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Zagabria - In occasione della sessione del Comitato Centrale, convocata dai dissidenti del partito HDSSB, gli "insorti", guidati da Vladimir Sisljagic e Dinko Buric, hanno destituito, giovedì 10 novembre, il presidente del partito, Dragan Vulin, e l'intera…
Zagabria - In occasione della sessione del Comitato Centrale, convocata dai dissidenti del partito HDSSB, gli "insorti", guidati da Vladimir Sisljagic e Dinko Buric, hanno destituito, giovedì 10 novembre, il presidente del partito, Dragan Vulin, e l'intera direzione del partito. La parte restante non ha riconosciuto la sessione ed ha sottolineato che la stessa è illegale perché ''la maggior parte di questi membri è sospesa o esclusa''. Le elezioni anticipate del partito sono state proposte per il 10 dicembre. Vladimir Sisljagic ha affermato che alla sessione del Comitato Centrale hanno partecipato 131 membri del partito, il che è una chiara maggioranza. Allo stesso tempo, i membri del partito HDSSB, hanno risposto all'invito di Dragan Vulin e si sono riuniti. Dragan Vulin ha convocato un coordinamento del partito HDSSB di tutte le cinque contee di Slavonia. Come scrive il quotidiano croato, Vecernji list, Branimir Glavas non è stato presente alla riunione convocata da Dragan Vulin. Alla sessione del Comitato Centrale, non hanno partecipato Danijela Lovkovic, il presidente sospeso del partito e il suo vice Dinko Buric. Le loro sospensioni sono le uniche riconosciute dai ''ribelli'', quando si tratta dei membri sospesi dalla loro parte. Vladimir Sisljagic ha ripetuto che l'HDSSB non può essere il partito di Glavas.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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