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Zagabria - Nonostante l'intenzione chiara del Premier croato, Andrej Plenkovic, che la Croazia acquisti dalla società petrolifera ungherese MOL la quota di proprietà che quest'ultima possiede nell'INA, tale transazione, anche se concordata, andrà avanti per…
Zagabria - Nonostante l'intenzione chiara del Premier croato, Andrej Plenkovic, che la Croazia acquisti dalla società petrolifera ungherese MOL la quota di proprietà che quest'ultima possiede nell'INA, tale transazione, anche se concordata, andrà avanti per l'intero prossimo anno, e secondo lo scenario più ottimista, la Croazia non assumerà il controllo operativo della società prima dell'autunno. Questa è la conclusione che deriva dal flusso dettagliato di tale transazione che ancora anni fa è stata elaborata, per i fabbisogni del Governo croato, da parte di un'istituzione mondiale finanziaria, e che era in possesso del quotidiano Jutarnji list. Secondo tale analisi, dal momento della firma del contratto di acquisto fino alla fine del lavoro, a causa delle condizioni normative e commerciali complesse in cui l'acquisto delle azioni della MOL ha avuto luogo, sarebbero passati circa 70 giorni, e più probabile quattro mesi. Vi è anche una gamma completa di rischi opzionali, come ad esempio la possibilità che in tutta la faccenda vengano coinvolti gli organismi di regolamentazione dell'Unione Europea. Se gli stessi ungheresi accettano di vendere la quota di proprietà nell'INA e se i negoziatori del Governo croato saranno efficienti e concorderanno il prezzo e le condizioni, l'intero processo durerà almeno fino ad aprile. Le regole prevedono anche l'avviso dell'Agenzia croata per la sorveglianza dei servizi finanziari HANFA, e l'Agenzia per la tutela della competenza sul mercato AZTN, che dovrebbe approvare la futura concentrazione della proprietà statale nell'INA. A seconda di quanto velocemente queste agenzie approveranno la transazione, verrà eseguito il pagamento alla MOL e le nuove azioni saranno registrate al nuovo proprietario nella Società mediale depositaria clearing. <br /> <br /> In particolare, l'operazione sarà strutturata in modo tale che il Governo, innanzitutto, fornisca i fondi per l'acquisto delle azioni della MOL e solo dopo la stipulazione dell'accordo dovrà essere avviato il processo di fornitura dei fondi per l'offerta pubblica agli azionisti di minoranza.<br /> <br /> Con l'attuale prezzo dell'azione dell'INA sulla Borsa, solo per tale scopo lo Stato dovrà fornire fino a 400 milioni di euro, ma la questione chiave è se i fondi pensione decideranno di vendere la loro quota di partecipazione nell'INA. Dato che uno degli interessi fondamentali in tutta l'opera è il fatto che il Governo ha già stabilito il metodo che, in misura minima, influenzerà l'aumento di debito pubblico, è logico pensare che l'intera transazione verrà svolta tramite la società speciale (special purpose vehicle) che funzionerà con certi collaterali statali, e successivamente sarà annessa all'INA. Tutto sommato, è chiaro che la razionalizzazione dell'INA sarà la storia che segnerà il 2017 in Croazia.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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