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Il Cairo - Il Presidente egiziano, Abdelfatah al-Sissi, si è rivolto all'Algeria dopo che l'Arabia Saudita ha fermato la fornitura di petrolio, lasciando così da parte la neutralità che da sempre caratterizza il suo Paese verso la questione del Sahara…
Il Cairo - Il Presidente egiziano, Abdelfatah al-Sissi, si è rivolto all'Algeria dopo che l'Arabia Saudita ha fermato la fornitura di petrolio, lasciando così da parte la neutralità che da sempre caratterizza il suo Paese verso la questione del Sahara occidentale. Una società saudita ha smesso di fornire all'Egitto 700.000 tonnellate l'anno il che ha spinto Il Cairo verso Algeri, visto che non ha trovato nessun'altra soluzione. I media egiziani hanno riferito che i convogli con il carburante algerino sono arrivati nel porto di Alessandria la settimana scorsa, come risposta alle tensioni caratterizzate dalle relazioni saudite-egiziane. Inoltre, l'Egitto ha ricevuto la delegazione del Polisario giunta per partecipare alla Conferenza del Parlamento Arabo Africano, guidata dal capo del Consiglio Nazionale Sahrawi, Khatri Adou. Questo evento è senza precedenti nella storia delle relazioni marocchino-egiziane, dovuto al non riconoscimento del Cairo della Repubblica araba Sahrawi, il che ha sollevato la rabbia dei funzionari marocchini. I media hanno riferito che il Re del Marocco non è soddisfatto della presenza del Fronte Polisario in Egitto.<br /> <br /> Dall'altro canto sono in corso degli incontri segreti da oltre una settimana nei Paesi del Golfo, con il compito di adottare un elenco di sanzioni contro l'Egitto, rivela il sito AlManar Palestina, citando fonti diplomatiche. In effetti i rappresentanti politici e della sicurezza di Doha, Abu Dhabi e di Riad, stanno avendo incontri permanenti nella capitale saudita per studiare come i cambiamenti nelle posizioni ufficiali dell'Egitto si oppongano alla politica dei Paesi del Golfo. La stessa fonte ha riferito che un alto rappresentante wahhabita ha presentato dure critiche alla leadership degli Emirati che compete insieme a Riad sulla scena egiziana, chiedendo di cessare le sue politiche per attrarre la soddisfazione egiziana e adottare una politica chiara nei confronti del Cairo. Vi sono stati diversi contatti tra Doha e Ankara per rendere noto il contenuto degli incontri segreti riguardanti il ruolo politico e regionale dell'Egitto. I partecipanti a Riyadh, e in coordinamento con la Turchia, sono vicini a prendere provvedimenti contro l'Egitto, con pressioni economiche e l'aumento degli attacchi terroristici in Egitto, aumentando il sostegno a gruppi terroristici sponsorizzati da Ankara e Doha. Le fonti hanno rivelato, inoltre, un progetto infernale contro l'Egitto che comprende attacchi e esplosioni nelle città egiziane, mentre le forze della macchina mediatica hanno cominciato a diffondere le informazioni contro l'Egitto, per danneggiare il suo turismo e creare disordini sociali, in collaborazione con le forze occidentali.<br />
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