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Podgorica - La Corte suprema ha confermato la sentenza della Corte d'Appello e della Corte Commerciale, con cui è stata rifiutata la denuncia della Central European Aluminium Company (CEAC) che il contratto di cooperazione tecnica e d'affari ed il suo…
Podgorica - La Corte suprema ha confermato la sentenza della Corte d'Appello e della Corte Commerciale, con cui è stata rifiutata la denuncia della Central European Aluminium Company (CEAC) che il contratto di cooperazione tecnica e d'affari ed il suo allegato, grazie al quale la società Uniprom ha assunto la gestione della Kombinat aluminijuma Podgorica (KAP), sarà dichiarato non valido, riferisce il quotidiano montenegrino Pobjeda, mercoledì 7 dicembre. I giudici nella spiegazione della decisione hanno dichiarato che non vi è stata alcuna violazione del procedimento, perché le sentenze contengono i motivi di tutti i fatti e non hanno alcuna mancanza per cui non possono essere esaminati. Precedentemente, il rappresentante della CEAC, Andrej Jelenkovic, ha affermato che la gestione della KAP è stata data all'Uniprom al fine di controllare le operazioni, prima del pagamento del prezzo di acquisto. I giudici della Corte Suprema sono d'accordo con il ragionamento dei giudici di grado inferiore che la stipulazione del contratto ha consentito l'ulteriore continuazione della produzione e la conservazione del patrimonio fallimentare, al fine di soddisfare i creditori. I giudici ritengono che l'azione dell'amministrazione fallimentare della KAP, Veselin Perisic, il quale nel mese di giugno 2014 ha firmato il contratto di acquisto della fabbrica, non abbia influenzato la riduzione del patrimonio fallimentare, ma che il contratto sia stato stipulato con l'obiettivo di mantenere la produzione. Ricordiamo che la Uniprom ha acquistato la KAP per 28 milioni di euro, dei quali finora, ha pagato 21 milioni. La CEAC è stata il proprietario di maggioranza della KAP fino al fallimento del 2013 e insieme con la società En + Group e la banca russa VT in procedimento fallimentare ha chiesto 120 milioni di euro.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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