Parliamone.
Discutiamone.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.
Sarajevo - Presto potrebbe esserci una nuova proposta sulla riorganizzazione territoriale della Bosnia ed Erzegovina (BiH). I circoli accademici e non governativi di Washington e Boston hanno lanciato ufficiosamente la proposta di "tre distretti in BiH",…
Sarajevo - Presto potrebbe esserci una nuova proposta sulla riorganizzazione territoriale della Bosnia ed Erzegovina (BiH). I circoli accademici e non governativi di Washington e Boston hanno lanciato ufficiosamente la proposta di "tre distretti in BiH", dopo le elezioni comunali del 2016, riferisce, mercoledì 19 ottobre, il portale Hayat.ba. L'agenzia di stampa FENA ha contattato i rappresentanti della comunità internazionale e i funzionari politici, cercando di capire di che cosa si tratta. Secondo tale idea, la riorganizzazione della BiH, dopo le elezioni che hanno suscitato di nuovo delle tensioni nazionali, dovrebbe andare verso la creazione di due nuovi distretti, oltre al Distretto di Brcko, sarebbero formati il Distretto di Srebrenica ed il distretto di Stolac-Neum.<br /> <br /> Gli interlocutori della FENA hanno spiegato che il Distretto di Srebrenica può trovare il contesto giuridico, politico e sociale nelle sentenze dell'ICTY per quanto riguarda il genocidio, la situazione politica stressante emersa dopo le elezioni e l'importanza sociale, collegata al processo essenziale e impegnativo della riconciliazione. "Srebrenica è un luogo generale dell'indivisibilità della BiH e tale universalità dovrebbe essere determinata da uno speciale status giuridico e politico", considerata una fonte della FENA, dalle fila di una delle principali organizzazioni internazionali che opera a Sarajevo.<br /> <br /> Il Distretto di Stolac-Neum, d'altra parte, annullerebbe il modello esistente per il quale gli interlocutori della FENA affermano che è "fondamentalmente segregato, etnicamente e fondamentale insostenibile".<br /> <br /> "In generale, la soluzione della questione di Stolac deciderà in quale direzione andrà lo Stato della BiH, verso l'integrazione o la disintegrazione etnica. Inoltre, il distretto in Erzegovina avrà un impatto positivo sullo sviluppo dei processi democratici nella città di Mostar, socialmente divisa nella quale non ci sono elezioni. La costruzione della strada Stolac-Neum crea le condizioni del traffico necessarie per l'attuazione della presente idea, mentre l'apertura dell'Ufficio OSCE a Stolac porterà un certo tipo di sicurezza, ma solo per un breve periodo", ha affermato una fonte diplomatica della FENA.<br /> <br /> "Lo scopo di questa riorganizzazione sarebbe l'aspirazione verso l'efficienza politica e affonderebbe le sue radici nella giustizia e nella democrazia. Tre distretti rappresenterebbero un punto democratico e multietnico della Bosnia-Erzegovina. Distretti sul fiume Sava, sul fiume Drina e in prossimità del mare Adriatico rafforzerebbero la coesione interna e la capacità democratica complessiva. In realtà, si tratta di una decisione a favore della Bosnia-Erzegovina, ma, a quanto pare, anche a favore degli Stati Uniti (USA)," ha affermato la stessa fonte, aggiungendo che ciò sarebbe "una vera prova di sincerità e buona volontà per i vicini della Bosnia-Erzegovina". <br /> <br /> Alla domanda quanto è realistico un tale scenario, la stessa fonte ha riferito che il sequestro del territorio dalle entità e dalle élite politiche, che stanno aspirando alla secessione ed alla dissoluzione, rappresentano un compito difficile, ma contribuiranno direttamente ad una BiH giuridica e sociale.<br /> <br /> Sulla scia di queste informazioni, la FENA ha contattato Washington, cioè il direttore del Consiglio consultivo per la BiH, Ajla Delkic, il Consiglio che opera nella capitale degli USA. Delkic ha confermato che, in diversi ambienti di Washington ci sono voci su di quest'iniziativa, che la stessa è tema di discussioni e riflessioni. "Mi sembra che l'idea abbia un solido fondamento e un nuovo modello che richiede una seria analisi giuridica e politica. Penso che essa sia nello spirito dell'agenda della riforma, e che sia conforme con tutto ciò che è connesso all'UE e alla NATO", ha asserito Delkic alla FENA.<br /> <br /> Anche l'ambasciatore della BiH a Washington, Haris Hrle, ha confermato di essere informato sulla presente proposta. "La proposta non rappresenta l'atteggiamento dell'amministrazione di Washington, ma la Bosnia-Erzegovina è una scintilla negli occhi di un certo numero di accademici, avvocati, politici. Bisogna attendere la fine del processo elettorale negli Stati Uniti e vedere se le idee presentate sono iniziali suggerimenti accademici per la futura amministrazione americana. Tutto ciò che è nell'interesse della pace e della riconciliazione, dei cittadini e della nazione, che è in linea con i principi europei e gli standard della NATO, sarà accolto favorevolmente", ha dichiarato l'ambasciatore Hrle alla FENA.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
Hai letto il sommario. Il corpo dell'articolo, le fonti e la rete di entità collegate sono riservate ai nostri lettori.
L'Osservatorio Italiano è un riferimento economico tra l'Italia e il mondo, al servizio delle PMI. Inizia da una breve presentazione del progetto.
Non perdiamo tempo. Raccontaci di che cosa parliamo: vi proponiamo un primo inquadramento, in modalità riservata e sotto NDA.