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Pristina - Il Presidente del Consiglio Centrale Islamico della Svizzera è legato a 13 associazioni in Svizzera. I loro membri provengono da Qatar, Kuwait, Sudan o altri paesi dei Balcani, trasmette la albinfo.ch. Il quotidiano francese "Le Temps" ha svolto…
Pristina - Il Presidente del Consiglio Centrale Islamico della Svizzera è legato a 13 associazioni in Svizzera. I loro membri provengono da Qatar, Kuwait, Sudan o altri paesi dei Balcani, trasmette la albinfo.ch. Il quotidiano francese "Le Temps" ha svolto un'analisi circa la trappola tesa da Nicholas Blancho, dove sono coinvolti anche alcuni kosovari. Dalla Svizzera, Nicolas Blancho ha costruito una rete internazionale, i cui figli arrivano fino in: Qatar, Kuwait, Arabia Saudita e nei Balcani. A partire dal 2011, lo stesso insieme ai membri di questo gruppo hanno istituito niente meno che 13 associazioni, con diverse finalità: unione dei "predicatori islamici", difesa dei mussulmani in Europa, aiuto ai "poveri", ecc. <br /><br /> Nel corso delle ultime settimane le persone facenti parte di queste associazioni, come Nicolas Blancho, hanno attirato varie volte l'attenzione. Nora Illi ha affermato per la televisione tedesca che i giovani che vanno a combattere in Siria dimostrano un "coraggio civile".<br /><br /> Dalla fine del mese di novembre i dirigenti del Consiglio Islamico Centrale (CCIS) sono stati tutti mesi sul mirino della giustizia. Questi comprendono Abdulmohsen z.m.n. Al Mutairi appena scoperto sulla lista nera degli Stati Uniti, Qaasim Illi, portavoce di Nicholas Blancho o il suo "produttore culturale" Naim Cherni. Il Ministro degli Interni della Confederazione ha accusato tre uomini di aver violato l'art.2 della legge federale dopo la pubblicazione di un video, legge che vieta ai gruppi di Al Qaeda, lo Stato Islamico, e le organizzazioni connesse. Per scoprire tracce di tali legami, i media hanno cercato sul Registro Commerciale svizzero. Dopo alcuni mesi di osservazioni compiute in merito alla scena salafista svizzera, lo studioso Johannes Saal ha affermato che Naim Cherni e Qaasim Illi co-agiscono su "Facebook" con combattenti coinvolti nella guerra siriana insieme al gruppo Jaish al Fatah. D'altra parte i film di CCIS vengono lodati dagli jihadisti siriani sui social network tra cui anche sul canale Telegram. Una figura chiave della rete è Ferah Uluçaj – Waleed Altabtabae, un salafista del Kuwait che ha partecipato al finanziamento dei gruppi armati in Siria. Quest'ultimo fa parte di diverse strutture, dove affianco al Kuwait vi è Ali al Suwaidi, in quadro all'Unione Internazionale dei predicatori islamici. Quest`ultimo guida un'altra organizzazione, Eid Charity, una dalle organizzazioni più grandi di beneficenza in Qatar, la quale inoltre dovrebbe servire per il finanziamento delle organizzazioni terroristiche. Nel 2014 Nicolas Blancho ha registrato a Berna due importanti associazioni nel mondo arabo: Qoranona e Aziz Aid. Il loro presidente è un sceicco del Qatar, Abdulaziz Abdulrahman H. A. Al-Thani, un membro della famiglia reale. Lo stesso conduce l'associazione Qatar Carity, una dalle più grandi associazioni di beneficenza nella regione del Golfo. Tra l'altro l'analisi dei media, ha fatto presente che tutte le organizzazioni, nelle quali si trova uno o più membri di CCIS, hanno la propria sede allo stesso indirizzo, a Berna, di una società di edilizia, SIB Swiss GmbH. Sotto lo stesso nome vi è anche un'azienda, stabilita a Ginevra: SIB Swiss Sàrl. Questa è un'agenzia viaggi, guidata da Adisin Hoxha (Adisin Hodza), un commerciante bosniaco originario del Kosovo, che è nel Comitato di CCIS come direttore delle finanze. Lo stesso risulta direttore anche nella società di viaggi, IBAC World Travel GmbH, registrata a Zurigo, e in un'azienda attiva di vendite nel campo delle telecomunicazioni. IBAC World Travel organizza, per la comunità mussulmana in Svizzera, viaggi verso l'Arabia Saudita per il pellegrinaggio alla Mecca. Alla domanda riguardante il motivo per il quale ha deciso di registrare così tante associazioni, Nicolas Blancho ha spiegato che devono essere registrate in Svizzera "per richiedere il riconoscimento all'ONU e le organizzazioni internazionali, e per il prestigio". "Le Temps" ha spiegato che, in base alle fonti, Nicolas Blancho circola nei Paesi del Golfo e torna spesso dal Qatar e dal Kuwait con la valigia piena di soldi cash. Come parte della rete di Blancho i media hanno citato l'imam fermato e poi rilasciato in Kosovo, Shefqet Krasniqi. Altri nomi albanesi che i media hanno inserito in questa rete sono: Arben Ramkaj (Elbasan, Albania); Fitore Sinanaj (Svizzera); Emir Hodza; Melanie Muhaxheri (Svizzera, originaria dal Kosovo). <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-4" id="footnote-marker-4-1" rel="footnote"></a><br /><br /> Blancho si definisce come rappresentante dei mussulmani in Svizzera e per questo tramite un video pubblicato nel 2014 dal Consiglio Centrale Islamico della Svizzera (CCIS) si rivolge ai mussulmani albanesi in lingua albanese, riferendo le problematiche dei mussulmani in Svizzera. <a href="#footnote-5" id="footnote-marker-5-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br /> <br /> <br />
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