Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Tirana - Un giorno dopo la revoca del Ministro della Giustizia, Ylli Manjani, il leader dell'LSI nonché Presidente del Parlamento, Ilir Meta, ha tenuto una conversazione con i giornalisti, affrontando molte questioni, dalla coalizione con il PS, alle…
Tirana - Un giorno dopo la revoca del Ministro della Giustizia, Ylli Manjani, il leader dell'LSI nonché Presidente del Parlamento, Ilir Meta, ha tenuto una conversazione con i giornalisti, affrontando molte questioni, dalla coalizione con il PS, alle critiche verso il Ministro Tahiri. Per quanto riguarda i rapporti della coalizione e l'accordo PS-LSI raggiunto nel 2013, Meta ha sottolineato che è pronto ad uscire, già da subito, in opposizione se il Premier Rama o il Partito Socialista riesce a creare una semplice maggioranza governativa di 71 voti. E' stato questo il messaggio che Ilir Meta ha inviato al suo alleato Edi Rama, che sta ancora in attesa di una risposta finale sulla composizione con cui la sua coalizione si presenterà alle elezioni di giugno. <br /><br /> "Questa è una questione di responsabilità che sorge dal nostro obbligo per una coalizione pre-elettorale e i voti che abbiamo preso a giugno del 2013 per co-governare con il PS sulla base di un accordo e di una piattaforma raggiunta a Scutari. LSI ed io, ci siamo attenuti punto per punto a quest'accordo. Quando ci sono stati dei casi in cui i nostri rappresentanti hanno avuto delle critiche, si capisce che l'LSI ha riflettuto", ha spiegato Meta.<br /><br /> "Se oggi il Premier, Edi Rama, conferma 71 mandati in modo legittimo o meno, che li ha per governare l'Albania, l'LSI esce in opposizione già da ora. Se il 19 giugno Edi Rama o Lulzim Basha confermano le loro coalizioni con 71 mandati, LSI sarà all'opposizione. Se PS e PD uniscono i loro mandati ed escono 71 deputati, l'LSI esce subito in opposizione. LSI non è un partito clientelistico, non siamo l'aggiunta di nessuno", ha affermato questi.<br /><br /> Il leader dell'LSI ha dato una risposta anche ai critici che lo accusano di clientelismo, alle condizioni in cui continua a stare al potere con una forza politica la quale non cessa di criticare da anni. Consapevole di avere la fama del leader che sempre difende la sua gente, Ilir Meta ha cercato di spiegare perché questa volta non ha protetto Ylli Manjani, consegnandolo alla volontà di Edi Rama. Tuttavia, questi non ha spiegato perché lo stesso trattamento non è stato riservato anche ad altri Ministri o funzionari dell'LSI, che ugualmente come Manjani, hanno accusato fortemente e in pubblico gli alleati del PS per i legami con il crimine. <br /><br /> Ilir Meta ha fornito un ampia risposta anche sulla sorte della coalizione con i socialisti. Il co-governamento con Edi Rama continuerà rispettando la volontà espressa dagli cittadini alle elezioni del 2013. Per quanto riguarda la prossima coalizione tra LSI e PS, questo lo decideranno i voti degli albanesi il 18 giugno, sfidando Rama nel gioco delle alleanze e l'indipendenza governativa, lasciando come appuntamento il domani delle elezioni del 18 giugno, per vedere se riuscirà ad influenzare il potere decisionale anche per un altro mandato.<br /><br /> Per quanto riguarda le accuse lanciate dal Ministro Manjani, che gli costarono le revoche, per il numero uno del legislativo albanese, il percorso della politica conflittuale contro le istituzioni non è appoggiata dal suo partito, consigliando che ad ogni accusa si devono seguire vie legali.<br /><br /> "Ogni Ministro, ex Ministro, ex Primo Ministro, deputato o ex deputato, ma anche ogni cittadino che ha dei fatti per l'implicazione di qualsiasi funzionario, politico o cittadino alla criminalità organizzata e la corruzione deve seguire le vie della giustizia", ha detto Meta.<br /><br /> Il Presidente del Parlamento ha affermato di esser incentrato sulla Riforma Elettorale per la quale ha affermato di esser pronto a discutere e fornire soluzioni alle raccomandazioni dell'OSCE-ODIHR. Meta ha ricordato che la qualità delle elezioni del 18 giugno determina le sorti dell'Albania così come l'avvio dei negoziati di adesione con l'UE. Il leader dell'LSI ha spiegato che ha 3 tabù come politico, legati alla stabilità del Paese, l'integrazione europea e la stabilità della regione e i rapporti con i vicini. Intanto che non ha trascurato il tanto discusso fenomeno della coltivazione della droga, invitando le istituzioni della legge, della SHISH ed innanzitutto della Polizia di Stato per prevenire l'arrivo del seme di cannabis nel Paese, e che il lavoro della Polizia non è quello del raccogli-cannabis. <br /><br /> "La Polizia insieme ai servizi della SHISH deve lanciare il lavoro e dare un forte messaggio di prevenzione e quest'azione, lo Stato, deve iniziarla subito senza giustificarsi o vantarsi in televisione. Questo è un fenomeno criminale che danneggia l'immagine del Paese, un fenomeno che deve mettere fine una volta e per sempre all'attuazione dello Stato di diritto nel Paese", ha affermato Meta, ricordando la sua richiesta rivolta al Presidente della Repubblica di convocare il Consiglio di Sicurezza Nazionale al fine di discutere la questione.<br /><br /> Per quanto riguarda la questione di Klement Balili, conosciuto come "Escobar dei Balcani", proclamato ricercato per traffico internazionale di droga, Meta ha affermato che il suo arresto è stato chiesto a Washington durante la sua ultima visita. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-6" id="footnote-marker-6-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-7" id="footnote-marker-7-1" rel="footnote"></a><br /><br /> <br /><br /> <br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.