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Podgorica - I mentori russi non intendono aspettare altri quattro anni che le autorità del Montenegro cambino, soprattutto perché hanno investito un importo significativo di soldi nelle elezioni di quest'anno, pertanto, hanno ordinato al Fronte Democratico…
Podgorica - I mentori russi non intendono aspettare altri quattro anni che le autorità del Montenegro cambino, soprattutto perché hanno investito un importo significativo di soldi nelle elezioni di quest'anno, pertanto, hanno ordinato al Fronte Democratico (DF) di vincerle a tutti i costi, sia in modo democratico, sia in modo violento, riferisce giovedì, 29 settembre, il quotidiano montenegrino Dnevne novine (DN). Secondo le informazioni del DN, ottenute da parte di alcuni individui vicini al DF, sempre una più aperta retorica bellicosa dei leader del DF, gli annunci che non riconosceranno i risultati se non vincono le elezioni e che conquisteranno il potere dalle strade, sono la conseguenza delle pressioni che i mentori russi stanno esercitando sul DF. Secondo i risultati delle analisi che gli esperti israeliani per il marketing politico e l'organizzazione delle campagne hanno condotto per i russi, il DF attualmente non sta andando bene, nonostante i milioni investiti e le campagne aggressive e non vi è ancora la possibilità teorica che il presente partito vinca le elezioni. <br /> <br /> Secondo il DN, la notizia che il Presidente russo, Vladimir Putin, pochi giorni fa ha nominato Sergei Naryshkin alla funzione di capo dell'agenzia di intelligence esterna, ha incoraggiato ulteriormente i leader del DF nel minacciare che ''alcuni non avranno abbastanza spazio in Montenegro'' nonostante l'esito delle elezioni. La notizia relativa alla nomina di Naryshkin è stata accolta con entusiasmo, perché Naryshkin, come ex presidente della Duma russa, è stato l'uomo principale per il Montenegro e per il sostegno all'opposizione, la quale è pronta a modificare gli orientamenti strategici della politica estera del Paese. Stando al quotidiano, solo nel corso degli ultimi mesi Naryshkin ha incontrato i rappresentanti del DF un paio di volte, soprattutto Milan Knezevic.<br /> <br /> Secondo il DN, Knezevic si vantava di aver fatto personalmente la cosa più importante, quando, dopo aver visitato Naryshkin, nel mese di giugno di quest'anno, ha inviato una richiesta scritta chiedendo che gli assistenti di Naryshkin dalla Duma, Sergei Zheleznyak, il vice presidente della Duma, e Viktor Kolbanovsky, il suo assistente, venissero nominati i coordinatori dei progetti con l'opposizione montenegrina. Dopo il ritorno dalla Russia, Knezevic ha pubblicato sul sito web del suo partito il ''concetto di neutralità militare'' per i Paesi dei Balcani, garantito dalla Russia e dalla NATO, sostenendolo come concetto proprio. Secondo il DN, Knezevic non ha le capacità di occuparsi dell'allargamento dell'alleanza in Serbia, Bosnia ed Erzegovina (BiH), Fyrom-Macedonia e ciò dimostra che la Russia ha l'interesse strategico a prevenire l'allargamento nei Balcani.<br /> <br /> Sempre secodo il DN, Naryshkin ha incontrato Knezevic insieme a Predrag Bulatovic, in occasione del 15° congresso della Russia Unita, alla fine di giugno, e allora hanno concordato di aspettare ottobre ''quando di nuovo sarà avviata la cooperazione fraterna tra il Podgorica e Mosca'' e '' quando le sanzioni vergognose saranno interrotte contro la Russia''. <a href="#footnote-1" id="footnote-marker-1-1" rel="footnote"></a><br /> <br /> <br />
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