Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo - La regolamentazione del mercato del gas passa a livello della Bosnia ed Erzegovina (BiH). Entrambe le entità, rispettivamente la Republika Srpska (RS) e la Federazione di BiH (FBiH), hanno accettato la proposta che la presente giurisdizione venga…
Sarajevo - La regolamentazione del mercato del gas passa a livello della Bosnia ed Erzegovina (BiH). Entrambe le entità, rispettivamente la Republika Srpska (RS) e la Federazione di BiH (FBiH), hanno accettato la proposta che la presente giurisdizione venga attribuita alla Commissione di regolamentazione dello Stato per l'energia elettrica.<br /> <br /> Il Governo della RS ha affermato che non si tratta del classico trasferimento delle giurisdizioni e che tale mossa non è il risultato delle sanzioni della Comunità europea dell'energia. "Qualcosa dal settore del gas sarà aggiunto alla giurisdizione dell'energia elettrica, che è stata trasferita, in precedenza, sotto la pressione dell'Alto rappresentante, al livello della BiH. Noi non effettuiamo, in alcun caso, il trasferimento delle giurisdizioni, non abbiamo tali poteri, né li vogliamo. L'esistente DERK - il regolatore dello Stato per l'energia elettrica avrebbe solo una parte delle responsabilità ampliate che potrebbe funzionare nel settore dello sviluppo della metodologia e la presentazione a livello europeo", ha riferito Milenko Todorovic, il Vice Ministro dell'Industria, dell'Energia e delle Miniere della RS.<br /> <br /> Tutto il resto è responsabilità delle entità, ovvero la tariffa stabilita ed i prezzi del gas. Il Governo della RS ha affermato, inoltre, che la RS avrà un beneficio notevole da tutto ciò. Il prossimo passo sarà l'adozione della legge sul gas a livello della BiH che consentità la liberalizzazione del mercato dove la RS avrà il beneficio. La Federazione ha messo attualmente la rampa al confine tra le entità, così la società statale Gas Res non può vendere il gas sul territorio della FBiH, e neanche ai consumatori di Istocno Sarajevo.<br /> <br /> "Il decreto del Governo della FBiH impedisce alla società Gas Res di vendere il gas sul territorio della FBiH, prima di tutto al nostro ente, la società Sarajevo gas di Istocno Sarajevo, nonché ai consumatori commerciali che hanno espresso interesse, perché i prezzi sono di un quarto inferiori rispetto a quelli attuali della BH Gas", ha affermato Slobodan Puhalac, il direttore della società Gas Res.<br /> <br /> "L'atteggiamento della Comunità dell'energia e della Commissione europea è tale che il presente problema sarà presto risolto. In questo modo la Gas Res, o chiunque altro, sarà in grado di vendere il gas sul territorio della città di Istocno Sarajevo o a qualsiasi altro consumatore", ha spiegato il Ministro Todorovic.<br /> <br /> Tuttavia, il Ministro dell'Energia, delle Miniere e dell'Industria della FBiH, Nermin Dzindic, ha riferito che tutto ciò è possibile, ma solo ad una condizione. Lo stesso ha asserito che subordinerà l'adozione della legge sul gas e la liberalizzazione del mercato del gas con l'armonizzazione dei prezzi del gas. "Ciò può avvenire solo se sarà risolta la questione del debito di guerra del gas verso la Russia per un importo di 100 milioni di dollari. I consumatori della FBiH stanno già rimborsando tale debito attraverso i prezzi elevati del gas, e Dzinic suggerisce che entrambe le entità utilizzeranno il denaro del famoso debito clearing russo per rimborsare il debito di guerra del gas verso la Russia.<br /> <br /> "Se entrambe le questioni saranno risolte entro un termine ragionevole, allora potremmo avere lo stesso prezzo del gas in tutto il territorio della BiH. Il mio suggerimento è tale che, se otteniamo 120 milioni di questi fondi, li utilizziamo per rimborsare il debito totale fino al 26 ottobre", ha riferito Nermin Dzindic, Ministro dell'Energia, delle Miniere e dell'Industria della FBiH.<br /> <br /> La RS finora non ha voluto neanche sentire quella proposta. Il Ministro dell'Industria, delle Miniere e dell'Energia della RS, Petar Djokic, ha annunciato, mercoledì 26 ottobre, a Sarajevo, che presto sarà risolta la questione del debito clearing, ma non ha specificato come il denaro sarà spesso e se la RS accetterà l'accordo per compensare i debiti ai russi.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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