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Skopje - Il termine per la formazione del nuovo Governo della Fyrom è scaduto a mezzanotte del 29 gennaio, ed il mandatario ed ex Primo Ministro Nikola Gruevski non è riuscito a raggiungere un accordo con i leader della coalizione albanese, il partito DUI ed…
Skopje - Il termine per la formazione del nuovo Governo della Fyrom è scaduto a mezzanotte del 29 gennaio, ed il mandatario ed ex Primo Ministro Nikola Gruevski non è riuscito a raggiungere un accordo con i leader della coalizione albanese, il partito DUI ed il suo leader Ali Ahmeti.<br /><br /> Davanti alla Fyrom-Macedonia ci sono diverse opzioni, ma quasi tutte richiedono l'autorizzazione degli albanesi per formare il Governo. <br /> <br /> La Fyrom è sempre più vicino alle nuove elezioni anticipate, perché è scaduto il termine entro il quale il partito VMRO dovrà raggiungere un accordo di coalizione con gli alleati di lunga data. "L'accordo con DUI (Unione democratica per l'integrazione) non è ancora stato raggiunto", l'ha pubblicato il partito VMRO sul suo sito web. "Le nuove elezioni rappresentano una soluzione matura per la crisi...", è quanto riportato sul sito.<br /> <br /> Il VMRO ha vinto le elezioni anticipate dell'11 dicembre scorso. Nel voto di un mese fa il VMRO-DPMNE ha ottenuto 51 seggi dei 120 complessivi del Parlamento di Skopje. Al Partito socialdemocratico (SDSM), principale forza di opposizione guidata da Zoran Zaev, sono andati 49 seggi, la maggior forza politica della minoranza albanese, DUI, si è aggiudicata 10 seggi, il resto dei deputati è andato alle altre tre formazioni degli albanesi. Non avendo la maggioranza assoluta, Gruevski per formare il suo governo dovrà negoziare con i partiti della minoranza albanese.<br /> <br /> Lo stesso DUI ha impostato forti richieste per il ripristino della coalizione, chiedendo che la lingua albanese venga introdotta come lingua ufficiale, insieme al macedone, in tutto il Paese e non solo nelle zone in cui gli albanesi rappresentano la maggioranza.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>In attesa delle mosse del Presidente Ivanov</em><br /> <br /> Dato il fatto che sono fallisti i negoziati sulla futura maggioranza di Governo tra il VMRO-DPMNE, il più grande partito di etnia macedone, ed il DUI, il più grande partito di etnia albanese, il Presidente della Fyrom, Gjorge Ivanov, ha un nuovo termine di dieci giorni per decidere cosa fare successivamente.<br /> <br /> L'UE e gli Stati Uniti (USA) hanno fermamente detto che sono contro la soluzione del problema tramite le nuove elezioni, così Ivanov, senza dubbio, selezionerà il nuovo mandatario perché Nikola Gruevski non è riuscito, entro il periodo di legge, a presentare al Parlamento macedone 61 deputati ed il programma che avrebbero sostenuto. Ivanov ha annunciato di condurre le consultazioni con le istituzioni ed i partiti politici ed ha lanciato, lunedì 30 gennaio, le consultazioni per trovare una via d'uscita dalla presente situazione. Lo stesso ha incontrato il primo presidente della Corte Costituzionale della Fyrom-Macedonia, Nikola Ivanovski. Dopo tale incontro il gabinetto di Ivanov ha comunicato che il Presidente, finora, ha agito in conformità con la Costituzione, e per quanto riguarda la situazione attuale continuerà ad agire in conformità con le disposizioni costituzionali, e nell'interesse esclusivo dei cittadini. Non è stato precisato quali dilemmi costituzionali Ivanov ha avuto. Il Presidente Ivanov ha un termine di dieci giorni per affidare il mandato ad un'altra opzione politica. Secondo la Costituzione, lo stesso dovrebbe affidare il mandato per la composizione del Governo al secondo più grande partito, cioè all'SDSM di Zoran Zaev. Si ipotizza, tuttavia, che potrebbe accadere che Ivanov di nuovo affidi il mandato al VMRO - DPMNE, ma a condizione che il mandatario sia qualcun'altro da tale partito e non l'ex Primo Ministro, Nikola Gruevski. Il nuovo mandatario avrà quindi un periodo di 20 giorni per formare la maggioranza parlamentare, così, secondo la migliore delle ipotesi, la Fyrom-Macedonia potrebbe ottenere il nuovo Governo nella prima metà del mese di marzo.