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Tirana - Nel corso della riunione, il Consiglio dei Ministri ha approvato gli accordi modificati con il consorzio del gasdotto Trans-Adriatic. Mediante queste modifiche, l'Albania potrà beneficiare di 80 milioni di euro in più dall'investimento della TAP.…
Tirana - Nel corso della riunione, il Consiglio dei Ministri ha approvato gli accordi modificati con il consorzio del gasdotto Trans-Adriatic. Mediante queste modifiche, l'Albania potrà beneficiare di 80 milioni di euro in più dall'investimento della TAP. Nello specifico, l'Albania ottiene il diritto di ricevere più profitto fiscale durante il periodo operativo del progetto. Stando alle previsioni, questo avrà un effetto positivo sulle casse dello Stato, con circa 60 milioni di euro.<br /><br /> Inoltre, le modifiche si tradurranno anche a più investimenti nella comunità da 7 a 14 milioni di euro. Anche i fondi per i training nel settore del gas naturale saranno raddoppiati da 350 mila a 700 mila euro. Il memorandum d'intesa mira a sostenere l'appena istituita impresa statale, "Albgaz", che è l'Operatore del Sistema di Trasmissione del Gas in Albania, nella crescita delle capacità per far parte alla fornitura di servizi di manutenzione per la TAP nella fase operativa. Siccome l'Albania è il primo Paese ad aver firmato con la TAP ad aprile del 2013, il Paese aveva il diritto di richiedere l'adattamento dei termini dell'accordo a quello degli altri Paesi. Il progetto del gasdotto Trans Adriatic è attualmente il più grande investimento estero nel Paese. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Il gasdotto Trans-Adriatic costerà 4.5 miliardi di euro<br /><br /> Pochi giorni fa, il direttore gestionale del progetto TAP, Ian Bradshaw, ha comunicato anche il costo complessivo del gasdotto. Nel corso di un'intervista per la Anadolu Agency, Bradshaw ha affermato che il progetto Trans Adriatic Pipeline costerà 4.5 miliardi di euro anziché 6.2 miliardi come era stato affermato in precedenza.<a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> A suo dire TAP è in attesa di ottenere fondi dalle istituzioni finanziarie internazionali. All'ultima cifra di 4.5 mld di euro stimata per il costo del progetto TAP, come ha affermato Ian Bradshaw si è giunti come risultato delle spese ingegneristiche e le modifiche che sono state fatte al progetto la cui realizzazione ha avuto inizio nel 2009, compresa anche l'estensione della rotta da 520 km a 878 km. TAP sta aspettando l'ottenimento dei fondi dalla BERS, la BEI, come anche dall'Agenzia per la Garanzia ai Prestiti e le Agenzie per la fornitura di merci e servizi. L'assicurazione dei finanziamenti, stando alle previsioni, verrà completata nel 2017. Bradshaw ha affermato che TAP è un progetto d'importanza strategica per l'Europa per diversificare la fornitura del gas. Il funzionario della TAP ha riferito che il progetto è in piena conformità al programma di sviluppo del giacimento Shah Deniz II, dal quale verrà realizzato l'approvvigionamento. La costruzione delle stazioni di compressione avrà inizio nel primo trimestre del 2017.<br /><br /> "Quest'attività andrà avanti per circa due anni. Il processo in mare aperto avrà luogo nell'inverno del 2018/2019", ha precisato lo stesso.<br /><br /> Il direttore gestionale ha elogiato il lavoro svolto nel 2016 come un successo, in quanto sono stati realizzati viaggi di 15 milioni di chilometri e 8 milioni di ore di lavoro affinché il progetto venisse completato. Ian Bradshaw ha riferito che dal 23 gennaio, i lavori stanno proseguendo in Grecia con gli scavi per l'istallazione di oltre 200 km di tubature Inoltre, ha dichiarato che 120 chilometri di tubi sono stati connessi, mentre circa 100 km di tubi sono stati legati. <br /><br /> "I tubi arriveranno a Kavala, Selonicco ed Alexandropulos. Finora, più del 60% di 32.000 tubi necessari per costruire la sezione di 550 km sono stati consegnati", ha reso noto questi.<br /><br /> In Albania sono stati puliti e predisposti circa 55 km per l'istallazione delle tubature e finora 50 km di tubi sono stati connessi mentre 40 km sono stati legati. <br /><br /> "Questo significa che tra la Grecia e l'Albania, TAP ha pulito un terzo del corridoio destinato al condotto - oltre 260 km su 765 km", ha aggiunto Ian Bradshaw.<br /><br /> Quest'ultimo ha riferito che anche in Italia, in conformità al permesso dato dal Ministero dell'Economia il 25 maggio 2015, la TAP continua ad avanzare le sue attività, per stabilirsi a San Foca. Il progetto mira a connettere il gasdotto Trans Anatolian del gas naturale (TANAP) alla frontiera Turchia-Grecia e attraverso la Grecia e l'Albania a passare in Italia attraverso il Mare Adriatico, dove si connetterà alla rete per il gas naturale Snam. <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> Russia per la prima volta volge lo sguardo verso il TAP<br /><br /> Qualcosa sta cambiando nel campo geo-strategico. Per la prima volta la Gazprom ha mostrato interesse ad utilizzare il gasdotto Trans Adriatic Pipeline come un modo per trasportare il gas russo verso l'Italia. Il vice Primo Ministro russo, Alexander Medvedev, ha affermato che la Russia dispone di sufficienti capacità istallate per trasportare oltre 100 miliardi di metri cubi di gas supplementari per l'Europa ma ha molti problemi infrastrutturali per i quali, come ha riferito "stiamo lavorando con i nostri partner europei della NordStream 2 e Turkish Stream". <br /><br /> "Queste capacità non possono essere sufficienti, perciò stiamo valutando l'opportunità di sfruttare il progetto Poseidon che potrebbe essere presto pronto o forse anche il TAP", ha stimato Medvedev.<br /><br /> Nel 2014, quando il Presidente russo Vladimir Putin ha espresso il suo sostegno per il Turkish Stream, gli analisti hanno dichiarato che era più logico che la Gazprom considerasse la possibilità di utilizzare 878 km di condotto del TAP per consentire la trasmissione di una quantità di gas in Europa. Questo avrebbe un grande vantaggio per il secondo periodo di funzionamento del TAP, quando si amplierebbe anche la capacità per raggiungere 20 miliardi di metri cubi di gas l'anno. <br /><br /> Prima della dichiarazione da parte di Medvedev, né Gazprom né TAP hanno negato possibili contatti per sviluppare i negoziati, dato che il trasporto verrà lanciato nel 2020. In relazione a questo ha reagito anche lo stesso progetto TAP. Lisa Givert, direttore della Comunicazione presso il progetto TAP ha dichiarato per il media azero ‘'Trend'’ che il gasdotto è stato progettato per sostenere il trasporto del gas per un periodo di 15 anni ed inizialmente fornirà 10 miliardi di metri cubi di gas l'anno dai giacimenti di Shah Deniz. Mentre in precedenza, Federico Ermoli, vice presidente della società italiana Snam, che è uno degli azionisti della TAP ha affermato che la capacità del gasdotto potrebbe essere utilizzata per la trasmissione del gas russo in Europa. Anche il CEO della Fluxys, Pascal De Buck ha affermato ai media durante la Conferenza Europea del Gas che "questa è un idea molto buona". <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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