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Podgorica - La Central European Aluminum Company (CEAC), uno dei principali azionisti con sede a Cipro e uno dei più importanti creditori della montenegrina Kombinat Aluminijuma Podgorica (KAP), ha annunciato di aver avviato un contenzioso presso i tribunali…
Podgorica - La Central European Aluminum Company (CEAC), uno dei principali azionisti con sede a Cipro e uno dei più importanti creditori della montenegrina Kombinat Aluminijuma Podgorica (KAP), ha annunciato di aver avviato un contenzioso presso i tribunali ciprioti contro lo Stato del Montenegro, contro Veselin Perisic (curatore fallimentare di KAP) e contro la Montenegro Bonus LLC . Il caso riguarda gli investimenti di CEAC in KAP e i tentativi della società di venire risarcita per essere stata espropriata illegittimamente di questi investimenti da parte del governo del Montenegro. Sebbene la richiesta non sia ancora stata resa pubblica, la CEAC chiederà un risarcimento di centinaia di milioni di euro. La pretesa risarcitoria si incentrerà principalmente sull'esproprio di beni di CEAC, ma essa sosterrà anche che il Montenegro ha deliberatamente frodato la società, inducendola a investire quanto più denaro possibile nella fabbrica KAP con l'intenzione premeditata di riprenderne possesso successivamente. La CEAC si oppone allo Stato del Montenegro anche in un arbitrato internazionale, che si svolge secondo le regole arbitrali della Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL). "Il Montenegro ha diverse battaglie legali in corso con investitori stranieri, e queste hanno peggiorato la percezione del contesto economico del paese. La Commissione europea ha recentemente sottolineato nella sua relazione sui progressi compiuti del 2016 che la corruzione continua a essere una seria preoccupazione che influenza negativamente il contesto imprenditoriale in Montenegro. E' anche interessante notare che il Montenegro ha ignorato un'ingiunzione del tribunale cipriota emessa in un caso diverso aperto nel 2014", precisa la CEAC nel suo comunicato.<br /> <br /> Secondo il Direttore Corporate Affairs di CEAC Andrey Petrushinin, la società ha "più volte chiesto al Montenegro di sedersi intorno ad un tavolo per negoziare una soluzione equa della controversia KAP, ma siamo stati ripetutamente respinti". "Non ci è stata lasciata altra opzione all'infuori della via legale. A causa dei problemi che affliggono il sistema giudiziario del Montenegro e la mancanza di una chiara separazione dei poteri, non ci è stato garantito un processo equo in Montenegro. Per questo motivo siamo stati costretti a presentare la nostra domanda risarcitoria ai tribunali di Cipro, dove la nostra azienda ha sede. Siamo contenti che il tribunale cipriota ha preso il nostro caso seriamente e siamo fiduciosi di poter ricevere il processo equo e giusto che ci è stato negato in Montenegro", precisa Petrushinin. La CEAC afferma di essere disposta ad aprire delle trattative con il governo del Montenegro per risolvere in via negoziale la controversia di KAP.<br />
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