<br /> <br /> La Commissione europea e l'Ambasciata degli Stati Uniti hanno suggerito ad Ivanov di affidare il mandato al secondo più grande partito che potrebbe costituire la più ampia coalizione basata sul consenso di riforma ed inter-etnico. <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-8" id="footnote-marker-8-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <em>Zaev chiede il mandato per formare il nuovo Governo</em><br /> <br /> Il leader dell'SDSM, Zoran Zaev, ha chiesto al Presidente della Fyrom, Gjorge Ivanov, di affidargli il mandato per la formazione del nuovo Governo, riferiscono, lunedì 30 gennaio, i media serbi. Zaev si è detto convinto di essere in grado di fornire la maggioranza richiesta nel Parlamento della Fyrom-Macedonia e formare il Governo. Zaev non ha risposto alla domanda come il suo partito reagirà se non otterrà il mandato, ma ha detto che c'è sempre un'alternativa e ha ricordato le precedenti proteste dei cittadini, aggiungendo che egli è convinto che Gruevski "non sarà mai più Primo ministro". <br /> <br /> <em>L'atteggiamento dell'UE e degli USA</em><br /> <br /> L'Unione europea, secondo i media, si aspetta da Ivanov lo svolgimento di consultazioni con i partiti e affinché nel più breve tempo possibile "venga selezionato il leader che formerà un nuovo Governo stabile". Bruxelles si aspetta che il futuro Governo rispetti l'Accordo di Przina, ma anche che si impegni per le priorità di riforma urgenti che sono cruciali per l'integrazione della Fyrom-Macedonia nell'UE e nalla NATO.<br /><br /> L'ambasciata degli Stati Uniti nella Fyrom-Macedonia ha annunciato che segue il processo di formazione del Governo ed ha esortato tutti i partiti a continuare i colloqui per formare l'esecutivo che si occuperà dell'integrazione euro-atlantica e dell'attuazione dell'Accordo di Przina, soprattutto della parte che riguarda lo Stato di diritto.<a href="#footnote-9" id="footnote-marker-9-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-10" id="footnote-marker-10-1" rel="footnote">[10]</a> <a href="#footnote-11" id="footnote-marker-11-1" rel="footnote">[11]</a><br /> <br /> <em>VMRO: Ambasciata USA deve spiegare il suo atteggiamento relativo alle nuove elezioni nella Fyrom-Macedonia</em><br /> <br /> Il partito dell'ex Primo Ministro, Nikola Gruevski, VMRO DPMNE, in tono tagliente, ha chiesto, martedì 31 gennaio, all'ambasciata degli Stati Uniti di spiegare l'atteggiamento, secondo cui è necessario, il più presto possibile, formare un nuovo Governo nella Fyrom-Macedonia, piuttosto che andare a nuove elezioni, riportano i media da Skopje. Questo, secondo l'interpretazione del VMRO DPMNE, significa che gli americani sostengono il Governo che l'SDSM di Zoran Zaev avrebbe formato.<br /> <br /> Il VMRO-DPMNE si aspetta che l'ambasciata degli USA chiarisca se il suo atteggiamento rappresenta il messaggio che non ci saranno nuove elezioni, ha comunicato il partito. Il VMRO-DPMNE ha anche richiesto una spiegazione alla Commissione europea, la quale ritiene che la Fyrom-Macedonia, invece di nuove elezioni, dovrebbe formare il Governo secondo il principio "della più ampia coalizione possibile". Il VMRO-DPMNE e il suo leader Gruevski ritengono che le elezioni siano l'unica opzione per superare la crisi politica e per prevenire i conflitti e le divisioni.<br /><br /> D'altra parte, il leader dell'SDSM, Zoran Zaev, ha tenuto incontri con gli ambasciatori della Germania, della Svezia e della Polonia ai quali ha riferito che è necessario che la Fyrom-Macedonia vada avanti e li ha informati sui negoziati che sta conducendo con i partiti politici albanesi sulla formazione della coalizione di Governo e la possibilità di formare il Governo.<a href="#footnote-12" id="footnote-marker-12-1" rel="footnote">[12]</a> <a href="#footnote-13" id="footnote-marker-13-1" rel="footnote">[13]</a> <a href="#footnote-14" id="footnote-marker-14-1" rel="footnote">[14]</a><br /> <br /> <em>Gli analisti sul fallimento dei negoziati tra VMRO-DPMNE e DUI</em><br /> <br /> Ali Ahmeti, leader del più grande partito albanese, l'Unione democratica degli albanesi (DUI), ha informato all'ultimo Nikola Gruevski, leader del VRMRO-DPMNE, candidato per il nuovo Governo macedone, che non vuole far parte del Governo guidato da Gruveski. Secondo l'analista politico Branko Djordjevski, Ahmeti ha pronunciato una tale decisione solo un ora dopo che aveva raggiunto l'accordo con Gruevski sulla partecipazione al Governo, spiegando che non vuole formare il Governo con qualcuno le cui azioni sono oggetto delle indagini della Corte speciale. Djordjevski ha aggiunto, inoltre, che tutte le opzioni sono possibili, dalle nuove elezioni, l'affidamento del mandato per la formazione del Governo a Zaev, fino alla possibilità che Ivanov affidi il mandato ad un altro candidato del partito VMRO.