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Tirana - Il Governo ha aumentato l'acquisto di armi dall'estero per armare la Polizia, ma anche per soddisfare gli obblighi che sorgono dalla NATO. I dati ufficiali provenienti dalla Direzione Generale delle Dogane hanno dimostrato che l'importazione di armi…
Tirana - Il Governo ha aumentato l'acquisto di armi dall'estero per armare la Polizia, ma anche per soddisfare gli obblighi che sorgono dalla NATO. I dati ufficiali provenienti dalla Direzione Generale delle Dogane hanno dimostrato che l'importazione di armi e munizioni ha segnato, lo scorso anno, il livello più elevato in quasi un decennio. Secondo le Dogane, per il periodo Gennaio-Novembre del 2016, l'Albania ha importato 553 milioni di lek o 4 milioni di euro di armi e munizioni. Secondo i dati storici, questo costituisce il più elevato valore dal 2010. Le società di commercio delle armi ha reso noto che gli acquisti consistono principalmente in armi leggere per il fabbisogno del Ministero degli Interni, quello della Difesa, e le altre autorità della sicurezza, che utilizzano armi da fuoco. Questo è il secondo anno di fila che l'Albania ha incrementato l'acquisto di armi dall'estero. Da anni, il Paese è stato un esportatore netto vendendo più armi all'estero che acquistandole. Negli ultimi due anni il valore d'importazione delle armi ha superato quello dell'esportazione. Secondo le dogane, durante lo scorso anno, l'esportazione delle armi ha raggiunto quota 362 milioni di lek.<br /><br /> Inizialmente, il commercio delle armi in Albania è stato monopolio della società statale MEICO. Ma dopo il 2009, è stato liberalizzato ed attualmente sul mercato ci sono oltre 30 società autorizzate che svolgono l'attività di commercio delle armi. <br /><br /> <br /><br /> Il commercio illegale<br /><br /> Affianco agli scambi legali commerciali, gli esperti hanno affermato che esiste anche un altro commercio delle armi, che si svolge fuori dal controllo delle autorità. Dalle guerra della Jugoslavia negli anni '90 e dall'apertura dei depositi delle armi in Albania nel 1997, in Europa fiorisce un mercato nero di armi. Secondo uno studio della "Flemish Peace Institut" a Bruxelles, il principale fornitore di questo mercato sono i Balcani. <br /><br /> "Grande parte delle armi illegali in Europa viene contrabbandato dai Paesi come Serbia, Croazia, BiH e Albania", si afferma sullo studio. <br /><br /> La Flemish Peace ha valutato che in tutti i Paesi dei Balcani Occidentali vengono preservate più armi illegalmente che in modo legale e il numero di queste può arrivare fino a 2 milioni. L'Arabia Saudita, l'iniziatore dell'intervento militare nello Yemen che finora è costato la vita a centinaia di civili, risulta essere il secondo più grande importatore del globo dopo l'India. Il Regno del Golfo Persico ha incrementato del 212% il volume d'acquisto delle armi. I loro principali fornitori restano gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. L'India che ha lasciato indietro il suo più grande rivale regionale, il Pakistan, acquista le armi per la maggior parte dalla Russia. Mosca e Washington calcolano insieme più della metà di tutte le esportazioni. Tra i più grandi esportatori di armi nel mondo si hanno, dopo di loro: Cina, Francia e Germania.<br /><br /> Da quando l'America ha rimosso nel mese di maggio del 2016, l'embargo di decine di anni di vendita delle armi al Vietnam, il Paese ha aumentato in modo drammatico il livello dell'importazione al 202%. Hanno registrato un notevole aumento dell'importazione delle armi anche Qatar e Iran. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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