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Tirana - L'ufficio stampa della Presidenza ha rivelato i dettagli del colloquio realizzato nel corso della riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale, convocato dal Presidente della Repubblica su richiesta del Presidente del Parlamento, Ilir Meta,…
Tirana - L'ufficio stampa della Presidenza ha rivelato i dettagli del colloquio realizzato nel corso della riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale, convocato dal Presidente della Repubblica su richiesta del Presidente del Parlamento, Ilir Meta, relativo ai mancati risultati nell'arresto di Klement Balili e la coltivazione della cannabis nel Paese. Secondo il comunicato stampa, il Presidente Bujar Nishani ha precisato subito che la preoccupazione sollevata è seria, legittima e necessaria per sottolineare in maniera più forte l'impegno e il coordinamento delle azioni da parte delle agenzie dell'ordine, legate direttamente alla sicurezza nazionale. Per circa due ore il Consiglio di Sicurezza Nazionale ha analizzato a porte chiuse il coordinamento delle azioni e gli sforzi relativi alla questione "Balili" e la lotta senza compromesso al fenomeno criminale del traffico dei narcotici in Albania. All'incontro non hanno partecipato il Premier Edi Rama né il vice Premier Niko Peleshi, dopo che la Presidenza ha rifiutato la sostituzione del Premier dal vice Premier Peleshi. <br /><br /> Come si afferma sul comunicato la "Questione Balili", supera le dimensioni individuali del caso in questione, in quanto è geograficamente sviluppata in diversi Paesi vicini e alleati.<br /><br /> "Per questa ragione la riunione odierna è stata convocata proprio per stabilire e discutere in merito ai passi intrapresi, il procedimento e la continuazione delle attività istituzionali da parte delle agenzie dell'ordine in relazione alla sua immediata indagine", ha riferito il Presidente Nishani. <br /><br /> Dall'altra parte il Presidente del Parlamento, Ilir Meta, ha argomentato la richiesta rivolta al Presidente della Repubblica per convocare il Consiglio di Sicurezza Nazionale con il fatto che il caso concreto costituisce non solo una grande preoccupazione pubblica di elevata sensibilità, ma ha attirato anche l'attenzione degli alleati e dei partner strategici, in particolare degli Stati Uniti d'America, così come delle agenzie internazionali dell'ordine, sollevando dei punti interrogatori sulla serietà delle istituzioni albanesi nella lotta alla criminalità organizzata e il fenomeno del traffico di droga, danneggiando nel contempo anche l'immagine del Paese. <br /><br /> "La questione discussa si presenta molto problematica e complessa e di elevato rischio non solo per la mancanza di risultati concreti nella lotta alla criminalità, il traffico dei narcotici, il riciclaggio di denaro influendo anche sull'immagine dello Stato albanese ma anche con il fatto che i nostri partner e le agenzie internazionali dell'ordine si sono interessate alla sua rapida soluzione. Questi hanno espresso più volte la loro preoccupazione per la minaccia rappresentata verso la sicurezza nazionale spingendosi oltre i confini del Paese. La riunione è stata indispensabile ed importante, perché si è incentrata non solo sul rischio che costituisce il fenomeno del narcotraffico, ma anche sulla necessità per un migliore nonché efficace coordinamento di tutte le istituzioni dell'ordine in rapporto alle loro responsabilità istituzionali", ha affermato il Presidente Nishani, ringraziando i partecipi del loro contributo e definendo la riunione "produttiva e costruttiva".<br /><br /> In seguito i presenti hanno riferito e discusso le azioni istituzionali e il migliore coordinamento delle agenzie dell'ordine, in cooperazione con i partner internazionali per combattere in modo efficace la criminalità organizzata e la coltivazione della droga.<br /><br /> Oltre al Presidente Nishani ed Ilir Meta, hanno preso parte alla riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale il Procuratore Generale, Adriatik Llalla, il Capo della SHISH, Visho Ajazi Lika, il Ministro degli Interni, Saimir Tahiri, il Ministro della Difesa, Mimi Kodheli, il Ministro della Giustizia, Petrit Vasili, il capo della Commissione parlamentare della sicurezza, Spartak Braho, il Ministro dell'Energia, Damian Gjiknuri, il Ministro dell'Economia, Arben Ahmetaj, il Ministro degli Esteri, Ditmir Bushati ed altri funzionari delle istituzioni statali. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Dopo aver riunito per due ore il Consiglio di Sicurezza Nazionale, il Presidente Bujar Nishani ha ricevuto anche l'ex Primo Ministro, Sali Berisha. La riunione è stata chiusa ai media e non è stato rilasciato alcun annuncio ufficiale sui temi affrontati ma probabilmente al centro dei colloqui vi sono stati gli ultimi sviluppi legati all'ordine e la sicurezza, ma anche lo scontro tra l'ambasciatore Lu e il Procuratore Generale, Adriatik Llalla. <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Il mancato arresto del cosiddetto "Escobar dei Balcani" è stato al centro dei dibattiti nel corso degli ultimi giorni tra i partiti politici ai quali ha preso parte anche l'ambasciatore degli Stati Uniti, Donald Lu. Per questa ragione un giorno fa, le Forze di Pronto Intervento hanno seguito le ricerche e svariati controlli nella città di Delvina con l'obiettivo di arrestare Kelment Balili. Quest'ultimo è stato proclamato ricercato dalle autorità di Polizia albanesi, dopo il mandato d'arresto emesso dalle autorità greche, per l'accusa di traffico della droga. Da diversi mesi vanno avanti le operazioni per il suo arresto, perché stando ai sospetti si troverebbe all'interno del territorio dell'Albania. <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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