<br /> <br /> "Il nome più frequentemente citato come mandatario del VMRO, ed a cui Ivanov può dare la possibilità di formare il nuovo Governo, è Kiril Minovski, l'attuale Ministro delle Finanze, che sarebbe una soluzione neutra, in cui gli albanesi non possono fare alcun ricorso. L'altro nome che si menziona è Nikola Poposki, Ministro degli Affari Esteri", ha affermato Djordjevski. Lo stesso non esclude la possibilità che il mandato vengo offerto e Zoran Zaev, leader del partito di opposizione SDSM, ma ha osservato che un tale Governo sarebbe di breve durata a causa dell'incapacità di mantenere le promesse agli albanesi, perché non avrebbe una maggioranza dei due terzi per una tale decisione.<br /> <br /> "Vi ricordo che gli albanesi avevano tutta una serie di condizioni per l'ingresso nel Governo, dal cambiamento dell'Accordo di Ocrida fino all'introduzione dell'albanese come lingua ufficiale, e così via. Zaev ha sostenuto tali proposte, ma sarebbe difficile da reallizarle perché la maggior parte richiedono un cambiamento costituzionale che il VMRO non sosterrà", ha affermato Djordjevski.<br /> <br /> Gli albanesi chiedono la modifica della Costituzione per introdurre l'albanese come seconda lingua ufficiale, nonché la pari rappresentanza degli albanesi in tutte le istituzioni statali, e la loro inclusione nei negoziati con la Grecia per risolvere la disputa sul nome della Macedonia. Sono stati richiesti, inoltre, dibattiti sull'inno, la bandiera e lo stemma dello Stato della Macedonia affinché "i simboli nazionali riflettano l'uguaglianza multietnica ed etnica".<br /> <br /> Per quanto riguarda le speculazioni che Ahmeti ha rinunciato a formare il Governo con Gruevski dopo i colloqui con Edi Rama, Primo Ministro albanese, Djordjevski dice che tutto è possibile. "Non è un segreto che sono stati condotti i colloqui con Rama il quale ha un impatto sugli albanesi, ma anche a livello internazionale. La comunità internazionale 'appoggia' Zaev", ha aggiunto Djordjevski. <a href="#footnote-15" id="footnote-marker-15-1" rel="footnote">[15]</a> <a href="#footnote-16" id="footnote-marker-16-1" rel="footnote">[16]</a><br /> <br /> Deutsche Welle in lingua macedone ha riferito che la situazione attuale nella Fyrom-Macedonia, dopo i negoziati falliti di Gruevski e Ahmeti, potrebbe essere definita come un "gioco di nervi", ed ha aggiunto che si pone la questione quali sono le istituzioni competenti con cui il Presidente macedone Ivanov terrà le consultazioni circa il nuovo mandatario, soprattutto se si tiene conto del fatto che Ivanov non ha tenuto tale consultazione quando ha affidato il mandato a Gruevski.<br /> <br /> Dato che il Parlamento ha confermato soltanto i mandati dei delegati e che non è stato eletto Presidente del parlamento, Ivanov non ha interlocutori per le consultazioni sulla composizione del nuovo Governo, affermano gli analisti. Secondo gli analisti inoltre, ciò che è più confuso nel messaggio di Ivanov sui prossimo passi è la parola "istituzione", perché non ha alcun ruolo nella formazione della maggioranza parlamentare ed un tale messaggio può essere interpretato come un tentativo di ostruzione.<br /> <br /> Anche il Comitato per gli affari esteri del Parlamento di Bruxelles ha commentato la situazione nella Fyrom-Macedonia dopo le elezioni, e la causa è stato il progetto di risoluzione sui progressi dal Paese. In tale circostanza è emerso che è importante che la Fyrom-Macedonia ottenga, il più presto possibile, il Governo stabile, il quale sarà in grado di attuare le riforme urgenti, mentre la ripetizione delle elezioni significherebbe il proseguimento della crisi politica in questo Paese, la quale dura da quasi 2 anni. <a href="#footnote-17" id="footnote-marker-17-1" rel="footnote">[17]</a><a href="#footnote-18" id="footnote-marker-18-1" rel="footnote">[18]</a> <a href="#footnote-19" id="footnote-marker-19-1" rel="footnote">[19]</a><br /> <br /> <br />
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