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Pristina - I rappresentanti del Consorzio Kosovaro della Società per l'Energia (KOSID) hanno invitato i deputati del Parlamento del Kosovo a non sostenere il progetti per l'esplorazione dei minerali energetici in Kosovo. Tale richiesta è stata fatta in un…
Pristina - I rappresentanti del Consorzio Kosovaro della Società per l'Energia (KOSID) hanno invitato i deputati del Parlamento del Kosovo a non sostenere il progetti per l'esplorazione dei minerali energetici in Kosovo. Tale richiesta è stata fatta in un momento in cui la società canadese "Envidity Energy Kosova" è in attesa della votazione presso il Parlamento del Kosovo, per ottenere la licenza per l'esplorazione dei minerali energetici. La società, stando alle informazioni in circolazione, è capeggiata dal generale ormai in pensione, Wesley Clark, che ha guidato la campagna aerea della NATO, sugli obiettivi serbi nel 1999. Il progetto che ha a che fare con la gassificazione sotterranea del Kosovo e la produzione di gas sintetico, solare e di cherosene, secondo i funzionari del Governo è considerata d'interesse pubblico e redditizio, mentre i rappresentanti della società civile hanno messo in dubbio il progetto perché, a loro dire la "tecnologia non è adeguata ed inquina l'ambiente". Visar Azemi, dal consorzio KOSID ha riferito che, in nessun paese europeo, viene utilizzata la tecnologia per la gassificazione del carbone per creare petrolio sintetico e cherosene.<br /><br /> "Il Kosovo è un piccolo Paese per sperimentare un progetto cosi caro", ha asserito questi, aggiungendo che sul progetto di Envidity non sono stati affatto ascoltati i residenti delle aree in cui sarà attuata la ricerca né si conosce la tecnologia che verrà utilizzata per la perforazione dei terreni e quali saranno le conseguenze sulle acque.<br /><br /> "Un'altro problema che abbiamo incontrato durante queste ricerche è la tecnologia in questione che pochissimi Paesi al mondo hanno applicato. Vale la pena ricordare che neanche la Germania ha permesso la sperimentazione di questa tecnologia, perché non è una tecnologia provata, è qualcosa di nuovo e ancora sono sconosciute le sue conseguenze", ha affermato Azemi.<br /><br /> D'altra parte, Ilir Rama dal dipartimento centrale per la partnership pubblico-privata, che funziona in quadro al Ministero delle Finanze, ha affermato che la società soddisfa le condizioni per proclamare l'interesse pubblico. Lo stesso ha ripetuto i benefici ottenuti con l'attuazione di questo progetto, tra cui la creazione di 80 nuovi posti di lavoro e un investimento non inferiore ai 30 milioni di euro dicendo che soddisfa gli standard ambientali previsti con le leggi del Kosovo e quelli internazionali. Ma d'altra parte i rappresentanti della società civile hanno affermato che se pure gli investimenti saranno di oltre 30 milioni di euro, il beneficio dello Stato sarà minimo, dato che secondo loro si prendono dei rischi senza reali benefici per il pubblico, e per di più il progetto prevede lo spostamento dall'area dei cittadini. <br /><br /> Tali affermazioni sono state fatte durante un tavolo organizzato da KOSID e INDEP dal tema "Interesse pubblico sull'esplorazione di lignite in Kosovo", in cui è stata presentata l'analisi del comitato per la Partnership Pubblico-Privata relativa al progetto Envidity e SharCem.<a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-2" id="footnote-marker-2-1" rel="footnote"></a> <a href="#footnote-3" id="footnote-marker-3-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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