresso il dispiacere per le retoriche nazionaliste anti-albanesi che secondo lui minacciano l'armonia inter-etnica - tale come garanzia per la stabilità del Paese limitrofo.<a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Il Primo Ministro tecnico della Fyrom-Macedonia, Emil Dimitriev, mediante una lettera rivolta alla controparte albanese, Edi Rama, ha chiesto di non interferire negli affari della Fyrom-Macedonia, sottolineando che il Paese troverà una soluzione anche senza i suoi consigli.<br /><br /> "Onorato sig. Rama, l'immischiarsi in maniera permanente negli affari interni della Fyrom-Macedonia costituisce un grande danno per i rapporti di vicinato e i valori europei. Dovete crederci che questo non aiuta nessuno, non aiuta né l'Albania i cui cittadini si aspettano che vi occupiate delle carenze del Governo e dell'economia, né l'UE in quanto è chiaro che state cercando un'occasione per litigare. Questo non aiuta né la Fyrom-Macedonia i cui cittadini vogliono uno Stato indipendente con i confini attuali, né quei cittadini che pagano il prezzo delle vostre ambizioni per ridefinire la Fyrom-Macedonia, anziché riformare l'Albania negli attuali confini. Non aiuta neanche ai partiti nella Fyrom-Macedonia verso i quali vi comportate con delle condizioni", ha affermato Dimitreiv. <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Bisogna ricordare che nelle sue affermazioni, il Presidente Gjorge Ivanov ha rivolto gravi accuse al leader dell'SDSM per violazione della costituzione e tradimento agli interessi nazionali. Ivanov ha affermato che non si aspettava nessuna reazione da parte della Comunità internazionale per aver negato il mandato a Zaev, dato che gli internazionali non hanno reagito neanche alla piattaforma albanese, progettata secondo lui in uno Stato vicino, alludendo a Tirana. <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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